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Attraverso una serie di fantastiche fotografie provenienti direttamente dagli Archivi tedeschi, alcune fasi della presenza dello speciale battaglione di carri "Tigre" che più combatté vicino alle nostre zone. |
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Il simbolo del 508° Battaglione Indipendente Carri Pesanti "Tigre"
L'ARRIVO
I COMBATTIMENTI
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Tale battaglione, così come lo Schwere Panzer Abteilung 504 e unici nel loro genere, fu equipaggiato anche con un certo numero di carri radiocomandati da demolizione BIV, confluiti nella 313ª Funklenk Kompanie il 19 febbraio del 1944. Il battaglione venne spedito in Italia agli inizi del febbraio 1944 e più precisamente nel settore di Aprilia, dove avrebbe dovuto contrastare l'azione Alleata susseguente allo sbarco di Anzio-Nettuno avvenuto il 22 gennaio precedente. Il 3 marzo successivo la Compagnia "Meyer" del "Tigerkampfgruppe Schwebbach" viene aggregata al battaglione con i suoi ulteriori 8 mezzi. L'unità combatte accanitamente contro la testa di ponte anglo-americana fino al maggio del 1944, quando inizia la lenta ma progressiva ritirata che la vede di retroguardia nella manovra di ripiegamento su Roma prima e poi lungo la dorsale appenninica fino a nord di Bologna. Gli ultimi 15 Tigre efficienti vennero ceduti allo Schwere Panzer Abteilung 504 (altra unità di Tigre che combatté in Italia) verso la metà di febbraio del 1945 presso San Filippo. Tutti gli equipaggi furono spediti in Germania per essere addestrati al Tigre II (o Koenigstiger), tuttavia solo pochi di essi ebbero davvero la possibilità di utilizzare davvero questa possente macchina negli ultimi giorni del III Reich. Nel corso della sua attività operativa in Italia, il battaglione utilizzò in tutto 91 mezzi. Di questi, 70 furono distrutti in combattimento o resi inservibili dai propri equipaggi affinché non cadessero in mano nemica; 4 furono rimandati in Germania presso le fabbriche per operazioni di riparazione e 15 ceduti come già detto allo Schw.Pz.Abt.504. Lo "score" complessivo del battaglione in combattimento fu di più di 100 carri Alleati distrutti.
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