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"Ah,
ascolta, forse ho qualcosa che può interessarti" - queste sono state
più o meno le parole del mio amico di vecchia data Alessandro l'altro
sabato al mercatino di Piana delle Orme (LT). Ecco che mi porge una
scatola anni '50 con una scritta in tedesco: "Vedi che nei documenti
che ci sono dentro compaiono delle scritte su Cassino".
L'analisi del contenuto mi
prendeva via via che scorrevo i vari effetti personali contenuti
nell'involucro, ma alla fine ho deciso che avrei studiato meglio il
tutto una volta giunto a casa, dove ho avuto la conferma di aver messo
le mani su qualcosa di notevolmente interessante.
La scatola è di cartone,
circa 24x13x10cm e ha una scritta a mano sull'esterno:
"Militarerinnerungen"...ricordi militari, bene! Al suo interno,
nell'ordine: un piastrino di identificazione (integro, quindi il soldato
è sopravvissuto alla guerra), quattro agendine datate dal 1941 al 1945,
un paio di occhialini anti-polvere in celluloide con custodia, un
libretto di appunti e un cordoncino di pelle con moschettone, dalla
natura e dall'utilizzo ignoti, forse utilizzati come portachiavi, boh!
Ma
andiamo per gradi e passiamo ad analizzare uno per uno gli oggetti.
Allora, la piastrina porta i codici 129 3./G.A.E.79 e secondo le mie
ricerche appartiene ad un militare della 3ª Batteria (quindi un
artigliere) del
Gebirgs Artillerie Ersatz Abteilung 79, una delle unità che fornivano i
rincalzi alle truppe alpine della Wehrmacht.
Ma passiamo all'analisi dei
documenti personali del militare, i quali, come già detto, sono
rappresentati da quattro agendine più un blocco per note di colore rosa.
Le agendine partono dal 1941 e la prima cosa che svelano è rappresentata
dal nome del militare, che si chiamava Karl Strauss e a quella data
aveva il grado di Gefreiter (Caporale) residente a Monaco, in
Herzogstrasse 16. Probabilmente il suo addestramento è stato effettuato
a Garmisch (famoso centro delle Truppe Alpine della Wehrmacht), in
quanto sul frontespizio dell'agendina è citato che Strauss aveva un
conto corrente presso la Bayerische Vereisbank di quella località (Conto
numero16651).
All'inizio del 1941 il
nostro Karl doveva trovarsi in Francia, perchè appaiono numerose
annotazioni relative a spostamenti in località come Besancon, Nancy e
Parigi. Presenti inoltre tra le pagine numerosi bollini delle carte
annonarie per il prelievo di pane e altri alimenti. Penso che il nostro
militare se ne servisse come "merce di scambio", visto che come soldato
tedesco non credo avesse problemi per il cibo nella Francia occupata. In
aprile, il 12 per l'esattezza, lo ritroviamo in Jugoslavia.
Successivamente
Karl ha invaso la Russia, in quanto alla data del 22 giugno 1941
sull'agendina appare la dicitura in tedesco: "Ore 3.05, inizia
l'attacco". Tutto il 1941 lo trascorre in Russia, annotando
scrupolosamente giorno per giorno tutti i posti dove è stato (non li
elenco, perchè sono davvero tantissimi).
Le altre tre agendine sono
relative una all'anno 1944 e due all'anno 1945, per cui non sappiamo nel
1942 e nel 1943 cosa Karl Strauss abbia combinato.
Ma passiamo quindi
all'analisi dell'agendina del 1944, la quale per quel che mi riguarda è
quella che più suscita il mio interesse.
La prima cosa che noto è che
Karl non è più Gefreiter, bensì si firma come Uffz., quindi nel
frattempo deve essere stato promosso minimo Feldwebel. Il numero di
posta militare relativo alla sua unità ora è il 58675/G, che secondo
quanto riportato dai "testi sacri" sembra appartenere dall'8.9.1943
al 22.4.1944 allo Stab u. Einheit Hochgebirgsjäger-Bataillon 4. E quindi
il nostro Karl Strauss ha combattuto in Italia e più precisamente sulla
Linea Gustav! (clicca
qui per conoscere la storia dell' Hochgebirgs Battaillon 4).
