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I numerosi carri
armati tedeschi che si trovano oggi trascurati da decenni nei
campi bulgari saranno messi all’asta. Ne volete uno? Basta
pagare circa 100.000 €
Questi mezzi, ormai
ridotti ad ammassi di ruggine depredati di molte delle loro
parti, hanno fornito una rudimentale difesa contro un’ipotetica
invasione NATO del blocco orientale durante la Guerra Fredda
lungo il confine con la Turchia.
Negli anni
successivi, questi Jagdpanzer e Sturmgeschutz sono rimaste
pressoché dimenticate, in quanto la distensione prima e la
caduta del “pericolo rosso” dopo ne avevano reso inutile la
dispendiosa manutenzione come installazioni difensive (peraltro
site in zone sperdute, dove era costoso finanche mantenere delle
guarnigioni attive).
Questo ha facilitato
l’opera dei “predoni di residuati bellici”, i quali nel corso
degli ultimi anni hanno asportato molte delle parti “pregiate”
di questi mezzi semi-interrati.
Ora il governo
bulgaro ha lanciato un programma per il recupero delle macchine
restanti, favorendone il restauro e molti di questi carri armati
sono stati tolti dalle loro postazioni interrate. Tuttavia, per
sostenere i costi di un’operazione del genere, è stato deciso
che 22 di essi saranno messi in vendita.
La base d’asta pare
debba partire da 100.000€ al pezzo, ma la vendita inizierà prima
con l’offerta dei mezzi a Musei che possono avere interesse ad
accaparrarsene uno o più (il pensiero va al Bovington Tank
Museum, a Sinsheim, a Saumur oppure ancora all’Aberdeen
Improving Ground statunitense).
Circa 200 mezzi
corazzati vennero ceduti dalla Germania nazista alla Bulgaria
durante la II Guerra Mondiale, 160 dei quali andarono distrutti
in combattimento o “riciclati” come metallo nell’immediato
dopoguerra. 40 di essi furono però posizionati lungo postazioni
interrate lungo il confine con la Turchia per servire da pezzi
di artiglieria fissi. Il loro successivo abbandono ha facilitato
l’opera degli approfittatori i quali, viste le altissime
quotazioni raggiunte e la difficoltà di reperire mezzi corazzati
tedeschi ancora più o meno efficienti, hanno tentato (e a volte
con successo) di fare lauti guadagni dalla loro vendita in nero.
Appena nel dicembre 2007 infatti, le autorità trassero in
arresto due cittadini tedeschi e un ufficiale dell’esercito
bulgaro che si erano già “impossessati” di un mezzo dopo averlo
estratto dalla sua postazione e ne stavano rubando un secondo
presso la città di Jambul. |