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Grazie ad una segnalazione del Ricercatore storico Luca Valente, una spigolatura su un singolare paracadutista alquanto buontempone. |
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La foto originale del "Panzer-Asino" (pubblicata la prima volta nel 2003 in "Un paese in trappola" e una seconda nel 2006 su "Dieci giorni di guerra", entrambi di Luca Valente) è stata scattata a Schio (Vicenza), sul retro delle scuole Marconi, nei primi mesi del 1945. L'edificio ospitava la Scuola per armi congiunte” (Schule für den Kampf der Verbundenen Waffen) agli ordini del trentasettenne maggiore dei Fallschirmjäger Otto Laun, ufficiale veterano della 1ª Divisione paracadutisti e specialista nell’impiego coordinato sul campo di battaglia di mitragliatrici e mortai.
Otto Laun, qui con gradi di tenente, nei primi anni Quaranta (per gentile concessione di Luca Valente)
Sotto la sua guida si addestravano ufficiali e sottufficiali trasferiti dalla Luftwaffe e dalla fanteria che mancavano dell’istruzione necessaria al combattimento sul terreno. Una seconda foto dell'animale, presa da un'altra angolazione, si trova al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza (foto sotto).
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Il nostro paracadutista nella foto già pubblicata su questo sito nell'area "Foto curiose". "L'armamento" del povero quadrupede è quantomeno singolare. Si intravedono infatti un Panzerfaust e un' antenna radio montate sul dorso. Nella seconda foto sotto, inviatami direttamente da Luca Valente (che ringrazio pubblicamente), l'animale è ulteriormente appesantito da due pistole-mitragliatrici Mp.40 e una (forse due) mine anticarro "Teller". Fortuna che all'epoca non esisteva l'Ente per la Protezione animali!
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