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CASSINO 2009

Il maggio cassinate si è riempito di celebrazioni di tutti i tipi, le quali hanno spaziato dalle iniziative culturali a quelle prettamente rievocative. Ecco le più importanti in questa fotogallery dedicata alle celebrazioni per il 65° anniversario della battaglia di Cassino.

 

 

 

Cassino

Montelungo

S.Angelo (Gari River)

Caira (German Cemetery)

Colle Abate

 

C'è una cosa che subito mi salta agli occhi ogni volta che vivo direttamente o indirettamente uno degli anniversari della battaglia di Cassino: il numero dei veterani che si assottiglia sempre più di anno in anno.

Ricordo nel 1994, il primo grosso evento a cui partecipai, che li potevi vedere sciamare per le vie della città, sempre presenti che si fosse stati al Rapido piuttosto che ad uno dei Sacrari che circondano la città martire. Riempivano i ristoranti, gli alberghi...riempivano anche il cuore vedendoli così, tutti assieme, tedeschi, britannici, polacchi a scambiarsi ricordi con il biglietto da visita della memoria. Nemici un tempo, amici dopo che la consapevolezza aveva riempito il loro animo con il pensiero sull'enorme follia collettiva che era stata quella guerra.

Loro l'avevano combattuta e, in qualsiasi parte avessero militato, avevano vinto tutti..si, perchè potevano essere lì a raccontarla e questa era la più grande vittoria che potevano conseguire.

Sui loro volti, nei loro discorsi, potevi quasi vedere la delusione di aver lasciato ai posteri un mondo che ben presto aveva dimenticato quella tragica epopea e, appena pochi anni dopo, aveva dato inizio a nuovi conflitti, altre guerre, come in una terribile sequenza che pare non debba avere mai fine nemmeno oggi.

Non sono più molti quelli che ormai tornano a Cassino...sono molti di più i parenti che li accompagnano e i militari di oggi delle nazioni coinvolte che vengono ad espletare i vari picchetti d'onore alle commemorazioni. E loro...loro, assomigliano sempre più alle foglie dell'albero della vita che, anno dopo anno, cadono nell'inverno della propria esistenza.

Fra qualche anno non ci saranno nemmeno più questi ultimi rappresentanti di una generazione che, si può dirlo senza timore di essere scontati, "le ha viste proprio tutte" e il solo pensiero mi riempie il cuore di tristezza, perché ho paura che, gestita dagli uomini di oggi, la battaglia di Cassino sopravvivrà solo negli studi degli appassionati e nei discorsi dei "circoli del campo di battaglia".

Un amico disse, qualche anno fa, che "nessuno torna mai vivo dalla guerra"...probabilmente è vero, perchè guardando negli occhi di questi uomini che si fanno di anno in anno sempre più vacui, si ha come l'impressione che essi abbiano riportato a casa le proprie vite, ma hanno lasciato a Cassino per sempre le loro anime e i loro cuori.

 

 

 

 

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