




Per lo Studio, la Salvaguardia
e la Catalogazione
di materiale storico-militare
Esiste una forma di arte di cui quasi mai nessuno parla, che in pochi conoscono: è quell'arte che nasce in trincea, tra il fango, la paura di morire e l'odore acre dell'esplosivo e parla di compagni caduti, di incontri fugaci con le ragazze nelle retrovie, dei rari momenti di spensieratezza che interrompono settimane di paura ed angoscia.
Non è certamente l'arte di Wolfgang Willrich, famoso ritrattista tedesco che ha immortalato quasi tutti gli eroi germanici, quella di cui vogliamo parlare qui; e nemmeno quella di Bill Mauldin, che con la sua ironia sapeva rendere quasi vive le sue vignette. Parliamo invece dell'arte di quei soldati rimasti sconosciuti, che con un carboncino, un pezzetto di carta o un muro a disposizione hanno saputo ritrarre momenti altamente significativi.
E' a loro.. a questi "artisti della memoria", che dedichiamo una pagina del nostro sito, e vogliamo farlo senza commentare le loro opere, affinché ognuno di voi possa interpretare ciò che il loro animo in quel momento sentiva.



















SOLDIER ART
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