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Mastri da muro e piccapietre al servizio del Duca

CRONACA DELLA COSTRUZIONE DELLE GALLERIE CHE SALVARONO TORINO

In libreria un interessantissimo volume sulle fortificazioni della città piemontese durante l'assedio del 1706.

 

 

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RECENSIONI

 

 

 

Paolo Bevilacqua, studioso dei sistemi di fortificazione sotterranea, è il principale artefice della ricerca documentaria che ha reso possibile la restituzione delle vicende costruttive del sistema di contromina della piazzaforte di Torino.
Fabrizio Zannoni, archeologo, dal 1995 collabora con la Direzione del Museo Pietro Micca nelle attività di ricupero e tutela del patrimonio storico sotterraneo della scomparsa Cittadella di Torino.
Entrambi sono da tempo componenti dell’«Associazione Amici del Museo Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706».

 

DATI DELL'OPERA

Formato 17 x 24 cm
Pagine 208
Legatura in brossura cucita
Carta interni avorio
1 16° colore

 

SITO DELL'EDITORE

www.zedde.com

 

 

L’opera esamina le vicende costruttive dell’imponente sistema di gallerie di contromina della Cittadella e della città di Torino, affronta il tema dell’assedio del 1706 non sotto l’aspetto delle cronache militari bensì mettendo in luce lo straordinario lavoro svolto da ingegneri, impresari, mastri da muro e maestranze che contribuirono alla difesa della città senza armi nelle mani, ma con la profonda conoscenza di antichi mestieri ormai dimenticati.
Dal punto di vista scientifico la più importante novità introdotta da questa pubblicazione è la
completa ricostruzione cronologica delle differenti fasi costruttive delle gallerie della piazzaforte di Torino, fino ad oggi erroneamente ritenute di origine cinquecentesca, come la Grande Galleria della mezzaluna del Soccorso, che la vera cronaca di cantiere colloca nell’anno 1705.
Il libro permette di accostarsi all’evento storico da un differente punto di vista, esaminando, attraverso le dirette testimonianze dei protagonisti, gli aspetti quotidiani della preparazione della città per l’imminente assedio, e in particolare il duro lavoro di scavo delle gallerie, le difficoltà di approvvigionamento di utensili e di materiali da costruzione, i sopralluoghi in cantiere degli ingegneri e dei misuratori, le trattative per l’assegnazione degli appalti, le riunioni del Consiglio delle Fabbriche e Fortificazioni.

 

 

 

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