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La guerra di Karl Strauss

L'analisi di un acquisto fatto all'ultima Fiera di Piana delle Orme (LT) ha portato alla luce interessanti retroscena sull'esperienza italiana di un militare tedesco.

   

 

 

La piastrina di identificazione di Karl Strauss, la quale attesta che il militare ha iniziato il suo servizio militare nel Gebirgs Artillerie Ersatz Abt. 79).

 

Il frontespizio dell'agenda del 1944, dove sono segnati i dati principali relativi all' Uffz. Karl Strauss.

 

Le annotazioni del 16 e 17 maggio 1944.

 

Le annotazioni del 18 e 19 maggio 1944. Nella prima, verso la fine, si legge "Cassino e Montecassino abbandonate", mentre al 19 si può leggere il nome di "Colle San Magno".

 

Al 23 maggio 1944 troviamo l'indirizzo della famiglia di Arpino, probabilmente preso poco prima di lasciare la località, visto che alle 22.00 è annotata la ritirata verso Arce. Il battaglione "Hochgebirgsjager 4" si ritirò via Arce- Colli-Alatri.

 

Gli occhialini antipolvere e il laccio di cuoio con moschettone contenuti nella scatola insieme alla piastrina e alle agendine.

 

"Ah, ascolta, forse ho qualcosa che può interessarti" - queste sono state più o meno le parole del mio amico di vecchia data Alessandro l'altro sabato al mercatino di Piana delle Orme (LT). Ecco che mi porge una scatola anni '50 con una scritta in tedesco: "Vedi che nei documenti che ci sono dentro compaiono delle scritte su Cassino".

L'analisi del contenuto mi prendeva via via che scorrevo i vari effetti personali contenuti nell'involucro, ma alla fine ho deciso che avrei studiato meglio il tutto una volta giunto a casa, dove ho avuto la conferma di aver messo le mani su qualcosa di notevolmente interessante.

La scatola è di cartone, circa 24x13x10cm e ha una scritta a mano sull'esterno: "Militarerinnerungen"...ricordi militari, bene! Al suo interno, nell'ordine: un piastrino di identificazione (integro, quindi il soldato è sopravvissuto alla guerra), quattro agendine datate dal 1941 al 1945, un paio di occhialini anti-polvere in celluloide con custodia, un libretto di appunti e un cordoncino di pelle con moschettone, dalla natura e dall'utilizzo ignoti, forse utilizzati come portachiavi, boh!

Ma andiamo per gradi e passiamo ad analizzare uno per uno gli oggetti. Allora, la piastrina porta i codici 129 3./G.A.E.79 e secondo le mie ricerche appartiene ad un militare della 3ª Batteria (quindi un artigliere) del Gebirgs Artillerie Ersatz Abteilung 79, una delle unità che fornivano i rincalzi alle truppe alpine della Wehrmacht.

Ma passiamo all'analisi dei documenti personali del militare, i quali, come già detto, sono rappresentati da quattro agendine più un blocco per note di colore rosa. Le agendine partono dal 1941 e la prima cosa che svelano è rappresentata dal nome del militare, che si chiamava Karl Strauss e a quella data aveva il grado di Gefreiter (Caporale) residente a Monaco, in Herzogstrasse 16. Probabilmente il suo addestramento è stato effettuato a Garmisch (famoso centro delle Truppe Alpine della Wehrmacht), in quanto sul frontespizio dell'agendina è citato che Strauss aveva un conto corrente presso la Bayerische Vereisbank di quella località (Conto numero16651).

All'inizio del 1941 il nostro Karl doveva trovarsi in Francia, perchè appaiono numerose annotazioni relative a spostamenti in località come Besancon, Nancy e Parigi. Presenti inoltre tra le pagine numerosi bollini delle carte annonarie per il prelievo di pane e altri alimenti. Penso che il nostro militare se ne servisse come "merce di scambio", visto che come soldato tedesco non credo avesse problemi per il cibo nella Francia occupata. In aprile, il 12 per l'esattezza, lo ritroviamo in Jugoslavia.

Successivamente Karl ha invaso la Russia, in quanto alla data del 22 giugno 1941 sull'agendina appare la dicitura in tedesco: "Ore 3.05, inizia l'attacco". Tutto il 1941 lo trascorre in Russia, annotando scrupolosamente giorno per giorno tutti i posti dove è stato (non li elenco, perchè sono davvero tantissimi).

Le altre tre agendine sono relative una all'anno 1944 e due all'anno 1945, per cui non sappiamo nel 1942 e nel 1943 cosa Karl Strauss abbia combinato.

Ma passiamo  quindi all'analisi dell'agendina del 1944, la quale per quel che mi riguarda è quella che più suscita il mio interesse.

