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Il piccolo M.3

Piccolo e veloce, il  carro leggero americano M.3 Stuart non era certo in grado di affrontare i ben più potenti mezzi tedeschi, ma nel corso del conflitto trovò una ben più adatta collocazione come mezzo leggero da ricognizione e appoggio.

   

 

 

 

 

 

 

 

Il carro leggero M3 nasce come uno sviluppo del precedente M2. Rispetto al carro che lo precedeva la corazzatura era stata aumentata ed era stato montato un diverso sistema di controllo del rinculo del cannone. La produzione iniziò nel marzo del 1941 e si concluse nell'ottobre del 1943.

Inizialmente l'armamento era simile a quello dell'M2A4 e cioè un cannone da 37 mm in torretta e 5 mitragliatrici: una coassiale al cannone, una nello scudo frontale e le altre tre in postazioni situate a destra e a sinistra dello scafo stesso. Quasi subito però queste ultime furono eliminate per guadagnare spazio interno per l'equipaggio.

Il carro era motorizzato con un motore stellare aeronautico ma altre versioni del mezzo furono dotate di motori diesel o di motori automobilistici montati in serie (Light Tank M5.

Un successivo sviluppo del carro M3 Stuart fu l'M5. Questo veicolo aveva la parte frontale dello scafo realizzata con piastre inclinate ed era dotato di motori Cadillac montati in parallelo e il posto di guida spostato. L'armamento rimase quello dell'M3. La produzione dell'M5 iniziò nel 1942 e si concluse nel 1944 quando entrò in servizio il carro M24 Chaffee.

Lo Stuart venne prodotto in grandissimi numeri, circa 25.000 M3/M5, e dopo la fine del conflitto venne scelto per equipaggiare diversi eserciti che necessitavano di un mezzo economico ed affidabile con il quale equipaggiare le proprie forze corazzate.

 

IMPIEGO

 

Gran Bretagna

Il primo impiego operativo dell'M3 avvenne con le forze corazzate britanniche in Nord Africa nel novembre del 1941. Furono circa 170 gli Stuart che parteciparono alla operazione Crusader con risultati insoddisfacenti. Va detto che questi risultati negativi derivavano più dall'impiego tattico e dallo scarso addestramento, rispetto ai carristi tedeschi e italiani, degli equipaggi più che a deficienze intrinseche del mezzo.

La critica principale che venne rivolta allo Stuart fu la scarsa potenza di fuoco del cannone da 37 mm che ne costituiva l'armamento principale. Con lo sviluppo avuto dai veicoli corazzati il calibro adottato si rivelava ormai inadeguato. Anche la configurazione interna del mezzo venne criticata ed in particolare a subire critiche fu la torretta che permetteva la presenza di soli due soldati.

Alcune unità cercarono di ovviare a questo limite, che spesso significava che il comandante del carro aveva fin troppi compiti da svolgere, provando ad aggiungere un terzo uomo in torretta.

Gli aspetti positivi del mezzo erano dati dalla sua meccanica affidabile, soprattutto rispetto a quelli dei carri armati britannici del periodo, e dalla sua velocità. Fu per queste caratteristiche che gli venne dato il soprannome di Honey.

Come detto il carro M3 venne inizialmente utilizzato come carro da battaglia ma a mano a mano che divenivano disponibili i più potenti M4 Sherman gli Stuart vennero impiegati principalmente per la ricognizione. Diversi esemplari verranno trasformati in Stuart Recce eliminando, per ridurne il peso totale, la torretta in modo da aumentare il raggio di azione e la velocità. Altri M3 furono trasformati in carri comando. In ogni caso gli Stuart, versioni M3A3 e M5, rimasero in servizio con le forze corazzate britanniche fino alla fino del conflitto anche se in numeri limitati rispetto all'U.S. Army.

