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L'amico Alessandro
Barbieri mi invia una segnalazione che non manca di destare, oltre ad
una sana curiosità, anche un ottimo spunto di ricerca |
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Singolare la segnalazione giunta da Alessandro
Barbieri, il quale, passeggiando sulle alture intorno a Cervaro (pochi
km a sud di Cassino) si è imbattuto in quello che, a prima vista,
sembrerebbe la sepoltura di un militare caduto durante la guerra.
Il luogo è, come indicatomi dallo stesso Barbieri,
Colle del Paliero - La Chiaia...quindi ho iniziato ad approfondire la cosa.
Andando a sfogliare il volume "Fifth Army at
the Winter Line" (La V Armata sulla Winter Line, edito dal
Dipartimento della Difesa USA) vediamo che, proprio il 7 gennaio 1944,
il 168° reggimento americano (34ª divisione di fanteria) si impossessò
di quest'area...e, guarda un pò, il 7 gennaio è indicato come data di
morte sulla piccola tomba isolata.
Certo che la salma fosse stata successivamente
traslata nel cimitero di Nettuno (dove riposano i militari americani
caduti anche nella zona di Cassino), ho interpellato un validissimo
"gancio" nella persona dell'amico Alessandro Bianchini, espertissimo
della zona di Anzio-Nettuno, che dopo nemmeno mezz'ora "scartabellando"
negli archivi governativi statunitensi, aveva già la risposta:
FRED TROTTER risulta nei ruoli dell'US ARMY come:
Fred Trotter (M)
b. 13 Aug 1915, d. 07 Jan 1944
Fred was born on 13 August 1915. He was the son of Henry Lawrence
Trotter and Esther Masters. Fred died on 7 January 1944 at Italy, at age
28. His body was interred after 7 January 1944 at Oolenoy Bapt Ch Cem,
Pickens Co., South Carolina.
Ma questa non è la sola scoperta che grazie ad
Alessandro Bianchini ho fatto: infatti, proprio grazie a lui, sono in
grado di mostrare la foto dell'attuale tomba di Fred Trotter, sita nel
cimitero della Chiesa Battista di Oolenoy, nella Carolina del Sud!.
Quindi, ricapitolando, il povero Fred è caduto a
Colle del Pero-La Chiaia il 7 gennaio 1944 e successivamente, comunque
dopo la guerra, la sua salma è stata riportata negli Stati Uniti dove
oggi riposa.
Le famiglie dei caduti americani avevano infatti
la possibilità di lasciare i propri congiunti nei cimiteri di guerra
sparsi nei vari teatri operativi, oppure, in alternativa, richiederne la
salma in Patria per dargli sepoltura nel proprio luogo di origine.
Il "mistero della croce solitaria" è quindi durato
poco, nel senso che grazie ai "due Alessandri", Barbieri e Bianchini, si
è potuto risalire alla storia del soldato a cui la tomba è intitolata.
Ma subito se ne apre un altro, se vogliamo anche
più intrigante: perchè quella tomba ancora oggi è lì? E soprattutto,
visto che sono evidenti i segni di recenti visite, chi l'ha presa a
cuore?
Le indagini continuano...da parte dei "CSI della
Storia!"
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Il cartello di ingresso del cimitero della Chiesa
Battista di Oolenoy, dove riposano, tra gli altri, anche numerosi
veterani delle guerre americane a partire da quelle di indipendenza. |
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APPENDICE ALL'ARTICOLO
Subito dopo la pubblicazione
dell'articolo su Fred Trotter, sono stato contattato dal sig. Ivo Loris
Ierardi, il quale ha gentilmente fornito alcune informazioni
supplementari che vanno a completare il quadro generale della vicenda
relativa a questo militare americano caduto il 7 gennaio 1944.
"Molti uomini del 2°
Battaglione (168° Reggimento della 34ª divisione americana "Red Bull")
si erano distinti in battaglia per Colle Paliero (Quota 396).
Il sergente Rafael T.
Hernandez della Compagnia E dispose la sua squadra per respingere un
attacco tedesco sul fianco, poi da solo avanzò distruggendo un nido di
mitragliatrici nemiche.
Nel frattempo, il 1°
Sergente Hayes avanzò sulla destra della Compagnia G e diresse il fuoco
così accuratamente da ostacolare un contrattacco nemico. Durante
l'ultimo tentativo tedesco per impossessarsi del Colle Paliero, il
plotone del sergente Fred Trotter (Compagnia E) rimase senza munizioni.
Trotter allora uscì dalla sua trincea e recuperò dieci cartucciere dal
campo di battaglia, ma nel compimento di questa azione rimase ferito ad
una gamba.
Nonostante tutto, egli si
trascinò indietro per riportare le munizioni ai suoi compagni, ma nel
lanciarle ad essi si scoprì e fu colpito mortalmente dai proiettili di
una mitragliatrice tedesca. Grazie alle munizioni recuperate, il suo
plotone fu comunque in grado di respingere il contrattacco nemico".
Il completamento della
ricerca si deve, oltre che alla cortesia di Ivo Loris Ierardi,
anche all'instancabile opera di Massimo Maraone, che negli anni
ha cercato notizie e tentato di preservare il luogo dove lo sfortunato
Fred Trotter trovò la fine dei suoi giorni.
E' stato anche tentato un
approccio con l'Ambasciata USA al fine di ricordare adeguatamente sia il
luogo che il soldato, ma finora senza fortuna. |
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