TORNA ALL'ELENCO
RECENSIONI
La propaganda
attraverso i volantini fu senz'altro un modo minore di diffondere le
proprie idee che le nazioni in guerra usarono.
Leggendo
questo libro ci si accorge però che essa possiede un'immediatezza ed una
capacità di presa sul lettore che non è certo inferiore ad altre forme
di comunicazione.
In questi
manifestini si dipana tutta la breve storia della Repubblica Sociale e
in essi si alternano i vari atteggiamenti che il governo di Salò venne
via via prendendo.
Dai toni
suadenti ed accattivanti dei volantini che invitano i giovani ad
arruolarsi o i lavoratori a scegliere il lavoro in Germania, a quelli
minacciosi e tracotanti verso i partigiani e i sabotatori.
All'inizio
abbiamo i volantini trionfanti sul ritorno di Mussolini e, contrapposti,
quelli di dura condanna verso i "traditori Badogliani".
Poi quelli in
cui si tenta un improbabile parallelo tra il Risorgimento e la R.S.I. e
un altrettanto improbabile affinità fra Mazzini e il fascismo
repubblicano.
Un altro
obiettivo contro cui si scaglia la propaganda fascista è naturalmente
costituito dagli angloamericani, con i loro soldati di colore definiti
"violentatori di donne" e autori di bombardamenti "terroristici". E
ancora, contro gli ebrei e i comunisti.
Bisogna
riconoscere che alcuni di questi volantini sono ben disegnati ed
efficaci, affidati ad alcuni grafici ottimi professionisti quali
Boccasile e Bertoletti e certamente qualche riscontro nell'opinione
pubblica lo ebbero.
Nel rivederli
oggi, non si può non rivivere l'atmosfera di tragedia che connotò quei
terribili anni di guerra e la ferocia di quella lotta fratricida.
Ezio Trota
Originario
della montagna bolognese. Medico ospedaliero, ha sempre avuto l'hobby
della storia locale. Socio della Deputazione di Storia Patria di Modena,
ha pubblicato vari contributi sugli antichi ospedali modenesi e sulle
strade del Medio Evo.
Da qualche
anno si dedica alla ricostruzione delle vicende belliche lungo la Linea
Gotica occidentale, in gran parte vissute in prima persona.
Giovanni
Sulla
Il giovane
Giovanni Sulla vive a Montese, il paese che ha avuto le più gravi
distruzioni nella provincia di Modena durante l'ultima guerra mondiale.
Il ritrovamento, anche a distanza di tempo, di numerosi residuati
bellici con il metal-detector ha stimolato l'attività di
ricercatore-collezionista di reperti militari, in particolare del Corpo
di Spedizione brasiliano e della 10ª Divisione da Montagna americana.