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C'è chi "ruspa"
nella terra e chi, come l'amico Claudio, trova nell'acqua il
proprio elemento più confacente.
E così, lui che è
anche un provetto sub, da anni si dedica all'esplorazione dei
fondali antistanti quelle che furono le spiagge degli sbarchi di
Anzio e Nettuno (a breve uscirà un suo libro fotografico
sull'argomento), dove sovente gli capita di fare ritrovamenti
davvero interessanti.
Queste foto si
riferiscono all'ultima scoperta in ordine di tempo (12 luglio);
ma lasciamo parlare lui:
"Con l'arrivo
della bella stagione ho ricominciato ad esplorare il mare
antistante Anzio e Nettuno nei luoghi ove sono avvenuti gli
sbarchi.
Devo dire che
erano anni che non facevo un ritrovamento come questo, che
considero non comune e ovviamente quanto mai gradito.
Si tratta di un elmetto
americano M1 completamente incrostato e trovato in pochi metri
d'acqua! I sassi all'interno sono ormai saldati dal
tempo e ne fanno un oggetto dal peso straordinario quasi 6
chili, tanto che all'inizio ho dubitato fosse un elmetto ma poi
la forma inconfondibile ha fugato ogni dubbio.
Purtroppo
stavolta non avevo con me la mia immancabile macchina
fotografica subacquea e quindi ho fotografato l'oggetto solo a
casa.
Probabilmente,
dal posto dove l'ho trovato, è appartenuto ad un membro della 3^
divisione USA anche se nella zona sono sbarcati anche 2
battaglioni del 504° rgt paracadutisti.
Penso sia un
bellissimo pezzo dello sbarco di Anzio, di quelli che, come dici
tu, hanno "vissuto" la guerra della nostra
regione e non solo un lucido elmo da collezione. Un saluto e....alla
prossima avventura!"
Beh, caro
Claudio...di avventure così te ne auguro davvero...un mare e
grazie per avermene reso partecipe con le tue foto, così che
tutti i visitatori di Historia possano beneficiare della
suggestione che io stesso ho provato vedendo il tuo ultimo
ritrovamento.

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