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Sabato 23 maggio si è
svolta a Pontecorvo, importante caposaldo della "Linea Hitler", una
solenne cerimonia di commemorazione alla presenza dei veterani canadesi
che il 25 maggio del 1944 entrarono in città da liberatori. |
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Ci sono tracce indelebili
che il tempo non cancella, non riesce a cancellare.
Quelle della guerra sono
ancora visibili sulla nostra terra pur se leggermente sbiadite dal
tempo. Il ritorno dei veterani canadesi a Pontecorvo è stato accolto con
cordialità ed entusiasmo da parte di una città intera che nella propria
anima conserva ancora il dolore di quella guerra e delle conseguenze che
essa portò.
E' suggestivo guardare negli
occhi questi ex soldati che proprio per la grandezza della guerra a cui
parteciparono si sono guadagnati l'appellativo di "Soldati per sempre".
Li puoi vedere rallentati
nei movimenti dal tempo inesorabile passato sulle loro spalle, aguzzare
con difficoltà occhi che un tempo erano vispi e vigili dietro ai
binocoli da campagna...e ti chiedi cosa questi uomini hanno conservato
di quegli anni terribili ma epici, nei quali spesso la differenza tra
l'uccidere e l'essere uccisi era lieve e impalpabile come il muoversi di
un filo d'erba al vento di una primavera fattasi improvvisamente quasi
estate.
Già...faceva molto caldo in
quella fine maggio del 1944 e le strade italiane, mai abbastanza
ammodernate dal regime fascista, erano piene di polvere. Polvere che si
posava su tutto...sui mezzi che avanzavano, sugli uomini che
marciavano...sui cadaveri stesi al sole nei fossi e sui margini della
via Casilina.
La guerra non aveva rispetto
per quella splendida primavera del 1944; andava avanti e con essa
continuava la mattanza di uomini e donne, militari e civili, bambini,
anziani, tutti insieme come gettati in una grande ruota che ogni tanto
tirava fuori un numero...e tutti a sperare non fosse il proprio.
Tutto assumeva i colori
della polvere nella verde valle del Liri in quel maggio del 1944...ma
presto essa sarebbe stata spazzata via dalla volontà di ricominciare a
vivere delle genti, tra cui quelle di Pontecorvo.
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