La prima cosa che noto è che Karl non è più Gefreiter, bensì si firma come Uffz., quindi nel frattempo deve essere stato promosso minimo Feldwebel. Il numero di posta militare relativo alla sua unità ora è il 58675/G, che secondo quanto riportato dai "testi sacri" sembra appartenere dall'8.9.1943 al 22.4.1944 allo Stab u. Einheit Hochgebirgsjäger-Bataillon 4. E quindi il nostro Karl Strauss ha combattuto in Italia e più precisamente sulla Linea Gustav! (clicca qui per conoscere la storia dell' Hochgebirgs Battaillon 4).

La prima annotazione del 1944 è del 3 gennaio e riguarda una località vicino Guardiagrele (Bocca di Valle), mentre pare, almeno a quanto riportato, che Karl Strauss abbia passato il periodo dal 28 febbraio al 10 aprile presso il paese di S.Valentino in Abruzzo Citeriore, un piccolo centro vicino Pescara. A far cosa non è dato sapere, visto che in questo lasso di tempo non ci sono annotazioni. Ma forse il mistero è svelato al 18 aprile, in quanto sulla pagina appare l'annotazione "dimesso dall'Ospedale", quindi presumo che nel periodo citato Karl sia stato ricoverato per ferita o per malattia.

Ma il bello viene ora, perchè il 20 aprile Karl fa tappa a Roccamorice (sempre in Abruzzo, vicino Pescara) e alle 04.00 del 21 arriva ad Arpino, dove annota che viene stanziato nella casa (penso requisita) di tale Carlo Diodati, che ha una moglie dal nome Maria.

Il 24 aprile il nostro Karl riceve l'assegnazione: Monte Cairo, "Cassino Front" e il giorno successivo alle 23.00, sempre stando alle sue annotazioni, si sposta da Arpino a Colle San Magno, dove arriva alle 3.00 di notte (quattro ore per fare quaranta chilometri!).

Penso che i giorni successivi servano a Karl e ai suoi camerati per mettere a punto cannoni e tavole di tiro, perchè il 2 maggio finalmente lui annota "Pronti a far fuoco"..

Cosa interessante, al 10 maggio 1944, un giorno prima dell'avvio dell'ultima battaglia di Cassino, Strauss annota che sono state intercettate conversazioni radio inglesi e che secondo il comando la battaglia finale si avvicina!.

L'11 maggio (e qui per poco non cadevo dalla sedia), Karl scrive che "Alle ore 23.00 Tommy inizia un pesante fuoco che continua ininterrotto fino al mattino". E' cominciata l'ultima battaglia di Cassino!

Il giorno dopo, 12 maggio, l'annotazione parla di "Concerto di fuoco su tutta la linea del fronte" e fino al giorno successivo scrive che il nemico "nasconde le sue linee con una pesante cortina di fumo".

Al 16 maggio troviamo "Fuoco senza sosta a sostegno delle nostre truppe", mentre al 17 possiamo leggere "Pesanti combattimenti a Cassino e a Monte Cassino"

Al 18, altra data storica, troviamo l'iscrizione "Cassino e Monte Cassino abbandonati".

Alle 05.00 del 19 maggio Karl è a Colle San Magno e, cosa davvero particolare, dal 21 al 23 lo ritroviamo ad Arpino, dove annota nuovamente (forse magari perchè aveva stretto amicizia con la famiglia) nome e indirizzo degli italiani che lo avevano ospitato ("Maria Diodati, via Santa Croce" - che in realtà si chiama Vicolo Santa Croce -N.d.A.). Alle 22.00 del 23 maggio Karl scrive che inizia a spostarsi verso Arce. Da qui le annotazioni cessano per riprendere solo il 19 giugno, quando Karl Strauss scrive di trovarsi a Pieve Santo Stefano (Arezzo) e di aver contratto la malaria.

Tutto il periodo successivo, fino alla fine dell'anno, contiene numerose annotazioni che devo ancora studiare con attenzione, così come quelle del 1945. Karl nella seconda metà del 1944 è stato molto "giranzolone", andando a Modena, Genova, Milano, San Remo eccetera.

L'ultima annotazione del 1945 riporta "Arresi alle truppe brasiliane" ed è del 29 aprile.

Per quanto riguarda il libretto di appunti, non sono riuscito a tradurre nulla e temo dovrò farlo con l'aiuto di qualcuno che conosca bene il tedesco.

Comunque, devo dire che l'ultimo acquisto è stato davvero notevole in quanto ad interesse, tenendo conto che la mia ricerca non è ancora terminata...magari farò un salto ad Arpino per verificare se la famiglia Diodati esiste ancora!.

Ringrazio ancora una volta Alessandro per avermi dato l'opportunità di mettere le mani su questo piccolo "scrigno di memoria" che sta svelando una storia umana...la storia di un soldato, semplicemente di un soldato.

 

 

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