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Normandia 60 anni dopo considerazioni su un importante momento storico | ||||||||||||||
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Per molti è solo una data, lontana peraltro sessant'anni e quindi poco "visibile" ai più, specie per chi non l' ha vissuta in prima persona. Quel giorno "La grande Armada" alleata sbarcò sulle spiagge della Normandia, suddivisa in cinque settori denominati "Omaha", "Sword", "Gold", "Juno" e "Utah". Tale operazione, denominata "Overlord", diede il via alla liberazione dell'Europa dal giogo nazista, anche se a dire la verità questa era già stata avviata attraverso la strada più lunga e difficile; l'invasione dell'Italia nel 1943. Ma questa è storia conosciuta ed ampliamente trattata da storici e personalità del mondo dell'informazione ben più autorevoli del sottoscritto. Quello che molti forse non sanno è che ultimamente è sorta una specie di mania revisionista che tende ad assegnare a questa impresa un ruolo molto inferiore a quello che in realtà ebbe. Alexander Cockburn, ad esempio, ha definito il D-Day come una specie "un'attrazione da luna park", spiegando che la Seconda Guerra Mondiale era stata già vinta dai russi a Stalingrado e quindi un anno prima della famosa operazione anglo-americana sulle coste normanne. Tale affermazione, a cui hanno fatto seguito altre nel corso degli anni, probabilmente parte da un'analisi strategica "globale", che però non rappresenta l'immagine reale di quel tempo nel dettaglio dei fatti e delle circostanze. Anche dopo Stalingrado infatti, la Wehrmacht era ancora una forza combattente per molti versi formidabile, e questo nonostante la perdita dell'intera VI Armata di von Paulus nella battaglia per la conquista della città-simbolo della resistenza sovietica. Dopo quei fatti, la Wehrmacht passò sulla difensiva e, tranne che per alcuni sporadici tentativi locali (ad esempio Kursk) non l'abbandonò mai più. Tuttavia i tedeschi resistettero altri tre anni alle forze russe, infliggendo durissime perdite alle divisioni di Stalin. In Normandia, viceversa, si verificò il collasso dell'intera VII Armata tedesca, la quale avviò una ritirata generale che si fermò solo alle soglie della stessa Germania, con il venire della stagione fredda. Forse, per comprendere quanto davvero Overlord abbia pesato sull'andamento del conflitto, basterà sottolineare che dopo sei mesi da Stalingrado i tedeschi erano ancora in Russia.. mentre dopo sei mesi dalla Normandia le armate anglo-americane erano praticamente sui confini della Germania. A fronte di queste considerazioni, è possibile affermare che il Fronte russo ebbe certamente il merito, nell'economia della guerra, di rappresentare una specie di fornace che inghiottiva intere divisioni germaniche; ma non vinse il conflitto da solo; questo venne vinto da un'insieme di decisioni, di fatti, di casi e di circostanze che sono da ascrivere a tutte le nazioni libere che combatterono la Seconda Guerra Mondiale..nessuna esclusa.
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