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Un assiduo visitatore di Historia ci invia un interessante articolo che non mancherà di suscitare qualche interrogativo
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Una rara foto scattata dai tedeschi, nella quale sono visibili tre delle quattro tavole citate nell'articolo. |
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Torniamo negli anni del Fascismo, gli anni nei quali il regime fa leva sulla riscoperta delle tradizioni e delle eredità lasciate dall’Impero Romano. Ventuno Aprile 1934; si festeggiano i natali di Roma e con l’occasione vengono collocate in Via dell’Impero (l’odierna Via dei Fori Imperiali) quattro tavole che rappresentano le quattro fasi dell’espansione romana con l'orgoglio italico tipico di quegli anni. Sono passati più di settanta anni e quelle tavole sono ancora al loro posto, ma il tempo ci ha lasciato anche un’altra traccia del passato, un “alone” che non vuole andar via dal muro adiacente alle quattro tavole. Ma lì cosa c’era? Nove Maggio 1936: Mussolini proclama la nascita dell’Impero, atto questo che ci porta come conseguenza severe sanzioni da parte della Società delle Nazioni. Tuttavia la proclamazione dell’Impero è un evento che non può passare nella storia senza lasciare traccia e così viene collocata una quinta tavola, vicino alle quattro già esistenti. Certo non si era ricostituito l’Impero Romano, ma per l'Italia di allora, fortemente contadina, era comunque un traguardo ragguardevole. Quello che accadde dopo è cosa nota; dopo la guerra la nuova politica italiana pose fuori legge il Fascismo e così, il tre Novembre 1945, con un’ordinanza comunale la tavola del Nuovo Impero venne rimossa e se ne perderanno le tracce fino al Febbraio 1998, quando durante un’opera di catalogazione viene ritrovata sotto le volte del teatro Marcello tra opere e macerie accatastate lì dalla fine del secondo conflitto mondiale La tavola era tutta imbrattata di rosso, ma aveva comunque resistito alle violenze del tempo. Tuttavia le condizioni della mappa richiedevano un intervento di restauro a causa di alcune fratture riportate su due delle sei parti di cui era composta. Nel 1998 l’amministrazione comunale, stupita dal ritrovamento, comunicò che sarebbe intervenuta nel restauro e che nel frattempo si sarebbe cercata un’adeguata sistemazione. Ma quale sarebbe questa adeguata sistemazione? Il problema è che ad oggi dopo quasi dieci anni di questa mappa non si ha più traccia in nessun museo capitolino. Il rigore storico imporrebbe a questo punto di citare che quell'Impero, anche se fondato da un'Italia governata da un regime totalitario che trascinò poi il Paese in un conflitto disastroso, fu ottenuto con il sangue di molti italiani e che comunque, volenti o nolenti, quegli anni li abbiamo cuciti addosso come un pezzo della nostra storia. Inoltre, in quegli anni tutte le grandi potenze europee avevano colonie sparse per il mondo. Di questo argomento ci si è occupati anche a livello di Consiglio Comunale e attraverso un' interrogazione si è iniziata l’attività di ricerca e recupero, chiedendone anche un eventuale ricollocazione nella sua sede originaria. Aspettando l’esito di questa interrogazione, rimane l'alone su quel muro che presto potrebbe tornare ad ospitare un pezzo di storia italiana.
Andrea Proia.
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