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L'Stg-44: il papà del Kalashnikov

Non si può parlare di "Genesi del moderno fucile d'assalto" senza citare "il" fucile, ovvero l'Stg.44 (Sturmgewehr 44), nato in Germania durante la Seconda Guerra mondiale.

Al di là della sua linea, che all'epoca lo faceva sembrare un'arma venuta da un altro pianeta, sta di fatto che lo Stg.44 dotò finalmente il fante tedesco di quella potenza di fuoco che lo pose su un diverso piano rispetto agli altri.

 

 

 

L'Stg.44 (sopra) e l'Ak.47 (sotto)...la somiglianza appare evidente.

 

L'Mkb.42, precursore dell'Stg.44.

 

Due militari delle Waffen SS (probabilmente della Divisione "Wiking"). Quello a destra ha uno Stg.44.

 

Il caricatore da 30 dell'Stg.44 era molto lungo e per questo poteva dare qualche impaccio nel tiro da ripari scavati nel terreno.

 

Il particolare dispositivo che rendeva possibile la visione notturna. Appare evidente l'ingombro notevole del sistema (guardate la sola batteria sulla schiena del militare), specie se confrontato agli attuali sistemi.

 

I particolari proiettili denominati "8 Kurz" dell'Stg.44.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un militare tedesco di una unità di "Jäger" verso la fine della guerra con l'Stg.44 a tracolla.

 

Un reparto della "Volkspolizei" della Germania Est in parata con l'Stg.44.

 

Un reparto di paracadutisti del 63° Battaglione dell'Esercito Jugoslavo si appresta ad un lancio. Il militare che sta aggiustando le fibbie del paracadute al suo compagno porta fissato all'imbracatura uno Stg.44.

Un certo quantitativo di queste armi, assieme a vecchie MG.34 e MG.42 fu visto in azione durante la guerra nel Kosovo, sia prima che dopo l'intervento della NATO al fine di far cessare la pulizia etnica messa in atto dal regime di Milosevich.

 

 

 

L'arma denominata MP44 è il risultato di una serie di ricerche e di esperimenti condotti da varie industrie su quella che doveva diventare un'arma rivoluzionaria, che avrebbe dovuto nei progetti e nelle intenzioni cambiare il volto della fanteria.

I primi prototipi sembra che risalgano al 1941, ma furono approntati 50 pezzi per le prove solo a metà 1942 a causa dei costi elevati della realizzazione dell'arma, che crearono molti attriti e incertezze sulla produzione in serie.

L'Haenel ricevette l'ordine di consegnare il primo lotto tre mesi dopo la costruzione dei prototipi. Ne furono prodotti circa 10.000 pezzi (ma la cifra non è verificabile) entro il 1943, anno in cui terminò la produzione. Anche la Walther propose la sua arma molto simile a quella Haenel. I fucili furono chiamati MKb 42H (H sta per Haenel per distinguerli dal modello Walther Mkb 42W). Il Walther non è molto diverso dall'Haenel; sono pratici e maneggevoli, il caricatore contiene 30 colpi e c'è l'attacco per la baionetta e il tromboncino.

L'impressione di chi la utilizza è quella di un'arma costruita con criterio pratico, senza alcuna concessione alle cose inutili. Il primo impiego avviene nel 1942 sul fronte orientale, quando ad un reparto di soldati del "Kampfgruppe Sherer", rimasto accerchiato dai Sovietici, fu paracadutato un certo quantitativo di armi.

La fama era assicurata dalla validità con cui l'arma fu impiegata e se non fosse intervenuto Hitler sull'argomento, il fucile sarebbe stato approvato e prodotto subito in grande serie. Le perplessità erano l'alto costo dell'arma in fase di produzione e un grande quantitativo esistente di cartucce normali 7.92x57 immagazzinato e che non sarebbe stato più utilizzato. Ma alcuni, che credevano nell'arma, la ribattezzarono MP 43, come se si trattasse di una pistola mitragliatrice e la produzione, sempre di nascosto, continuò.

Fu deciso di tornare alla carica e di mostrare l'arma per la seconda volta ad Hitler al fine di ottenere il via libera alla produzione in serie: questi non l'autorizzò ma, cosa strana, nonostante il divieto la produzione andò avanti pur con modesti quantitativi.

Sembra che a fine '43 ne esistessero circa 30.000 dei due modelli: un quantitativo ridicolo rispetto alle effettive esigenze della truppa. Alcuni comandanti di divisione però, stufi di ricevere l'arma con il contagocce, chiesero ad Hitler di aumentare le forniture ed Hitler infuriato ordinò un'inchiesta su chi aveva autorizzato la produzione e sui risultati ottenuti al fronte.

I risultati furono così favorevoli che il Führer cambiò parere immediatamente; per l'esercito tedesco, però, era stato perso troppo tempo. Il ritmo produttivo aumentò, ma fino al 1945 la disponibilità dell'arma fu sempre esigua presso le unità.

