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Il Cimitero tedesco di Ortona

Da Andrea De Marco un interessante articolo sui caduti tedeschi della battaglia di Ortona.

 

 

 

Le tombe tedesche nel cimitero comunale di Ortona in una eccezionale quanto inedita foto d'epoca. Siamo nel 1959

 

Il Sacrario Militare tedesco di Caira, vicino Cassino, dove riposano oggi i caduti di Ortona.

 

Uno dei tanti cimiteri di guerra tedeschi di cui erano disseminate le campagne italiane anche ben dopo la fine del conflitto.

Erano 548 le croci di cemento bianco delle dimensioni di metri 1,20 x 0,60, con targhetta metallica recante le generalità del caduto, quelle che fino al 31 ottobre 1959 individuavano all'interno del cimitero comunale di Ortona  il reparto dei militari tedeschi caduti nell'inverno del 1943.

Per le generazioni di quanti hanno vissuto quelle vicende belliche e di coloro che sono nati nel decennio successivo, tale presenza ha rappresentato una tolleranza contrastante con i diversi sentimenti provati da chi aveva perso i propri affetti ed i beni materiali proprio per colpa di una guerra combattuta casa per casa e voluta dagli stessi tedeschi.

Per me, nato nella metà degli anni '60 la riscoperta di tale notizia ha suscitato grande meraviglia e curiosità miste alla significativa circostanza che proprio quello stesso cimitero è stato l'ultimo baluardo difensivo dei paracadutisti tedeschi prima di abbandonare la città.

Dall'analisi della ricca documentazione gelosamente conservata fino al 1994 presso il cimitero di Ortona e messami gentilmente a disposizione dal custode dell'epoca, Gabriele Costanzo, ebbi modo di localizzare la posizione di tale reparto individuato in quel tratto che si affaccia sulla strada statale verso il mare, subito dopo le scale che dalla monumentale struttura con archi (Sacrario), porta verso la prima zona d'espansione, negli anni 1960-70, del cimitero comunale.

Diversi elenchi redatti in periodi diversi che individuavano il nominativo del caduto, la data e il luogo di nascita, la matricola, il reparto di appartenenza, la data della morte ed il luogo della sepoltura.

Il lavoro di sistemazione delle salme dei caduti tedeschi nel cimitero di Ortona, già iniziato subito dopo i combattimenti, venne organizzato in maniera definitiva nel giugno del 1948 su indicazioni del Ministero della Difesa italiano - Ufficio Centrale Cure Onoranze Salme Caduti di Guerra, con l'ausilio di un funzionario tedesco, tale Kurt Hielscher.

Nel corso di questi sessant'anni numerosi sono stati i ritrovamenti di resti umani attribuiti a caduti tedeschi nelle campagne e nella cinta urbana: l'ultimo risale al 16 aprile 1991, quando a seguito di alcuni lavori edili al centro, sono stati individuati i miseri resti del caporal maggiore Hubert Pogrzeba, nato il 18 febbraio 1913, appartenente alla 14ª Compagnia mitragliatrici del 497 battaglione Granatieri della riserva. L'identificazione è stata possibile grazie alla presenza della piastrina di identificazione.

Negli anni molte richieste sono giunte all'Amministrazione di ortona da parte dei familiari dei militari che risultavano ancora dispersi. Tra queste, una lettera datata 29 marzo 1949 a firma Hans Gocking, che sollecitava la risposta ad una precedente missiva , in nome di una vedova, per conoscere le sorti del proprio figlio, caduto o disperso e forse sepolto ad Ortona. Tale convinzione era nata a fronte di una dichiarazione di un commilitone il quale, tornato dalla prigionia, aveva dichiarato che il giovane era stato ferito alla testa nei combattimenti nelle strade della città il 23 dicembre del 1943. Il militare si chiamava Ernst Neuper ed era nato in Baviera nel 1924.

La lettera, corredata da una fotografia, si conclude: "Si suppone pure che sia forse smemorato (...). Vi sarei molto grato se voleste rispondermi perchè sua madre mi domanda già varie volte sull'esito della mia ricerca".

La risposta è datata 23 aprile 1949 e conferma il seppellimento del militare ad Ortona, nella tomba numero 329: era un caporale paracadutista del II Battaglione 3. Reggimento paracadutisti: i protagonisti della battaglia di Ortona.

Al fine di evitare spiacevoli commenti sfavorevoli e dannosi al nostro Paese, le Autorità trasmettevano spesso circolari e missive al Comune di Ortona per chiedere di conoscere lo stato di manutenzione di questi luoghi, disponendo anche le modalità in cui doveva essere assicurata la manutenzione delle tombe.

Dal 1957, in seguito agli accordi tra Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Italiana, si riconosceva direttamente alla Volksbund Deutsche Kriegsgraberfursorge (l'Ente preposto per le onoranze ai caduti germanici), il compito di aiutare i congiunti nella ricerca delle tombe dei caduti, a far depositare fiori, ad eseguire le fotografie ad accompagnare i congiunti sui luoghi della sepoltura.

Tale Ente, ancora operativo, ha contribuito alla costruzione di molti cimiteri di guerra, tra cui quello di Cassino, inaugurato il 3 giugno 1961 che raccoglie le spoglie di 20,047 soldati germanici caduti nell'Italia del sud (Sicilia esclusa).

Anche i caduti di Ortona, dopo essere stati esumati dal cimitero comunale alla fine del 1959, oggi riposano a Cassino. Ad Ortona e nel territorio fino al giugno 1944, i militari tedeschi caduti sono stati oltre le ottocento unità; per molti di loro, grazie al piastrino di riconoscimento e alla pietosa opera di recupero, è stato possibile individuare l'identità e l'ultima dimora come sola consolazione per quei padri, madri, fratelli e sorelle che li avrebbero perduti per sempre.  

 

 

 

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