|
Seguendo
l’esempio dell’Esercito, anche la Luftwaffe introdusse il
berretto da campo Modello 1943 (Einheitfeldmutze M.43) il 27
settembre 1943 per rimpiazzare (ma in realtà non lo fece mai) le
bustine fino ad allora in uso.
Il disegno
del berretto M.43 era basato su quello della bustina M.42 e
traeva spunto dal berretto da campo delle truppe alpine, con
minime variazioni al tema.
Le insegne
prevedevano l’aquila Luftwaffe cucita nella parte superiore
della calotta e la coccarda circolare dell’emblema nazionale nei
colori bianco, rosso e nero (introdotta il 14 marzo 1933) subito
sotto. L’aquila, in particolar modo, fu originariamente
introdotta per gli indumenti del personale di volo il 18 agosto
del 1934 e fu estesa a tutti i militari dell’arma azzurra
tedesca il 1° marzo 1935.
Quest’ultima
aveva le ali leggermente più corte e fu modificata in quella più
comunemente conosciuta sui berretti del periodo bellico ai primi
del 1937.
Il berretto
M.43 per ufficiali (da tenente a Colonnello) differiva per il
profilo in alluminio che circondava tutta la calotta, mentre per
i generali e gradi ancora superiori tale profilatura era dorata.
Il berretto
per la truppa e i sottufficiali era privo di qualsiasi
profilatura.
Un altro
segno distintivo del grado erano i bottoni (o il bottone, in
caso di berretti che ne avessero uno solo) frontali del
berretto: questi erano blu/grigio per la truppa e i
sottufficiali, color argento per gli ufficiali fino al grado di
Colonnello e dorato per i generali. Tuttavia tale regola non fu
seguita mai completamente al 100%.
Gli
ufficiali acquistavano difatti privatamente i propri berretti e
questo aspetto comportò numerose eccezioni alla regola (ad
esempio, si sono incontrati alcuni esemplari di berretti M.43 da
ufficiale interamente di sartoria, con variazioni al tema anche
di una certa entità.
L’esemplare
qui raffigurato è del 1944, come riportato dal grosso timbro
sulla fodera in rayon Bluette interna (tipica). E’ stampata
anche la taglia e il codice RBNr (un numero attribuito per
ragioni di sicurezza ad ogni capo in stoffa al fine di non
marchiare questi ultimi direttamente con il nome del
fabbricante, il quale poteva così essere scoperto ed essere
oggetto delle “attenzioni” dell’aviazione Alleata)
Le alette
frontali fissate dai due bottoni possono essere sbottonate e
usate per proteggere le orecchie dal freddo, cosa questa che
nella campagna di Russia ad esempio risulterà di indubbia
utilità.
L’aquila è
cucita a macchina con una trama a zig-zag (ma su molti berretti
si incontrano fregi cuciti a mano).

Una
vista interna di una delle due pattine frontali sbottonata.
|