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Quanti tra i
visitatori di HISTORIA passano ore e ore a cercare foto
particolari, testi o quanto altro possa solleticare la voglia di
possedere qualcosa di esclusivo e di poco diffuso? Credo molti.
E allora, visto che
anche io mi diletto a scovare testimonianze particolari, come
potevo resistere alla tentazione?
Vi sto parlando di
questo bellissimo volume celebrativo, edito il 20 ottobre del
1944 e trovato da me nella sua edizione originale.
Si tratta di un
libro fotografico di 304 pagine e grande formato (22x30cm) che
raccoglie centinaia di fotografie relative a tutti i fronti di
guerra in cui i soldati americani hanno combattuto e, tra
questi, quello italiano.
Ne ho scelte per voi
alcune tra le più particolari, che si rifanno al periodo ottobre
1943-giugno 1944, ovvero dalla presa di Napoli alla liberazione
di Roma.
Le fotografie
portano tutte il nome dell'operatore che le ha scattate, molti
dei quali hanno lavorato anche per le riviste ufficiali come
YANK o STARS AND STRIPES.
Caso molto
particolare, vista l'epoca in cui questo volume è stato dato
alle stampe (ovvero a guerra ancora in corso), appaiono molti
scatti relativi a caduti e feriti tra le file Alleate (che per
delicatezza non vi mostro).
Tutti sanno difatti
come la censura militare americana tendesse a non riportare in
patria l'idea che quella guerra fosse alquanto "costosa" in
termini di vite umane, visto anche che l'opinione pubblica ha
sempre rivestito una parte importante in quel Paese.
Un esempio di ciò è
il famoso documentario "The Battle for San Pietro" di John
Houston, al quale furono tagliate moltissime scene cruente in
cui si vedevano i giovani ragazzi americani caduti alle porte
dell'allora sconosciutissimo paesino italiano del basso Lazio.
Particolare
rilevanza viene data poi in questo libro alla guerra del
Pacifico (a mio avviso molto più sentita dal popolo americano di
quella europea, visto che era iniziata con lo smacco diretto al
potere e all'onore statunitense dell'attacco su Pearl Harbour).
Anche qui le foto
sono tutte di grande impatto emotivo, scattate con maestrìa e
praticamente tutte "in action".
Insomma, un bel
libro e non solo...direi più un bel pezzo di storia su carta.
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