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Herbert Fries

La straordinaria epopea di Herbert Fries, il paracadutista tedesco che ottenne la Croce di Cavaliere a soli 18 anni per le sue imprese nella Valle del Liri.

 

   

 

 

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Una "Pantherturm" nella Valle del Liri.

 

Lo schema in spaccato di questo tipo di postazione difensiva tedesca.

 

Postazioni simili a quelle azionate da Fries esistono ancora (questa è però equipaggiata con la torretta di un Panzer Mk.IV) in territorio bulgaro, utilizzate da quell'esercito durante la Guerra Fredda.

Herbert Fries è di certo una delle figure più emblematiche che ci riportano al concetto di tenacia tedesca nel tenere ogni metro della Valle del Liri di fronte allo strapotere umano e materiale Alleato.

Di certo gli appassionati più documentati conosceranno questo personaggio, ma per chi magari si fosse fatto sfuggire il suo nome tra quelli "da ricordare", preciso che si tratta del Caporale (Gefreiter) dei paracadutisti tedeschi che ottenne a soli 18 anni la Croce di Cavaliere, la più alta onorificenza tedesca per meriti di guerra.

Herbert (ancora vivente) è nato il 1° marzo 1925 a Waldmuhlen e dopo tre mesi di servizio nell'Organizzazione del Lavoro tedesca chiese ed ottenne come volontario di arruolarsi nelle truppe paracadutiste, alle quali arrivò il 10 marzo del 1943 presso la Scuola di Gardelegen.

Dopo l'addestramento primario per questo tipo di unità, fu inviato ad una seconda Scuola, questa volta a Salzwedel, per l'addestramento specifico nelle tattiche anticarro (incluse prove di fuoco presso Avignone, in Francia).

Il 3 febbraio 1944 Fries arriva con la 2 Compagnia del 1° Fallschirmjager Panzer-abwher Abteilung a Piedimonte, poco lontano da Cassino e prende il comando di un dispositivo anticarro denominato "Pantherturm", costituito dalla torretta di una carro "Panther" inserita in una "scatola" di cemento armato, atta a fungere da postazione anticarro fissa. Con essa parteciperà alla fase immediatamente successiva la quarta battaglia di Cassino, che vedrà le truppe Alleate, in particolare corazzate, intente a cercare un varco nella Valle del Liri e quelle tedesche ben decise ad impedirglielo.

Il dispositivo difensivo di cui faceva parte Fries si imperniava su tre "Pantherturmen", denominate rispettivamente "Markl", Schlafmutze" e "Schmittberger", poste immediatamente dopo Piedimonte San Germano e tutte a ridosso della Via Casilina. Quella di Fries era centrale rispetto alle altre due a tutte coprivano l'accesso all'importante intersezione con la strada che portava ad Aquino e Pontecorvo. Con lui erano nella torretta l'Obergefreiter Brandmeier, l'Obergefreiter Schirra e l'Obergefreiter Emmrich.

Secondo lo stato di servizio di Fries, il mattino del 21 maggio 1944 l'assalto Alleato tentò di farsi largo con l'appoggio di mezzi corazzati "Sherman" e la torretta di Fries ne distrusse ben sette.

Nei giorni successivi, 22 e 23 maggio 1944, furono attribuiti a Fries rispettivamente altri sei e sette carri nemici distrutti (tuttavia su questi numeri ci sono forti perplessità data proprio la posizione della "Pantherturm" da lui azionata).

Comunque sia, Fries fu menzionato nel Bollettino Ufficiale della Wehrmacht del 27 maggio 1944 e il 5 settembre dello stesso anno fu insignito della "Ritterkreutz", la Croce di Cavaliere. Il 1° Ottobre successivo arrivò la promozione a "Oberjager". La carriera di Fries si interruppe con il grado di Tenente e la successiva disfatta tedesca in Italia, che lo vide prigioniero di guerra dapprima nel campo di Chieti e poi in quello di Modena dal 10 maggio 1945 al 24 luglio 1947.

 

 

 

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