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Ripulita la targa a Ugo Forno

Ricevo da Lorenzo Grassi una gradita segnalazione che si riallaccia all'articolo di Massimo Castelli pubblicato su Historia il 15 aprile del 2009

   

 

In alto: ecco come si presentava la lapide a ricordo di Ugo Forno l'anno scorso, quando Historia pubblicò l'articolo di Massimo Castelli. Sotto: la foto ricordo dei volontari "Insieme per Maurizio Gubbiotti" posano accanto alla lapide ripulita, contornata ora da una piccola ma carinissima aiuola.

 

Quasi un anno fa, sulla base di un articolo preparato per Historia da Massimo Castelli, raccontai la storia del piccolo Ugo Forno,  un dodicenne romano che assieme ad alcuni suoi amichetti letteralmente "attaccò" un drappello di soldati tedeschi intenti a minare un ponte di ferro della ferrovia Roma-Firenze accanto alla via Salaria

(per leggere l'articolo vai qui: http://digilander.libero.it/historia_militaria/forno.htm ).

Quell'articolo finiva con un'amara considerazione, derivante dallo stato in cui allora versava la targa a ricordo del piccolo Ugo, imbrattata con della vernice spray da chissà quale "esponente" dell'attuale gioventù romana in vena di graffiti.

Ebbene, Lorenzo mi ha segnalato che la targa è stata ripulita. Ma riporto per intero quanto apparso sul sito http://mauriziogubbiotti.it/ :

 

Le elezioni regionali sono passate, ma i volontari di “Insieme per Maurizio Gubbiotti” - coordinatore nazionale della segreteria di Legambiente - hanno deciso di proseguire le iniziative concrete e pacifiche di disobbedienza civile che hanno caratterizzato tutta la campagna elettorale di Gubbiotti nelle scorse settimane. Oggi sono entrati in azione a Parco Nemorense nel quartiere Trieste per pulire la targa imbrattata dagli spray dedicata allo studente Ugo Forno, ripassarne la scritta e realizzare intorno alla lapide una aiuola fiorita.

 

Personalmente non conosco Gubbiotti né il suo programma elettorale, ma ritengo il gesto che questi ragazzi hanno compiuto di grande umanità, oltre che di civiltà. Penso anche che cose come il decoro della città e la salvaguardia delle cose pubbliche sia un dovere, oltre che una delle prime prerogative, delle Amministrazioni locali, ma evidentemente un povero ragazzino che ha perso la vita in uno dei momenti più tragici della nostra storia "fa poca notizia" in un mondo come questo, totalmente preso dalle pratiche "gossippare" e da una politica che, invece che programmi seri, preferisce gettarsi a capofitto nella corsa al "parlarsi male l'uno dell'altro".

Bravo Maurizio e bravi a tutti coloro che con te hanno ridato lustro ad un pezzo di memoria.

 

 

 

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