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Visita al Nido dell'aquila

Durante una vacanza distensiva si può fare anche dell'ottimo "turismo storico". Raccontiamo un interessante reportage da parte di Ale, che ha visitato un vero e proprio luogo sacro della Storia del XX Secolo.

 

La visita

 

Foto d'epoca

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Il Nido dell'Aquila fu terminato per il 20 aprile del 1939 (50° compleanno di Adolf Hitler) per volere di Martin Bormann, gerarca del III Reich e considerato dagli storici la vera "Eminenza grigia" del Nazismo e consegnato ufficialmente nel corso dello stesso giorno.

Originariamente avrebbe dovuto servire a scopi di rappresentanza, ma venne utilizzato ufficialmente per tali occasioni solo cinque volte.

La costruzione fu risparmiata dai bombardamenti del tempo di guerra ed è oggi una delle massime attrazioni turistiche di Berchtesgaden.

La villa era arredata con sale da pranzo lussuose, salone con grande caminetto in marmo italiano (dono di Mussolini), tappeti di valore inestimabile ed altre preziose suppellettili. Il costo globale dell'intera operazione fu di 30 milioni di marchi dell'epoca.

La strada per cui ci si accede da Hintereck supera un dislivello di 800 metri ed è lunga 6 chilometri (fu necessario un anno per costruirla).

Ogni anno centinaia di interessati vengono per ammirare questo capolavoro di architettura e per godere del meraviglioso panorama.

Al suo interno funziona un ristorante amato dai turisti per la buona cucina e per la particolare atmosfera.

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