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La Storia in mostra a Maranola

Una lodevole iniziativa ha interessato il piccolo centro a ridosso di Formia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra: alcuni momenti della giornata inaugurale della Mostra "Il Golfo durante la Seconda Guerra Mondiale", organizzata dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sez. di Maranola, con la collaborazione del Lions Club di Formia.

Ha preso il via il 31 ottobre a Maranola, vicino Formia, la Mostra "Il Golfo durante la Seconda Guerra Mondiale", curata dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sez. di Maranola, con la collaborazione del Lions Club di Formia.

La manifestazione, che durerà fino al 4 novembre, ha come scopo il far conoscere e trasmettere alle nuove generazioni i sacrifici, le sofferenze e le violenze che si sono abbattute sul territorio durante gli anni bui della guerra.

Corposo il contenuto dell'iniziativa, il quale si sviluppa attraverso svariati punti così riassunti:

-Una volta Formia

-La Liberazione di Formia

-La Battaglia di Cassino

-La Linea Gustav

-Proiezione di filmati attinenti

Il tutto a cura di Vincenzo Paolo Filosa, mentre per la vasta mole di testimonianze "fisiche" quali uniformi, armi ed equipaggiamenti dei contrapposti eserciti l'esposizione è stata curata da Salvatore Gonzales, da anni alla ricerca continua di testimonianze e reperti inerenti il passaggio del conflitto nell'area costiera della Linea Gustav.

Nel corso della giornata inaugurale l'iniziativa si è impreziosita della presenza del Dr. Gabriele Novelli, giornalista e storico locale, il quale per l'occasione ha tenuto una conferenza sui fatti bellici che hanno interessato il "Golfo di Gaeta nella Seconda Guerra Mondiale" (che non a caso è anche il titolo di un suo lavoro).

La Mostra resterà aperta presso i locali del "Centro di Documentazione De Santis" in Piazza San Luca a Maranola (Sede Ente Parco Monti Aurunci), come già specificato, fino al 4 novembre p.v. e osserverà i segg. orari: 10.30/13.00 - 16.00/19.00. Per informazioni è possibile contattare il numero 347/6507995.

 

L'IMPORTANZA DI CERTE INIZIATIVE

di Marco Marzilli

Visitare ieri questa Mostra mi ha fatto fare un salto indietro di venti anni, quando assieme ai miei amici organizzavamo cose simili in giro per la Provincia di Frosinone, (spesso e volentieri "Gratis et amore Dei"). Anche noi portavamo in giro i nostri pannelli di foto, i nostri manichini, i nostri reperti da mostrare alla gente, con il fine di tenere viva una certa memoria; "per non dimenticare", come cita una frase ormai forse anche un pò troppo abusata.

Iniziative come queste, affidate a privati cittadini o a piccole Associazioni, rappresentano a mio avviso il fulcro di questo lavoro di "mantenimento della memoria", visto anche che le Istituzioni, quelle con la "I" maiuscola, spesso fanno solo tante chiacchiere e poco costrutto. Spesso si tratta di semplici appassionati, di cultori locali di fatti storici, di piccoli gruppi costituitisi con un fine onorevole, ma che altrettanto spesso vengono ignorati già a livello di Comune, per non parlare di Provincia o di Regione (e mi fermo qui).

Ebbene, pensiamo se non esistessero i Filosa ed i Gonzales di Maranola, i Torti di Arce, i Winterline di Venafro e tanti altri che per motivi di spazio non cito, cosa sarebbe di questa tanto famosa "memoria" della quale in tanti si riempiono la bocca, ma che in pochissimi perseguono come un fine culturale altissimo.

Per non parlare dei giovani Autori come il Dr. Novelli, che ricercano, studiano e fondono il risultato di tutto questo in decine e decine di libri, spesso stampati in proprio, che sono poi il "vero sapere", la vera "micro-storia" della nostra terra, paese per paese, contrada per contrada.

 

 

 

 

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