Nel 1944 la denominazione fu cambiata in MP.44, senza sensibili variazioni al modello in produzione

All'MP44 fu finalmente assegnato il nome definitivo (Sturmgewehr 44, cioè fucile d'assalto 44) divenendo così il capostipite di queste nuovissime armi; la scelta di questo nome fu influenzata da ragioni di propaganda e tattiche. Anche se si tratta di un'arma d'attacco della fanteria per il tiro a breve distanza, si deve tenere presente che in quel momento l'esercito tedesco era sulla difensiva su tutti i fronti. I tedeschi con l'introduzione di questo fucile d'assalto si limitarono ad aumentare il volume di fuoco dei reparti, rendendone l'azione più efficace, poiché in quel momento c'era veramente poco da assaltare con un fucile denominato d'assalto.

Si può tranquillamente affermare che l'MP44 è stato il modello base per i moderni fucili d'assalto. Difatti i sovietici, che avevano provato sulla propria pelle gli effetti di quest'arma, introdussero il famoso AK-47 Kalashnikov, che non è altro che la versione sovietica, migliorata in alcune caratteristiche ma per alcuni aspetti più primitiva: la lavorazione dell'AK-47 era "per asportazione di truciolo" mentre i tedeschi lavoravano già "a stampaggio" (raggiunta solo con l'AK-M), questo incideva notevolmente sul peso dell'arma. L'MP44 spara il 7,92 X 33 mm, l'AK47 il 7,62 X 39 mm (versioni "accorciate" dei calibri in servizio presso le Forze Armate Naziste e Sovietiche).

Si tratta di munizioni "intermedie" perché, visto che l'arma funziona sia a colpo singolo che a raffica, era fondamentale mantenerne la controllabilità durante il tiro automatico, cosa poco pratica utilizzando le classiche cartucce per arma lunga, come il 7,92 X 57 mm tedesco ed il 7,62 X 54 sovietica. Questo tipo di problema era stato già sperimentato, ad esempio, sull'FG.42, il fucile d'assalto per i paracadutisti tedeschi, il quale utilizzando il calibro 7,92x57 risultava avere un fortissimo rinculo, con la tendenza a spostarsi durante il tiro automatico troppo in alto e a destra.

Infatti, dalle prove effettuate sul campo dai tedeschi sull'MP44, si era notato che la cartuccia 7,92 "Kurz" era pienamente valida entro i 400 m, distanza media in cui si svolgono i conflitti a fuoco con armi individuali. L'obiettivo era di realizzare un'arma che combinasse la precisione a colpo singolo, la gittata e la elevata potenza d'impatto dei classici fucili dell'epoca con la possibilità di offrire fuoco automatico a distanza ravvicinata e fungere così da mitragliatore: un 'arma completa, in grado di adattarsi a tutte le situazioni sul campo di battaglia.

 

DISTRIBUZIONE ALLE UNITA'

L'Stg.44 fu distribuito all'inizio solo ed esclusivamente alle unità di elite delle Forze Armate tedesche, come ad esempio truppe delle Waffen SS e la divisione "Grossdeutschland" della Wehrmacht. Quando la produzione aumentò, la distribuzione venne estesa a tutte le unità, compreso le divisioni di "Volksgrenadieren" di recente formazione.

Anche sulla Linea Gustav furono distribuiti un certo quantitativo di Stg.44 a scopo pare di valutazione. In particolar modo pare ne fosse equipaggiata compagnia della 5. GJ Division.

 

DOPO LA GUERRA

Il relativamente alto quantitativo di Stg.44 e relative munizioni esistente alla fine della guerra fece si che l'arma rimanesse in servizio per un certo periodo dopo la fine delle ostilità.

L'esercito della Germania Est ne continuò l'utilizzo fino all'introduzione nelle sue file dell'Ak.47 e relative varianti. La stessa Polizia (sempre della Germania Est) continuò ad esserne equipaggiata fino a tutto il 1962, quando lo sostituì con il Ppsh-41.

Altre nazioni usarono le scorte rimanenti di Stg.44, come ad esempio la Repubblica Federale Socialista Jugoslava, nella quale il 63° Battaglione Paracadutisti ebbe in dotazione quest'arma fino alla metà degli anni '80. Le scorte rimanenti furono poi vendute a regimi amici del medio oriente o dell'Africa e andarono ad alimentare le piccole guerre locali.

Anche l'Argentina produsse una copia di valutazione dell'Stg.44 tra la fine degli anni '40 e i primi anni '50 (prodotti dalla CITEFA), ma alla fine la decisione fu quella di adottare il FN FAL (1955).

Piccoli lotti di Stg.44 sono stati scoperti dai francesi durante le operazioni in Algeria, come anche un certo quantitativo finì nelle mani degli Hezbollah in Libano. Persino durante le recenti operazioni militari in Iraq numerosi Stg.44 sono stati confiscati dalle truppe USA.

 

PRODUZIONE MKB.42 / STG.44

 

1942

1943

1944

1945

Mkb.42

116

11.717

---

---

Stg.44

---

19.501

281.860

124.616

 

CARATTERISTICHE DELL'ARMA

Produttore

C. G. Haenel

Inizio produzione

Ottobre 1943

Peso

5,22 Kg

Lunghezza (totale)

940 mm

Lunghezza (canna)

419 mm

Calibro

7.92 x 33 ("Kurz patrone")

Funzionamento

A recupero di gas

Cadenza di tiro

500 ÷ 600 colpi/minuto

Distanza utile di tiro

300 m

Velocità alla volata

685 m/sec

Alimentazione

Caricatore da 30 colpi

Mire

Incavo a V post + anello ant.

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