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Aereo in avvicinamento!

Il reperto che vi mostro stavolta, da me reperito nella continua ricerca di documenti interessanti, è davvero qualcosa di particolare e insolito.

 

 

Fig.1 - due tavole identificative delle principali parti che componevano un velivolo.

 

Fig.2 - Un esempio di tavola identificativa

 

 

Si tratta di un manuale di circa 150 pagine che aveva come obiettivo l'identificazione dei velivoli amici e nemici attraverso le loro sagome. L'edizione è del 1° aprile 1943 da parte del Dipartimento della Guerra ed è firmata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale G. C. Marshall, nonché dal maggior generale J.A. Ulio, Aiutante generale del generale Marshall.

Sulla terza di copertina spicca a grandi caratteri la dicitura "Questo documento contiene informazioni relative alla Sicurezza Nazionale e la trasmissione dei suoi contenuti a personale non autorizzate è proibita dalla legge".

Dopo una grande tavola generale intitolata "Friend or Foe" (Amici o Nemici), nella quale sono riportate le sagome di velivoli Alleati e dell'Asse, il volume passa a dare alcune informazioni generiche per l'identificazione delle parti che componevano i velivoli dell'epoca (Fig.1).

Da pagina 10 a pagina 11 invece troviamo tutti gli aerei prodotti dagli Stati Uniti d'America con la relativa sigla e la Società costruttrice.

Successivamente si passa alle otto sezioni di cui si divide il volume, una per  nazione (eccezion fatta per gli aerei americani, per i quali si opera una netta distinzione tra i velivoli dell'U.S. ARMY e quelli dell'U.S. NAVY) e precisamente Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia, Unione Sovietica e un'ultima sezione, denominata genericamente "Miscellaneous Aircraft".

Per ogni sezione sono riportate le sagome dei velivoli (Fig.2) nelle tre viste principali (laterale, in pianta e frontale), con le notizie più importanti atte a riconoscerli, come ad esempio il motore (in linea o radiale) o le sue prestazioni generali.

Non manca una discreta serie di fotografie (ottenute chissà attraverso quale canale di spie, in quanto in tempo di guerra non era facile ottenere immagini di aerei nemici) e una straordinariamente precisa trattazione dei produttori di velivoli di Germania, Italia e Giappone, con tanto di ragione sociale, dislocazione delle fabbriche e tipo di aereo prodotto per ogni stabilimento.

Quest'ultimo aspetto mi ha lasciato non poco stupito, in quanto è evidente che nel 1943 gli Alleati sapessero già cosa e soprattutto dove colpire con i loro sciami di bombardieri, i quali nel biennio successivo fecero praticamente terra bruciata nell'Europa centrale alla caccia dei principali centri industriali da battere.

Inutile dire che probabilmente in Italia non si sapeva nemmeno dove venissero prodotti gli aerei americani...e anche se lo si fosse saputo quelle fabbriche erano irraggiungibili quanto Saturno oggi per un volo di linea.

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