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MG.42: la sega di Hitler

Fra i tanti armamenti rivoluzionari che durante la Seconda Guerra mondiale hanno visto la luce, certamente uno dei posti di rilievo è destinato alla "Machinegewher 42", o più semplicemente MG.42.

Questa mitragliatrice segnò un'epopea nel campo delle armi di questo tipo, dando vita ad un progetto talmente valido che ancora oggi essa è utilizzata da un gran numero di forze armate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si ringrazia i siti smalp105auc.it e

Bunker Africano per la consulenza

Quando la MG 42 camerata per la cartuccia da 7,92 x57 mm Mauser fece il suo ingresso sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale, quest'arma automatica rivoluzionò il disegno delle mitragliatrici non solo per le sue rimarchevoli soluzioni meccaniche, ma anche per la sua costruzione che prevedeva un gran numero di parti in lamiera stampata permettendo una più rapida ed economica produzione dell'arma.

Oltre a una serie di soluzioni e accorgimenti già sperimentati con successo su altre armi come il sistema di sostituzione rapida della canna, versione migliorata di quello utilizzato sulla mitragliatrice italiana Breda, la MG 42 offriva altre caratteristiche tecniche molto interessanti quale, per esempio, un meccanismo di alimentazione di notevole funzionalità, che si dimostrò così perfetto da essere in seguito adottato su altre mitragliatrici come la M60 statunitense. Pare tuttavia che il sistema di chiusura a rulli della MG 42 sia derivato da un prototipo polacco, messo a punto da Edward Stecke prima del conflitto e caduto in mano ai Tedeschi nel 1939.
Durante la seconda guerra mondiale la MG 42 fu prodotta in svariate migliaia di esemplari da numerose ditte del 3° Reich quali la Mauserwerke di Berlino, la Steyr Daimler Puch di Vienna, la Waffenfabrik di Suhl e la Johannus Grossfuss Mettal und Locierwaffenfabrick di Doblen. Per la cronaca ricordiamo che l'industrializzazione della MG 42 fu curata da un dipendente di quest'ultima azienda, l'ingegnere Grunovv al quale si deve del resto la semplicità di fabbricazione di quest'arma eccezionale.
Nel dopoguerra la produzione di una versione aggiornata della MG 42 fu intrapresa dalla Rheinmetall di Dusseldorf per conto delle Forze Armate tedesche. L'arma fu camerata per l'impiego della cartuccia da 7,62 x 51 mm e offerta commercialmente come MG 42/59. Da notare tuttavia che le prime MG post-belliche, dette anche MG 1 nella nomenclatura militare tedesca, furono impiegate dalle guardie di confine della Repubblica federale in calibro 7,92 mm Mauser.

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