mail me

archivio

homepage

 

Ricordando i soldati polacchi

Solenne cerimonia domenica 16 maggio presso il Sacrario polacco di Montecassino in memoria dei caduti per la battaglia di Cassino e delle autorità polacche scomparse nel tragico incidente aereo del 10 aprile 2010 a Smolensk.

 

   

 

 

Dall'alto: l'Ambasciatore di Polonia in Italia Jerzy Chmielewski e vari momenti della cerimonia presso il Sacrario polacco di Montecassino, che raccoglie le spoglie di 1051 caduti del II Korpus.

Il 16 maggio 2010, nel 66° anniversario della Battaglia di Cassino, presso il Cimitero Polacco Militare di Montecassino è stata celebrata la Santa Messa in suffragio dei soldati caduti del II Corpo d'Armata Polacco, del compianto Presidente della Repubblica di Polonia Lech Kaczyński e Consorte Maria Kaczyńska, del compianto Ryszard Kaczorowski (ultimo Presidente della Repubblica di Polonia in Esilio) e di tutte le vittime della sciagura aerea di Smolensk dello scorso 10 aprile 2010.

In questa sciagura, lo ricordiamo, hanno perduto la vita anche 94 persone tra cui molti rappresentanti delle massime Autorità della Repubblica di Polonia che si recavano alla cerimonia di commemorazione del 70º anniversario dell'eccidio degli ufficiali polacchi a Katyń.

Alla Santa Messa, celebrata dall'arcivescovo Zygmunt Zimowski della Curia Romana, hanno partecipato gli Ambasciatori della Polonia presso il Quirinale e la Santa Sede - Jerzy Chmielewski e Hanna Suchocka, nonchè le autorità locali italiane, reduci dei combattimenti del 1944 venuti dalla Polonia, Stati Uniti e Canada.

Erano presenti le delegazioni delle forze armate americane, dell'Ordinariato Militare dell'Esercito Polacco e del Clero.

Le celebrazioni si sono concluse con la deposizione delle corone di fiori alla tomba del generale Władysław Anders, comandante del II Corpo Polacco d'Armata nonchè presso al monumento ai soldati polacchi caduti ad Acquafondata.

 

 

 

 

UNA RIFLESSIONE PERSONALE

C'ero anche io domenica al Cimitero polacco, sfidando il freddo e la pioggia di un insolito maggio italiano. C'ero anche io...e c'erano circa un centinaio di persone che, come me battevano i denti a 500 metri di altezza, in quell'immenso catino di travertino bianco che raccoglie le salme di tanti sfortunati giovani venuti a morire in Italia in nome di un ideale di libertà.

Sarebbe facile a questo punto cadere nella retorica (e forse l'ho già fatto), ma quello che voglio raccontare è un'altra cronaca, lontana dai comunicati ufficiali come quello che avrete di certo letto sopra. Quello che voglio raccontare è la sensazione spiacevole di aver trascorso un'ora e mezzo lassù sentendo intorno a me parlare quasi esclusivamente in polacco...di vedere un picchetto d'onore polacco, politici polacchi, giovani polacchi, quasi come se quella commemorazione fosse un "fatto privato" polacco.

Nessuno ha pensato di far intervenire un picchetto del nostro esercito (ricordo a quanti non lo sapessero, che a Cassino è stanziato l'80° Reggimento, mentre era presente un picchetto della 36ª divisione americana "Texas"), i politici locali erano rappresentati da una sparuta rappresentanza che si perdeva in mezzo alle cariche civili e militari straniere. Addirittura c'era una delegazione abbastanza numerosa dell'Associazione di Promozione Sociale Cesenate "Polonia".

Personalmente penso e sono convinto che quei ragazzi polacchi che riposano a Montecassino meritino di più, come meritano i britannici di S.Angelo, i tedeschi di Caira, i francesi di Venafro e, si...anche gli italiani di Montelungo, questi ultimi negli ultimi anni riportati giustamente alla ribalta dalle iniziative dei vari Farinosi, Orioli e Molle.

Quello che comprendo (e ciò che mi preoccupa è che lo comprendano anche gli altri, se già non lo hanno fatto) da questo stato di cose è che le celebrazioni per la battaglia di Cassino sembra siano diventate per la cosa pubblica più un "fastidio" che qualcosa da onorare ogni anno come il fatto più importante accaduto in questi luoghi nell'ultimo secolo.

Prova ne è l'assoluta mancanza di un organizzazione armonica di eventi che porti ad una "celebrazione" nel vero senso della parola e non a un insieme di fatti distaccati gli uni dagli altri, spesso messi in piedi da iniziative private.

Pensate stia dicendo cose non vere? Andate sul sito del Comune di Cassino e cercate un programma delle celebrazioni...ci siete riusciti? No eh?...semplice...non c'è, mentre invece c'è, tra le cose da visitare, la Rocca Janula, che tutti sanno chiusa al pubblico da anni, anzi...da decenni.

So che probabilmente con questo pezzo mi farò qualche nemico...ma domenica al cimitero polacco, circondato quasi solo da polacchi, queste sono le cose che ho pensato e non me ne voglia qualche amico che ho a Cassino se magari sarò stato un pò acido.

 

 

 

released and webmastering by M@rcoweb®2008 - all rights reserved