 

Armata Rossa

Alcuni M3 vennero forniti anche all'Armata Rossa. Il giudizio sul mezzo dei carristi russi fu però negativo in quanto scarsamente corazzato e armato, facile ad incendiarsi e dotato di un motore troppo sensibile alla qualità della benzina. Stesso giudizio fu emesso per il successivo M5 che iniziò a venire fornito a partire dal 1943. In ogni caso presso l'Armata Rossa iniziarono a venire ritirati dalla prima linea agli inizi del 1944.

 

Stati Uniti

L' M3 venne impiegato in grandi numeri durante l'operazione Torch, lo sbarco sulla costa algerina e del Marocco, verso la fine del 1942. Su questo teatro operativo gli M3 costituivano la massa delle forze corazzate. Dopo la disastrosa battaglia del passo Kasserine, dove si scontrarono con i carri tedeschi, l'U.S. Army decisa di sciogliere i suoi battaglioni di carri leggeri e di inserire una compagnia di questi carri all'interno dei battaglioni di carri medi. Il compito che veniva affidato agli M3, e in seguito agli M5, era quello di fungere da veicoli da ricognizione o di appoggio.

Nel teatro di guerra europeo però l'M3/M5 ebbe sempre un ruolo secondario in quanto non si rivelò in grado di combattere ad armi pari con i carri che vi erano utilizzati.

Nel Pacifico lo Stuart si dimostrò più che adeguato al proprio compito. Le caratteristiche peculiari di questo fronte, relativa rarità di carri armati avversari e di armi controcarro, lo rendevano idoneo a svolgere il ruolo di supporto alla fanteria.

Durante la seconda guerra mondiale venne utilizzato soprattutto dagli americani in Normandia. Venne utilizzato per lo più come mezzo di ricognizione o come appoggio a fanteria, non poteva quindi combattere contro un carro armato nemico di "grossa taglia"(come per esempio un Tiger) per la sottile corazza e per un cannone da 37mm. Lo Stuart M5A1 era dotato di due mitragliatrici calibro 30 montate una coassialmente al cannone, e l'altra sul davanti. Alcuni esemplari avevano un'altra calibro 30 montata sulla torretta in modo che un soldato avrebbe potuto usarla per fornire un fuoco di copertura più potente.

 

VERSIONI

M3 o Stuart I: Prima versione prodotta in 5.811 esemplari

M3 o Stuart II: M3 dotati di motore diesel Guiberson

M3 (fine produzione) o Stuart Hybrid: M3 dotati di torretta dell'M3A1 ma senza il cesto, cioè della struttura interna che ruotava insieme alla torretta, al suo interno

M3A1 o Stuart III: Versione dotata di una nuova torretta dotata di cesto ma senza la cupola. Le mitragliatrici dello scafo furono rimosse e il cannone venne dotato di un sistema di girostabilizzazione. Prodotta in 4.621 esemplari

M3A1 o Stuart IV: M3A1 dotati di motore diesel Guiberson

M3A3 o Stuart V: Versione pensata per introdurre nella serie M3 i miglioramenti progettati per il successivo M5. La torretta era dotata di un compartimento posteriore per l'apparecchiatura radio. Lo scafo era realizzato per saldatura e dotato di piastre inclinate nella parte anteriore e sui lati. Prodotto in 3.427 esemplari

M5 o Stuart VI: Versione con lo scafo riprogettato e molto simile a quello dell'M3A3. Era un buon mezzo, con una meccanica migliorata rispetto al già ottimo M3 e una corazza migliorata e meglio inclinata. Lo sviluppo del progetto risultò capace di avere una migliore potenza di fuoco, e il risultato fu il semovente M8, con un obice da 75mm invece del solito cannone da 37mm. Differiva da questo per le piastre laterali che erano verticali e non inclinate. Il compartimento motore era più alto. Era dotato di due motori Cadillac e della torretta della versione M3A1. Realizzato in 2.075 esemplari

M5A1 o Stuart VII: Carri M5 dotati della torretta della versione M3A3. La M5A1 era la versione più utilizzata dalle unità statunitensi a partire dal 1943. Prodotta in 6.810 esemplari

 

 

 

 

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