Il saggio
analizza come la seconda guerra mondiale sia stata
rappresentata in Italia, utilizzando come fonti primarie la
produzione fotografica dell'Istituto Luce e le disposizioni
alla stampa emesse dal Ministero della Cultura Popolare. Per
meglio comprendere il ruolo della fotografia nella
propaganda fascista, le immagini vengono così inserite nel
contesto storico e culturale dell'epoca, e spesso
raffrontate alle produzioni sia dei fotografi privati, sia
degli operatori degli altri eserciti, per evidenziare se
esistessero diversità o somiglianze nella rappresentazione
del conflitto.
Ma soprattutto, il saggio cerca sempre di individuare nelle
fotografie ufficiali, quei dettagli ed indizi che possano
lasciar intravedere ed emergere l'immagine della realtà
sociale oltre il messaggio propagandistico.
Il libro è
suddiviso nei seguenti capitoli:
Cap. 1 Breve storia dell'Istituto Luce
Nascita e ruolo dell'Istituto Luce
I rapporti con il Minculpop
La fotografia
tra documento e propaganda
Cap. 2 La rappresentazione del conflitto
L'organizzazione del Reparto Guerra
La campagna in
Russia e la rappresentazione della sconfitta
Cap. 3 La costruzione del fronte interno
La dichiarazione di guerra
La
rappresentazione del fronte interno
Dal marzo del
1943 ai «quarantacinque giorni» di Badoglio
Cap. 4 Immagini di Salò e della Resistenza
Il trasferimento a Venezia
Le
principali tematiche della rappresentazione
La
politicizzazione della morte
Nel libro,
inoltre, è presente un'appendice fotografica composta da 13
fotografie.
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