Questo modello venne
fin da subito fu molto apprezzato per le sue qualità.
La
mitragliatrice era leggera, robusta e aveva poco rinculo
grazie al calibro sostanzialmente contenuto da 9 mm.
L'arma era dotata di una
cadenza di tiro di circa 600 colpi/min, era facile
da controllare durante il fuoco automatico, benché
avesse una precisione relativa sul tiro a media gittata.
Inoltre, la munizione da 9 mm
Fiocchi era leggermente superiore alla classica
9 Luger.
Esteticamente la
canna era pressoché inconfondibile, con soppressore di
fiammata e copricanna forato. Il corpo era interamente
in legno e non era più presente la baionetta, a
differenza dei primi prototipi.
All'oggi si ritiene
che fosse migliore di molte altre armi simili, come il
tedesco
MP40 o il britannico
Sten.
Divenne il moschetto
d'ordinanza dell'esercito italiano, ma venne utilizzato
anche dall'esercito
tedesco e da quello rumeno.
Nell'ambito della
seconda guerra mondiale, fu utilizzato dall'Italia
fascista in tutti i fronti in cui combatté, anche se era
scarsamente diffuso. Fu impiegato massicciamente dalla
Resistenza e dalle truppe fasciste della
Repubblica di Salò.
Questa versione venne
prodotta in alcune centinaia di migliaia di pezzi, in
differenti versioni, tra cui quello per
paracadutisti, con calcio metallico ripiegabile. La
sua produzione durò dal 1938 fino al
1950.
VARIANTI