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Una santabarbara nel parco

Bombe, mine e granate rinvenute all'interno dell'area storica di San Pietro Infine.

   

 

Gli ordigni rinvenuti nell'aera del Parco Museale di S.Pietro Infine.

Sopra, gli Esperti della Sogelma al lavoro.

 

Una vera e propria "santabarbara" nel Parco della Memoria a San Pietro Infine. Ben 23 ordigni sono stati rinvenuti all'ingresso dell'area storica del paese.

A fare la scoperta la ditta Sogelma Srl, società di Scandicci (Firenze), attraverso il suo responsabile dei lavori in loco, Assistente Tecnico Bcm (Bonifica Campi Minati, Antonio Galvini, coadiuvato dal collaboratore Giuseppe Vecchiarino.

La Società era stata incaricata  dal Comune di San Pietro Infine per procedere alla bonifica dell'area all'ingresso del Parco.

Sono state rinvenute in tutto 19 bombe da mortaio, 1 mina antiuomo e una granata da fucile, tutte di fabbricazione tedesca, più 2 bombe da mortaio di fabbricazione americana.

La mina in particolare è stata considerata particolarmente pericolosa per la sua potenza e il suo metodo di attivazione: il "cuore" dell'ordigno infatti deflagrando veniva espulso in alto per circa 1 metro e mezzo esplodendo e scagliando tutto intorno una micidiale pioggia di frammenti di acciaio.

La bonifica è iniziata venerdì scorso ed è avvenuta con l'iniziale disboscamento della zona interessata; successivamente si è proceduto alla fase della bonifica "superficiale" scandagliando l'aera con il Metal Detector e poi, con l'aiuto di un mezzo meccanico, ha avuto avuto inizio gli accertamenti più approfonditi (per circa due metri).

Il ritrovamento degli ordigni è stato segnalato ai Carabinieri, alle Autorità preposte e al X Reparto Infrastrutture di Napoli. L'area è stata poi recintata in attesa dell'intervento degli Artificieri.

 

 

 

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