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Nella notte del 22 aprile 1944 una squadriglia di Douglas A-20 Boston è in volo a bassa quota per una ricognizione armata nell'area Ceprano-Arce-Frosinone. La contraerea tedesca apre il fuoco e ne colpisce uno... |
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L'area in cui si svolse l'ultima missione del Boston precipitato a Vallecorsa
Un Douglas A-20 Boston in volo con le insegne americane
Il "Patch" della Mediterranean Allied Air Force |
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Il piano di volo del velivolo (avente matricola BZ365 e appartenente al 232° Wing del 114° Squadron della Desert Air Force, Mediterranean Allied Tactical air Force) per quel giorno prevedeva una ricognizione armata nell’area a nord-est di Cassino e più precisamente sulla zona Ceprano – Arce – Frosinone, con decollo alle 21,15 dall’aeroporto di Celone, presso Foggia, assieme ad altri dieci aerei dello stesso tipo. Giunta nell’area della ricognizione, la formazione si dispose in volo a bassa quota e, stando al rapporto, fu proprio in questo momento che il Boston fu colpito dal fuoco della contraerea tedesca, il quale uccise sul colpo i due mitraglieri di bordo Matthew Miller Hamilton e Percy Moxley, entrambi poco più che ventenni. Nel tentativo di uscire dal territorio controllato dal nemico, il pilota Allen Phil Jenkins (27 anni) eseguì una brusca virata, ma il velivolo era troppo danneggiato per sperare di fare rientro alla base e poco dopo si schiantò contro una collinetta nei pressi di Vallecorsa, a circa venti chilometri a sud di Frosinone, esplodendo subito dopo. I tedeschi accorsero sul luogo e constatarono la distruzione del velivolo, ricomponendo le salme e provvedendo alla loro temporanea sepoltura. Nell’impatto Jerkins perse la vita, mentre il navigatore, Mick Bradley, sopravvisse pur avendo ambedue le gambe rotte. Quest’ultimo fu aiutato da una famiglia italiana del luogo (nel rapporto è menzionato tale Luigi Ceci) grazie alla quale sfuggì alla cattura e potè fare ritorno alla sua unità il 28 maggio 1944, quando i tedeschi si erano ormai ritirati dall’area. I tre aviatori deceduti furono temporaneamente seppelliti nel cimitero comunale di Vallecorsa e successivamente trasferiti nel Sacrario britannico di Cassino, dove riposano ancora oggi. |
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