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Le inesattezze di certa informazione Ho sempre reputato come un sogno della mia vita quello di intraprendere la carriera di giornalista. E' certamente una professione nella quale estro, spirito di osservazione e fantasia trovano il loro giusto campo di applicazione; inoltre ritengo una cosa molto importante diffondere l'informazione, perché è giusto che la gente sappia la verità sul mondo in cui si muove e sui suoi aspetti. Questo bel castello di carte da me autocostruito cade però quando mi imbatto in notizie riportate in maniera errata, condite cioè con un contorno di inesattezze che, spero, siano "genuine" e non frutto di una volontà di dare maggior enfasi, o quel senso di "spettacolare", a cui l'informazione italiana va spesso soggetta. | ||||||||||||||
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Ma veniamo alla "Notizia" che mi ha fatto saltare dalla sedia, ripresa da un famoso quotidiano nazionale nella sua edizione di oggi:
Giovedì 11 Agosto 2005 Priebke, in vacanza sul lago Maggiore Proteste bipartisan: non lo vogliamo!
ROMA - E’ una villa sulle sponde del lago
Maggiore, a poca distanza da Varese, la residenza dove l'ex ufficiale delle SS,
Erich Priebke, responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, sta trascorrendo
le vacanze estive. Il permesso di spostarsi dalla sua casa di Roma, dove sta
scontando l'ergastolo agli arresti domiciliari per motivi di età e di salute, è
stato concesso dal Tribunale di Roma. L'ex capitano delle SS, che il 24 marzo
del 1944 con un suo ordine fece fucilare 355 persone come risposta all'attacco
di via Rasella in cui i partigiani avevano
ucciso ufficiali nazisti, è ora ospite di un suo amico
tedesco, uno scultore che ha comprato la villa sul lago, un tempo appartenuta ad
un capo della Gestapo. Fu, infatti, Herman Blinker, comandante della polizia
segreta nazista di Parigi dal 1943 al 1945, ad acquistare la residenza durante
la seconda guerra mondiale.
Ora, analizzando questa notizia con lo spirito dello storico (seppur dilettante come me), non si può fare a meno di notare alcuni importanti errori in essa contenuti:
Primo Errore: Erich Priebke non è "il responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine"; semmai può essere considerato un gregario dell'indiziato numero uno, scomparso ormai da tempo: Herbert Kappler. La strage susseguente all'attentato di via Rasella fu infatti da quest'ultimo interamente pianificata dietro ordine diretto di Hitler, il quale volle dare una "lezione" agli italiani per questo atto di ostilità contro le forze occupanti naziste.
Secondo Errore: Priebke non diede alcun ordine diretto per l'esecuzione della rappresaglia per il semplice motivo che non ne aveva l'autorità. Sopra di lui c'era, come già detto, Kappler, con poteri decisionali molto più elevati. Fu Kappler a decidere luogo, modalità e organizzazione dell'intera operazione, così come fu Kappler che decise dove andare a prendere le persone da fucilare (con l'aiuto dell'allora Questore di Roma Caruso, il quale completò la lista con una cinquantina di nomi).
Terzo errore: A via Rasella, quel 24 marzo del 1944 non venne ucciso alcun ufficiale nazista, bensì 33 militi della polizia tedesca appartenenti al battaglione "Bozen" (quindi nemmeno tedeschi ma altoatesini), tra i quali il grado più elevato era quello di sottufficiale.
A parte questo, non voglio certo qui discutere la decisione di protestare contro la presenza di un ospite così ingombrante, visto il suo passato; mi piacerebbe consigliare però al giornalista la lettura di un paio di libri sull'argomento, prima di cimentarsi nuovamente in notizie così "sensazionali". Ah..a proposito: leggo che in un mese, a Roma, ignoti piromani si sono divertiti ad incendiare più di 400 tra automobili e scooter.. non sarebbe più sensazionale scrivere come lo Stato pensa di fermare ipotetici terroristi islamici se non riesce nemmeno a prendere quattro ragazzotti in vena di scherzi idioti?
Con simpatia Marco Marzilli
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