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Il Cimitero tedesco di Brunico

Breve descrizione di questo piccolo ma ordinato Sacrario Militare, dove tra l'altro si è fatto un "incontro" del tutto inatteso.

 

 

 

 

L'ingresso del Sacrario,

realizzato con tronchi

di legno in maniera semplice

e pulita.

La tomba di

Luis Thaler,

Sturmbahnfuhrer delle Waffen SS, caduto

il 2 maggio 1945...

alla fine della guerra

in Italia.

Durante il primo conflitto mondiale a Brunico erano ospitati diversi ospedali militari in cui morirono numerosi soldati feriti, malati e prigionieri di guerra.

Poiché non era possibile seppellirli nel cimitero cittadino, il comune cedette al comando militare sul Monte Spalliera una grande superficie affinché vi realizzasse un apposito cimitero. Un ufficiale del genio che prestava servizio a Brunico, l'architetto ed ingegnere A. Bechtold di Bregenz, allestì il cimitero in modo tale che si inserisse armoniosamente nell'ambiente del bosco. Qui sono sepolti in tombe singole e fosse comuni 669 soldati dell'armata austro-ungarica, 103 prigionieri russi, 13 serbi e 7 rumeni.

I 77 soldati italiani che vi erano stati sepolti furono trasferiti nel 1932 nell'ossario Pocòl, mentre i 45 soldati tedeschi furono traslati in un cimitero al Passo Pordoi.

Qui sono sepolti anche 25 soldati tedeschi dell'ultimo conflitto mondiale, un ufficiale italiano e cinque cittadini brunicensi caduti nelle vicinanze negli ultimi giorni di guerra.
Il Cimitero di Guerra è gestito da un comitato femminile che cura amorevolmente e senza distinzione ogni sepoltura.

 

Sito nella Val Pusteria, lungo la strada e la linea ferroviaria del Brennero che portano da Fortezza a San Candido e Cortina d'Ampezzo, in questo piccolo cimitero immerso nel bosco si trovano le tombe di 677 caduti austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale e 25 tedeschi della Seconda Guerra...alcuni di questi sono morti a Cassino!.

 

La tomba del Gefreiter Toni Gartner, della 5ª Gebirgsjäger division, caduto a Cassino il 1° febbraio del 1944.

 

 

 

 

 

 

Un altro caduto tedesco: il

Feldwebel Albin Unteregger,

morto a Latina il 17/3/44

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