HISTORIA

storia & militaria

 

ARCHIVIO

 

Bombe su Roccasecca

Dagli archivi dell'Air Force statunitense, il rapporto di un bombardamento avvenuto il 3 gennaio 1944 su un ponte stradale a Roccasecca. Dal documento (molto dettagliato) è possibile conoscere sia il profilo di missione che il tipo di velivoli e di ordigni utilizzati. Preciso è anche il rapporto sui danni osservati, come pure, nome per nome, i componenti degli equipaggi che presero parte all'azione.

 

 

 

Leggi il rapporto

della missione

(Read the mission Report)

 

 

 

Il Lt. Col. John Fordyce (a destra), comandante del 320th Bomb Group

 

 

Il comandante pilota di un B.26

del 320th Bomb Group

Il 3 gennaio 1944 il 320° Gruppo da bombardamento dell'aviazione americana compì una missione di bombardamento su Roccasecca e più precisamente sull'obiettivo costituito da un ponte stradale in prossimità del paese.

Il rapporto dettagliato n°123 emesso dall'Ufficio Intelligence dell'unità, indica che all'operazione presero parte 28 velivoli del tipo B.26 "Marauder", armati complessivamente con 118 bombe da 500 libbre a spoletta ritardata (per esplodere dopo essere penetrate nel terreno).

Il rapporto, oltre ai danni riportati dal manufatto (che sappiamo essere quasi nulli, visto che il ponte in realtà non fu mai demolito per tutta la durata della guerra) cita anche le osservazioni effettuate dagli equipaggi durante il volo di avvicinamento all'obiettivo, come natanti al largo della costa, veicoli sulle strade e bunker nell'entroterra. Particolarmente interessante è l'avvistamento di 4 postazioni di artiglieria pesante in territorio di Ceprano, probabilmente sorvolato durante la virata per il rientro alla base di Pomigliano d'Arco.

Nello stesso modo, l'azione della contraerea tedesca viene definita "moderata", salvo un certo concentramento di fuoco leggero incontrato sorvolando Sperlonga (sempre nel volo di ritorno).

E' anche specificato che i velivoli non usufruirono di alcuna scorta e che non vi furono incontri con la caccia nemica, salvo alcuni velivoli non meglio identificati che comunque si tennero a debita distanza dalla formazione da bombardamento.

Ma senza dilungarmi in ulteriori descrizioni, vi lascio al rapporto ufficiale della missione, che potrete leggere cliccando sull'icona a lato (Attenzione: per leggere il documento occorre avere Adobe Acrobat)

 

Released and Webmastering by M@rcoweb® - all rights reserved