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L'onnipresente Panzer MkIV

Una breve biografia del più diffuso carro tedesco della II Guerra Mondiale. Non fu il più potente, ma di certo quello più utilizzato.

 

Un Panzer MKIV distrutto presso il bivio di Arce. La strada dove si stanno incamminando i mezzi alleati alle spalle del carro tedesco è la Casilina, in direzione di Ceprano.

 

Paracadutisti tedeschi della 1 Fallschirmjäger Division fermi presso un Panzer MKIV sulla Linea Gustav. La foto proviene da un reduce del Pz.Jäger Abteilung dell'unità.

 

Militari indiani controllano un Panzer IV distrutto nel corso dei combattimenti sulla zona adriatica della Linea Gustav, nel dicembre del 1944.

 

Un Panzer IV in movimento su una strada italiana. Come di consueto, il suo equipaggio ha posto sulla struttura del carro del fogliame per meglio mimetizzarlo all'osservazione sia terrestre che aerea.

Con il suo "onesto" pezzo da 75mm (lo stesso del cannone controcarri pak.40), questo carro era in grado di affrontare qualsiasi mezzo nemico presente sul fronte italiano, come gli Sherman o i Churchill. Inoltre era di facile manutenzione e molto manovrabile.

Il Panzerkampfwagen IV, costruito fino alla fine della Seconda Guerra mondiale, costituì la spina dorsale delle divisioni corazzate tedesche.

Nel 1934 il Dipartimento Armamenti tedesco elaborò le specifiche di un veicolo che venne denominato con il nome di copertura di “Trattore Agricolo Medio”, destinato a costituire la dotazione organica della 4ª Compagnia di ogni Battaglione carri.

La Rheinmetall-Borsig costruì il VK2001(Rh), mentre la MAN propose il VK2002 e la Krupp il VK2001(K). Alla fine, la Krupp si assunse la responsabilità totale del veicolo, il quale entrò in produzione presso la fabbrica Krupp-Grusonwerke di Magdeburgo come Pzkpfw IV Ausf A o Sdkfz 161, giacché tutti i nomi di copertura per aggirare i termini del trattato di Versailles erano stati abbandonati.

Il primo modello era provvisto di un cannone a bocca da fuoco corta da 75mm, di una mitragliatrice coassiale da 7,92mm in torretta e di una seconda sullo scafo, nella parte anteriore.

Il brandeggio della torretta era a comando elettrico e la dotazione di munizioni di bordo comprendeva 122 colpi da 75mm e 3000 per le mitragliatrici.

Il massimo spessore della corazza era di 20mm nella torretta e 14,5 nello scafo. Solo pochi esemplari del modello vennero costruiti nel periodo 1936-37.

Il modello successivo, Ausf B, ebbe una corazza maggiorata, il motore più potente e altri miglioramenti. Durante tutto il periodo in cui il Panzer IV rimase in produzione, lo scafo del mezzo rimase invariato, ma poiché la minaccia costituita dalle armi controcarro nemiche continuava ad aumentare, venne progressivamente accresciuto lo spessore della corazzatura e vennero installate nuove armi.

Il modello di serie definitivo fu il Panzer IV Ausf J, che apparve nel marzo del 1944. In totale furono prodotti circa 9000 Panzer IV, il cui scafo venne utilizzato anche per altri mezzi corazzati, tra cui il cacciacarri Jagdpanzer IV, semoventi di vari tipi (compresi due antiaerei, armati con 4 cannoncini da 20mm o uno da 37mm, oppure i cacciacarri Nashorn o, ancora, il semovente di artiglieria Hummel, veicoli recupero, comando e carri gettaponte. Un tipico Panzer IV fu l’Ausf F2, che aveva lo scafo e la torretta di lamiere saldate  dello spessore massimo di 60 e 50mm rispettivamente.

Il posto del pilota era davanti a sinistra, con il mitragliere-radiofonista alla sua destra. Capocarro, cannoniere e caricatore si trovavano alloggiati nella torretta, ubicata al centro dello scafo e dotata di una cupola per il capocarro e di un portello per ogni lato.

Il motore, situato nella parte posteriore dello scafo, era accoppiato ad un cambio a sei marce avanti più una retromarcia. L’armamento era costituito di un cannone KwK da 75mm a bocca da fuoco prolungata provvisto di freno di bocca, che impiegava vari tipi di proiettili esplosivi, perforanti e fumogeni.

Coassialmente al cannone, alla sua destra, era montata una mitragliatrice MG34 da 7,92mm, mentre una seconda si trovava a prua dello scafo. Le dotazioni delle munizioni a bordo ammontavano a 87 colpi per il cannone e 3192 da 7,92mm.

Il brandeggio della torretta era a 360°, comandato elettricamente, ma esistevano anche comandi manuali d’emergenza. L’aumento della corazza e l’adozione di armamenti più pesanti fecero aumentare il peso gradualmente e nella sua versione definitiva il mezzo raggiungeva le 25 tonnellate.

Il Panzer IV conservò tuttavia un notevole rapporto potenza/peso e conseguentemente buone caratteristiche di mobilità.

 

 

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