BREVE STORIA DELLA BATTAGLIA
Il fronte sinistro della Linea Gustav, quello che
comprendeva l'area del Garigliano, fu quello dove ebbe inizio la serie
di tentativi atti a romperne il fianco e a servire come diversivo allo
sfortunato assalto della 36ª divisione americana "Texas" sul Rapido, di
fronte a S. Angelo in Theodice..
Il 17 gennaio venne lanciato un attacco da parte
delle forze britanniche, preceduto da un fuoco d'artiglieria durato
quattro ore.
Il piano inglese prevedeva che la 5ª divisione di
fanteria conquistasse Minturno e si spingesse poi lungo la direttrice
della valle dell'Ausente.
Al centro dello schieramento, invece, la 56ª
divisione di fanteria doveva conquistare il caposaldo di Castelforte e,
a destra, la 46ª divisione di fanteria doveva assicurarsi una testa di
ponte sulla riva opposta del Garigliano.
La 5ª divisione riuscì ad avere facile ragione delle forze della 94ª
divisione di fanteria tedesca, conquistando i paesi di Minturno e Tufo e
assicurando il 18 gennaio una testa di ponte abbastanza sicura e
consolidata.
Anche gli attacchi della 56ª divisione riuscirono
ad avere ragione delle truppe tedesche poste a difesa; invece
l'operazione della 46ª divisione, impegnata ad attraversare il fiume con
barchini d'assalto, fallì miseramente per la forte corrente del fiume.
Solo due battaglioni riuscirono a guadare il corso
d'acqua, ma i tentativi di creare un ponte atto a trasferire sulla riva
opposta i mezzi pesanti indispensabili per lo sfondamento non riuscirono
e il mattino dopo l'operazione fu annullata.
Questa parte del fronte entrò quindi in una stasi
che durò più di quattro mesi, nei quali le attività militari si
limitarono ai consueti tiri di artiglieria e intrusioni di pattuglie
nelle linee nemiche da ambo le parti.