La prima
annotazione del 1944 è del 3 gennaio e riguarda una località vicino
Guardiagrele (Bocca di Valle), mentre pare, almeno a quanto riportato,
che Karl Strauss abbia passato il periodo dal 28 febbraio al 10 aprile
presso il paese di S.Valentino in Abruzzo Citeriore, un piccolo centro
vicino Pescara. A far cosa non è dato sapere, visto che in questo lasso
di tempo non ci sono annotazioni. Ma forse il mistero è svelato al 18
aprile, in quanto sulla pagina appare l'annotazione "dimesso
dall'Ospedale", quindi presumo che nel periodo citato Karl sia stato
ricoverato per ferita o per malattia.
Ma il
bello viene ora, perchè il 20 aprile Karl fa tappa a Roccamorice (sempre
in Abruzzo, vicino Pescara) e alle 04.00 del 21 arriva ad Arpino, dove
annota che viene stanziato nella casa (penso requisita) di tale Carlo
Diodati, che ha una moglie dal nome Maria.
Il 24
aprile il nostro Karl riceve l'assegnazione: Monte Cairo, "Cassino
Front" e il giorno successivo alle 23.00, sempre stando alle sue
annotazioni, si sposta da Arpino a Colle San Magno, dove arriva alle
3.00 di notte (quattro ore per fare quaranta chilometri!).
Penso
che i giorni successivi servano a Karl e ai suoi camerati per mettere a
punto cannoni e tavole di tiro, perchè il 2 maggio finalmente lui annota
"Pronti a far fuoco"..
Cosa
interessante, al 10 maggio 1944, un giorno prima dell'avvio dell'ultima
battaglia di Cassino, Strauss annota che sono state intercettate
conversazioni radio inglesi e che secondo il comando la battaglia finale
si avvicina!.
L'11
maggio (e qui per poco non cadevo dalla sedia), Karl scrive che "Alle
ore 23.00 Tommy inizia un pesante fuoco che continua ininterrotto fino
al mattino". E' cominciata l'ultima battaglia di Cassino!
Il
giorno dopo, 12 maggio, l'annotazione parla di "Concerto di fuoco su
tutta la linea del fronte" e fino al giorno successivo scrive che il
nemico "nasconde le sue linee con una pesante cortina di fumo".
Al 16
maggio troviamo "Fuoco senza sosta a sostegno delle nostre truppe",
mentre al 17 possiamo leggere "Pesanti combattimenti a Cassino e a Monte
Cassino"
Al 18,
altra data storica, troviamo l'iscrizione "Cassino e Monte Cassino
abbandonati".
Alle
05.00 del 19 maggio Karl è a Colle San Magno e, cosa davvero
particolare, dal 21 al 23 lo ritroviamo ad Arpino, dove annota
nuovamente (forse magari perchè aveva stretto amicizia con la famiglia)
nome e indirizzo degli italiani che lo avevano ospitato ("Maria Diodati,
via Santa Croce" - che in realtà si chiama Vicolo Santa Croce -N.d.A.).
Alle 22.00 del 23 maggio Karl scrive che inizia a spostarsi verso Arce.
Da qui le annotazioni cessano per riprendere solo il 19 giugno, quando
Karl Strauss scrive di trovarsi a Pieve Santo Stefano (Arezzo) e di aver
contratto la malaria.
Tutto il
periodo successivo, fino alla fine dell'anno, contiene numerose
annotazioni che devo ancora studiare con attenzione, così come quelle
del 1945. Karl nella seconda metà del 1944 è stato molto "giranzolone",
andando a Modena, Genova, Milano, San Remo eccetera.
L'ultima
annotazione del 1945 riporta "Arresi alle truppe brasiliane" ed è del 29
aprile.
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Per
quanto riguarda il libretto di appunti, non sono riuscito a tradurre
nulla e temo dovrò farlo con l'aiuto di qualcuno che conosca bene il
tedesco.
Comunque, devo dire che l'ultimo acquisto è stato davvero notevole in
quanto ad interesse, tenendo conto che la mia ricerca non è ancora
terminata...magari farò un salto ad Arpino per verificare se la famiglia
Diodati esiste ancora!.
Ringrazio ancora una volta Alessandro per avermi dato l'opportunità di
mettere le mani su questo piccolo "scrigno di memoria" che sta svelando
una storia umana...la storia di un soldato, semplicemente di un soldato.
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