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Un eroe della Valle del Liri

La gloriosa e al tempo stesso triste storia di Francis Arthur Jefferson, combattente nel 1944 nella Valle del Liri tra le file dei Lancashire Fusiliers, il cui destino non lo ripagò del coraggio dimostrato.

 

 

Francis Arthur Jefferson poco prima del conflitto, in una foto giovanile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francis in posa con il suo PIAT pochi giorni dopo l'eroica azione davanti a Cassino.

 

Il Re Giorgio VI d'Inghilterra decora personalmente Francis A. Jefferson con la Victoria Cross, subito dopo la fine della battaglia di Cassino.

 

Francis con il padre e la madre davanti a Buckingham Palace, dove fu invitato a ricevere ufficialmente la Victoria Cross dai Reali d'Inghilterra il 13 luglio del 1944.

 

Il giorno del suo matrimonio.

 

Una raffigurazione pittorica dedicata a Francis nel dopoguerra.

 

Quella che racconto è una storia di coraggio e al tempo stesso di crudeltà: coraggio di un uomo, un soldato, che prestò servizio per il suo Paese con disciplina e senso del dovere, tanto da meritarsi la più alta onorificenza inglese (la Victoria Cross) e crudeltà che il mondo gli riservò, quello stesso mondo libero per il quale egli aveva combattuto.

 

FRANCIS L'EROE

Francis Arthur Jefferson aveva solo 22 anni quando combatté la Campagna d'Italia rimanendo coinvolto nelle battaglie di Cassino tra le file del 2° Battaglione dei Lancashire Fusiliers. Il 16 maggio 1944, la sua compagnia si trovò ad attaccare rimanendo scoperta sui fianchi e subì un contrattacco tedesco portato da due cannoni semoventi e una squadra di fanti che iniziò a falcidiare i ranghi dei fucilieri inglesi.

Fu in quel momento che Francis, di propria iniziativa, afferrò un lanciarazzi controcarro PIAT e correndo avanti sotto il fuoco tedesco trovò un riparo da cui poter far fuoco. Il suo razzo colpì il primo semovente, il quale prese fuoco coinvolgendo nella successiva esplosione quasi tutta la squadra di fanti tedeschi in accompagnamento.

Jefferson ricaricò immediatamente il suo lanciarazzi e si spostò per fare fuoco contro il secondo semovente, il quale però indietreggiò e con lui i tedeschi superstiti.

Poco dopo giunsero i carri britannici di supporto e il contrattacco nemico venne definitivamente bloccato.

Per questo atto di eroismo Francis Arthur Jefferson (chiamato dai commilitoni affettuosamente "Frank") fu insignito della Victoria Cross, che gli fu consegnata personalmente dal Re Giorgio VI prima e ufficializzata poi a Buckingham Palace, a Londra, dai Reali della corona inglese in persona il 13 luglio 1944.

La eco del suo eroismo non si fermò però qui. Successivamente Francis fu protagonista di svariati servizi giornalistici, i quali esaltarono le sue gesta dando enfasi al coraggio che il ragazzo di Ulverston (dove era nato il 18 agosto 1921) aveva dimostrato in un'azione di combattimento critica.

 

UN DESTINO CRUDELE

Nelle azioni successive, Francis rimase ferito da schegge e ciò gli impedì nel dopoguerra di trovare un lavoro, limitandosi a vivere una tranquilla e onesta vita da ex combattente con i sussidi del governo britannico.

Nel 1982 però avviene la tragedia. Un ladro, intrufolatosi nella sua abitazione in Luton Street, a Bolton, trafuga tra le varie cose tutte le sue medaglie, compresa la Victoria Cross meritata durante la battaglia di Cassino.

Questo fatto scosse tremendamente Jefferson, il quale per il dolore iniziò a bere e a soffrire di depressione acuta, fino a quando, in preda ad uno stato confusionale, fu travolto da un treno in transito a poche centinaia di metri da casa (dove viveva con la madre Ethel, di 81 anni) il 4 settembre 1982.

Ma la tragicità del destino di Francis non si fermò qui: nel suo testamento infatti, letto dopo la morte, Francis aveva espresso la volontà di mettere tutte le sue medaglie all'asta e con il ricavato aiutare una casa di accoglienza per bambini poveri.

I suoi resti furono cremati a Bolton e le sue ceneri sparse nel Cimitero di Guerra di Wellington Barracks.

 

Dedico questo articolo al soldato Francis Arthur Jefferson, matricola 42113, affinché il visitatore del Sito possa dedicare un pensiero, seppur breve, ad un Uomo valoroso.

 

 

 

Sopra e a sinistra: Alcuni articoli di Riviste

dedicati al Soldato F.A.Jefferson

e al suo atto di eroismo.

 

L'articolo sulla morte di Francis.

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