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Guida di Roma per soldati tedeschi

Proseguendo nella mia ricerca di cose un pò particolari, stavolta mi sono letteralmente "appropriato" di un singolare documento d'epoca, rivolto ai numerosi "Turisti" tedeschi che affollavano la nostra Capitale negli anni '40.

 

 

La copertina del volumetto è realizzata con un simpatico disegno raffigurante un soldato della Wehrmacht, uno della Luftwaffe e uno della Kriegsmarine in giro per la Capitale italiana.

 

Gli schizzi con cui il volumetto è abbellito sono semplici, ma estremamente esplicativi dei luoghi che si vuole illustrare. Un esempio ne è questo, relativo a Piazza del Popolo.

 

La pratica cartina del centro di Roma presente all'interno. Sotto, una delle tabelle sui gradi italiani (relativa alla Milizia)

Dopo aver trattato in passato alcune guide realizzate per le truppe Alleate che avevano appena preso Roma, stavolta vi parlo di un "prodotto" analogo, realizzato però dalla controparte tedesca per agevolare la permanenza dei propri militari nella Città Eterna.

Il volumetto si intitola "Blitzfuhrer durch Rom" (a detta del mio amico Mauro Lottici è molto raro da trovare) ed è in pratica una sorta di vademecum turistico su tutto quanto c'è da vedere a Roma.

L'autore, a quanto si può leggere nella seconda di copertina, è tale Fulvio Bianconi, mentre l'Edizione è a cura della Tipografia Fausto Failli, la quale produsse questa guida di 36 pagine nell'anno 1942.

Graficamente parlando, lo stile è molto diverso dalle analoghe produzioni di fonte Alleata, in quanto i modi di fare italiani ed i luoghi della Capitale sono raffigurati come delle caricature; al contrario di quanto accade invece nelle pubblicazioni americane o inglesi (dove troviamo delle foto, oppure dei disegni molto definiti e seriosi).

L'Autore di questo simpatico volumetto si è immedesimato nel militare straniero che arriva per la prima volta a Roma, facendo partire il testo con una descrizione della Stazione Termini e delle zone immediatamente adiacenti, come Piazza Esedra e Via Nazionale, non disdegnando di segnalare i nomi di alcuni alberghi che all'epoca si potevano trovare nell'area (come ad esempio l'Albergo Nuova Roma, in via Giovanna di Bulgaria).

Successivamente possiamo trovare le linee di trasporti pubblici dell'epoca, per scoprire che fondamentalmente il sistema di trasporti della Capitale era organizzato su 4 livelli principali: Circolare Destra, Circolare Sinistra, Esterna Destra e Esterna Sinistra.

Sono poi riportati alcuni dei tracciati coperti, come ad esempio (ne cito solo 3):

Linea MB: Via Nazionale - Piazza Venezia - Corso Vittorio Emanuele - Piazza Argentina - Ponte Vittorio Emanuele

Linea ST: Via Nazionale - Piazza Venezia - Via del Mare - Monte Servello - Ponte Garibaldi - Piazza Sidney

Linea M: Piazza Esedra - Via Regina Elena - Piazza Barberini - Via Due Macelli - Piazza di Spagna - Via Condotti - Via Tomacelli - Ponte Cavour - Piazza Cavour - Piazza Cola di Rienzo - Via Cola di Rienzo - Piazza Risorgimento.

Si passa poi ad elencare alcuni dei migliori ristoranti, definendo però prima le differenze tra "Ristoranti", "Trattorie", "Osterie" e "Rosticcerie" e specificando che i prezzi erano rispettivamente: 23, 18, 11 e 9 Lire per un pasto a menù fisso. Segue un elenco dei principali piatti tipici romani (lo sapevate che la Trippa in tedesco si dice "Magen"?)

Poi è la volta di Bar e Caffè, tra cui spiccano i nomi del Grande Italia in Piazza Esedra, del Bar Berardo a Galleria di Piazza Colonna, il Giardino Milleluci di Via Nazionale e la Casina Rosa al Pincio.

Da pagina 11 a pagina 22 c'è l'elenco dei luoghi di Roma da visitare a livello di Arte e Cultura (non ve li cito, sono gli stessi di oggi), con una pratica cartina spillata all'interno, tra le pagine 18 e 19.

Ci sono poi i Teatri, i quali vengono suddivisi in "con" e "senza" spettacoli di varietà: tra i primi figurano il Brancaccio, il Quattro Fontane, il Bernini, l'Acquario, il Savoia, La Fenice, il Barberini e il Capranica. Per i locali che invece fanno, come si direbbe oggi, "musica dal vivo" troviamo il Grotta Enotria a Via Vittorio Veneto, l'Ulpia al Foro Traiano e la Biblioteca Valle (lo so, si chiamava così ma era un locale) a Piazza del Teatro Valle.

Come fare il bagno in estate? Tranquilli...c'è scritto anche quello. Non mancano infatti le destinazioni più o meno amene come le piscine (Al Foro Mussolini o allo Stadio PNF, ovvero il Flaminio), le Terme (acque albule di Tivoli) o direttamente il mare, ovviamente a Ostia.

Il volumetto si chiude con la descrizione di alcune abbreviazioni che possono essere incontrate nel corso di un ipotetico giro turistico (esempio: P.M.= Posta Militare, P.N.F. = Partito Nazionale Fascista, eccetera) e delle tabelle relative ai gradi delle principali Forze Militari e Paramilitari italiane, tanto per evitare che un Capitano tedesco salutasse in maniera troppo rispettosa un Sotto Capo Manipolo solo perché aveva l'uniforme apparentemente più importante della sua.

 

 

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