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L'arma denominata MP44
è il risultato di una serie di ricerche e di esperimenti condotti da
varie industrie su quella che doveva diventare un'arma rivoluzionaria,
che avrebbe dovuto nei progetti e nelle intenzioni cambiare il volto
della fanteria.
I primi prototipi
sembra che risalgano al 1941, ma furono approntati 50 pezzi per le prove
solo a metà 1942 a causa dei costi elevati della realizzazione
dell'arma, che crearono molti attriti e incertezze sulla produzione in
serie.
L'Haenel
ricevette l'ordine di consegnare il primo lotto tre mesi dopo la
costruzione dei prototipi. Ne furono prodotti circa 10.000 pezzi (ma la
cifra non è verificabile) entro il 1943, anno in cui terminò la
produzione. Anche la Walther propose la sua arma molto simile a quella
Haenel. I fucili furono chiamati MKb 42H (H
sta per
Haenel per distinguerli dal modello Walther
Mkb 42W). Il Walther non è molto diverso dall'Haenel;
sono pratici e maneggevoli, il caricatore contiene 30 colpi e c'è
l'attacco per la baionetta e il tromboncino.
L'impressione di chi la
utilizza è quella di un'arma costruita con criterio pratico, senza
alcuna concessione alle cose inutili. Il primo impiego avviene nel 1942
sul fronte orientale, quando ad un reparto di soldati del "Kampfgruppe
Sherer", rimasto accerchiato dai Sovietici, fu paracadutato un certo
quantitativo di armi.
La fama era assicurata dalla
validità con cui l'arma fu impiegata e se non fosse intervenuto Hitler
sull'argomento, il fucile sarebbe stato approvato e prodotto subito in
grande serie. Le perplessità erano l'alto costo dell'arma in fase di
produzione e un grande quantitativo esistente di cartucce normali
7.92x57 immagazzinato e che non sarebbe stato più utilizzato. Ma alcuni,
che credevano nell'arma, la ribattezzarono MP 43, come se si trattasse
di una pistola mitragliatrice e la produzione, sempre di nascosto,
continuò.
Fu deciso di tornare alla
carica e di mostrare l'arma per la seconda volta ad Hitler al fine di
ottenere il via libera alla produzione in serie: questi non l'autorizzò
ma, cosa strana, nonostante il divieto la produzione andò avanti pur con
modesti quantitativi.
Sembra che a fine '43 ne
esistessero circa 30.000 dei due modelli: un quantitativo ridicolo
rispetto alle effettive esigenze della truppa. Alcuni comandanti di
divisione però, stufi di ricevere l'arma con il contagocce, chiesero ad
Hitler di aumentare le forniture ed Hitler infuriato ordinò un'inchiesta
su chi aveva autorizzato la produzione e sui risultati ottenuti al
fronte.
I risultati furono così
favorevoli che il Führer cambiò parere immediatamente; per l'esercito
tedesco, però, era stato perso troppo tempo. Il ritmo produttivo
aumentò, ma fino al 1945 la disponibilità dell'arma fu sempre esigua
presso le unità.
Nel 1944 la denominazione fu
cambiata in MP.44, senza sensibili variazioni al modello in produzione
All'MP44 fu finalmente
assegnato il nome definitivo (Sturmgewehr 44, cioè fucile d'assalto 44)
divenendo così il capostipite di queste nuovissime armi; la scelta di
questo nome fu influenzata da ragioni di propaganda e tattiche. Anche se
si tratta di un'arma d'attacco della fanteria per il tiro a breve
distanza, si deve tenere presente che in quel momento l'esercito tedesco
era sulla difensiva su tutti i fronti. I tedeschi con l'introduzione di
questo fucile d'assalto si limitarono ad aumentare il volume di fuoco
dei reparti, rendendone l'azione più efficace, poiché in quel momento
c'era veramente poco da assaltare con un fucile denominato d'assalto.
