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Il
via alle commemorazioni è stato dato sabato 16 gennaio 2010 alla
presenza del Sindaco di Anzio Dr. Luciano Bruschini, del Comandante del
porto T.V. (CP) Matteo Gragnani, e di altre autorità, civili e
militari, presso la Capitaneria di porto di Anzio, con una mostra di
uniformi e cimeli riguardanti i principali eserciti impegnati su tutti i
fronti del conflitto nell’anno 1944, dal titolo: “1944 l’anno decisivo”.
La mostra è stata organizzata assieme alla Capitaneria di porto di
Anzio, grazie al Comandante Gragnani e al Luogotenente Domenico Tenace,
dall'associazione Warriors at Anzio rappresentata dai signori Orlandini
Sisto e Tulli Giuseppe.
Solo
otto le uniformi presentate, purtroppo il locale ristretto non
permetteva una esposizione più estesa, ma illustravano sufficientemente
bene i principali eserciti in lotta su tutti i fronti della seconda
guerra mondiale. A fare gli onori di casa l’uniforme completa
dell’Ammiraglio Ubaldo Diciotti Comandante della Piazza di Tripoli e
successivamente di tutte la Capitanerie di porto nell’ultimo conflitto.
A suo
nome esiste oggi una classe di pattugliatori della Marina Militare.
Poi copricapo ed elmetti delle
maggiori forze in campo, una teca dove faceva bella figura lo scudetto
da braccio della X^Flottiglia MAS ed il distintivo d’onore della Marina
Repubblicana concesso solo ai volontari accorsi subito all’interno della
nuova Marina Repubblicana e l’autorevole decorazione, concessa
all’Ammiraglio Diciotti, dei Santi Maurizio e Lazzaro. Inoltre alcune
decorazioni: russe, tedesche e americane con la prestigiosa DSC (Distinguished
Service Cross), seconda solo alla Medal of Honor, di un ranger catturato
a Cisterna, un elmetto da paracadutista tedesco ed un eloquente elmetto
M1 americano di scavo con un foro di proiettile di entrata ed uno di
uscita…
Notevole l’affluenza di visitatori con oltre 1000 presenze di cui circa
600 bambini provenienti da tutte le scuole di Anzio, i veterani dello
sbarco, gli addetti militari dell’Ambasciata americana molto interessati
alle armi in esposizione assieme alle uniformi, e precisamente una MG 42
rinvenuta sul fronte ed un Mauser Kar98K da tiratore scelto tedeschi, un
Garand americano, un PPsh 41 russo, un Lee Enfield n. 4 inglese e infine
un Mab 38A italiano, anche questo rinvenuto sul fronte di Nettuno.
Importante anche la sezione documentale, oltre 40 foto dei luoghi dello
sbarco, con manifesti a colori di propaganda delle nazioni impegnate nel
conflitto addolciti da simpatiche vignette della satira di guerra
dell’epoca, che sono state molto apprezzate dai bambini delle scuole.
Giuseppe Tulli |
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