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Interessante realizzazione italiana del 1936, molto apprezzata a quanto pare anche dagli "Alleati" tedeschi dopo l'8 settembre 1943. |
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Il Volugrafo aveva motore monocilindrico a due tempi da 125 cc con un cambio a due velocità dotato di riduttore, sostenuto da un telaio in traliccio di tubi di acciaio, il cui interno era utilizzato per convogliare i gasi di scarico.
Il serbatoio del carburante
era posto sotto il sedile, mentre i pneumatici erano gemellati; il
manubrio si ripiegava lungo il telaio riducendo l'ingombro del veicolo a
dimensioni pari a quelle di una valigetta. Una prima serie di 600 modelli venne prodotta presso gli stabilimenti della Aermoto destinati ad equipaggiare uno dei battaglioni paracadutisti della terza divisione della specialità in costituzione nella zona di Firenze e di Tarquinia, nell'estate del 1943. Pare che siano stati prodotti in totale almeno 2000 Volugrafi consegnati a Firenze per la divisione "Ciclone" ea Livorno per dotarne il "Battaglione San Marco" e gli N.P. (i nuotatori paracadutisti), nonchè a Tarquinia per l'addestramento presso la scuola paracadutisti
La costruzione dei Volugrafi
continuò fino al 1944 nonostante il bombardamento della fabbrica di
Torino e lo spostamento degli impianti a Favria, nel Canevese.
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