Si può tranquillamente
affermare che l'MP44 è stato il modello base per i moderni fucili
d'assalto. Difatti i sovietici, che avevano provato sulla propria pelle
gli effetti di quest'arma, introdussero il famoso AK-47 Kalashnikov, che
non è altro che la versione sovietica, migliorata in alcune
caratteristiche ma per alcuni aspetti più primitiva: la lavorazione
dell'AK-47 era "per asportazione di truciolo" mentre i tedeschi
lavoravano già "a stampaggio" (raggiunta solo con l'AK-M), questo
incideva notevolmente sul peso dell'arma. L'MP44 spara il 7,92 X 33 mm,
l'AK47 il 7,62 X 39 mm (versioni "accorciate" dei calibri in servizio
presso le Forze Armate Naziste e Sovietiche).
Si tratta di munizioni
"intermedie" perché, visto che l'arma funziona sia a colpo singolo che a
raffica, era fondamentale mantenerne la controllabilità durante il tiro
automatico, cosa poco pratica utilizzando le classiche cartucce per arma
lunga, come il 7,92 X 57 mm tedesco ed il 7,62 X 54 sovietica. Questo
tipo di problema era stato già sperimentato, ad esempio, sull'FG.42, il
fucile d'assalto per i paracadutisti tedeschi, il quale utilizzando il
calibro 7,92x57 risultava avere un fortissimo rinculo, con la tendenza a
spostarsi durante il tiro automatico troppo in alto e a destra.
Infatti, dalle prove
effettuate sul campo dai tedeschi sull'MP44, si era notato che la
cartuccia 7,92 "Kurz" era pienamente valida entro i 400 m, distanza
media in cui si svolgono i conflitti a fuoco con armi individuali.
L'obiettivo era di realizzare un'arma che combinasse la precisione a
colpo singolo, la gittata e la elevata potenza d'impatto dei classici
fucili dell'epoca con la possibilità di offrire fuoco automatico a
distanza ravvicinata e fungere così da mitragliatore: un 'arma completa,
in grado di adattarsi a tutte le situazioni sul campo di battaglia.
DISTRIBUZIONE ALLE UNITA'
L'Stg.44 fu distribuito
all'inizio solo ed esclusivamente alle unità di elite delle Forze Armate
tedesche, come ad esempio truppe delle Waffen SS e la divisione
"Grossdeutschland" della Wehrmacht. Quando la produzione aumentò, la
distribuzione venne estesa a tutte le unità, compreso le divisioni di
"Volksgrenadieren" di recente formazione.
Anche sulla Linea Gustav
furono distribuiti un certo quantitativo di Stg.44 a scopo pare di
valutazione. In particolar modo pare ne fosse equipaggiata compagnia
della 5. GJ Division.
DOPO LA GUERRA
Il relativamente alto
quantitativo di Stg.44 e relative munizioni esistente alla fine della
guerra fece si che l'arma rimanesse in servizio per un certo periodo
dopo la fine delle ostilità.
L'esercito della Germania
Est ne continuò l'utilizzo fino all'introduzione nelle sue file dell'Ak.47
e relative varianti. La stessa Polizia (sempre della Germania Est)
continuò ad esserne equipaggiata fino a tutto il 1962, quando lo
sostituì con il Ppsh-41.
Altre nazioni usarono le
scorte rimanenti di Stg.44, come ad esempio la Repubblica Federale
Socialista Jugoslava, nella quale il 63° Battaglione Paracadutisti ebbe
in dotazione quest'arma fino alla metà degli anni '80. Le scorte
rimanenti furono poi vendute a regimi amici del medio oriente o
dell'Africa e andarono ad alimentare le piccole guerre locali.
Anche l'Argentina produsse
una copia di valutazione dell'Stg.44 tra la fine degli anni '40 e i
primi anni '50 (prodotti dalla CITEFA), ma alla fine la decisione fu
quella di adottare il FN FAL (1955).
Piccoli lotti di Stg.44 sono
stati scoperti dai francesi durante le operazioni in Algeria, come anche
un certo quantitativo finì nelle mani degli Hezbollah in Libano. Persino
durante le recenti operazioni militari in Iraq numerosi Stg.44 sono
stati confiscati dalle truppe USA.
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PRODUZIONE MKB.42 /
STG.44 |
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1942 |
1943 |
1944 |
1945 |
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Mkb.42 |
116 |
11.717 |
--- |
--- |
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Stg.44 |
--- |
19.501 |
281.860 |
124.616 |
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