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Fine di un Kriegsberichter

Dal numero 2 di novembre 1943 della famosa rivista "Signal", la cronaca della morte di Wilhelm Walz, uno dei tanti fotografi di guerra che diede la vita per documentare le fasi più cruente della Seconda Guerra mondiale.

 

 

 

Due batterie sono state messe in postazione al limitare del villaggio nel quale il cronista di “Signal” Wilhelm Walz trascorse la sua ultima notte. I pezzi, azionati elettricamente dai serventi, vomitano fuoco contro il nemico.

Il cronista Walz a pochi passi dai pezzi fa scattare l’obiettivo della sua Leica una, due volte… Al terzo tentativo è riuscito a fissare un’istantanea al 500° di secondo la scena che gli interessava: una granata che abbandona il pezzo. Egli si alza, butta la pistola automatica sulla spalla, e con un drappello di granatieri va all’attacco. Durante il cammino fotografa alcuni uomini addetti ad una mitragliatrice.

Improvvisamente, quando il drappello è già al suo posto avanzato, sibilano la pallottole. Col ventre a terra i granatieri rimangono in attesa.

Quando si ristabilisce la calma essi scavano rapidamente nel molle terreno dei fossati. Walz fa ancora una fotografia – l’ultima – e poi continua a scavare con i compagni. Un quarto d’ora più tardi, nel corso di un aspro combattimento, viene colpito da una pallottola.

Il noto cronista di guerra Wilhelm Otto Walz, ben conosciuto ai lettori di “Signal” per diverse fotocronache, è caduto sul campo di battaglia.

Egli era nato nel Wurtemberg ed entrò nell’esercito tedesco nell’estate del 1917 come volontario. Combatté come fantaccino su diversi fronti, fino a quando dovette abbandonare il suo reggimento a causa del crollo della Germania. Nel 1940, egli dovette lasciare a 41 anni il suo posto di redattore per entrare a far parte di una compagnia di cronisti di nuova formazione.

Nella sua posizione di specialista e di cronista di guerra prese ripetutamente parte ai combattimenti in diversi settori del fronte e presso numerose unità.

Le croci di ferro di I e II classe, il distintivo d’ardito. La medaglia dell’Est, la croce d’onore per i combattimenti del fronte e il distintivo nero per i feriti attestano le sue valorose imprese da soldato. Wilhelm Walz, che era a perfetta conoscenza del teatro di guerra dell’Est, sapeva benissimo che all’Est non si decide solo il destino della Germania, ma quello dell’intera Europa. Per questo egli offrì la sua vita.

 

 

Dedicato a tutti i corrispondenti di guerra

che in tutti i conflitti hanno dato la vita

per documentare la verità e la crudeltà

della guerra stessa.

M.Marzilli

 

 

 

 

Wilhelm Otto Walz pochi giorni prima della sua morte.

 

 

Preparazione e fuoco  di una batteria di Nebelwerfer.

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