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Ricordi da Fontechiari

Un'interessante pubblicazione che riporta alla memoria i trascorsi della nostra terra durante il Secondo conflitto mondiale. Sono "schegge di memoria", un lucido percorso attraverso il tempo che mette in risalto il coraggio e l'elevato senso di altruismo di un gruppo di amici di Fontechiari, i quali con abnegazione e spirito caritatevole, sprezzanti del pericolo, hanno dato vita ad una vera azione umanitaria, attraverso un centro di accoglienza ed assistenza dei soldati sbandati alleati e delle persone sfollate provenienti dai paesi più vicini al fronte di Cassino.

 

 

 

 

LA SCHEDA DELL'AUTORE

Pasquale Bianchi
nasce a Fontechiari (Fr) il 27 Marzo 1921, da umile famiglia contadina ed ancor giovanissimo manifesta una spiccata predilezione per le discipline umanistiche, che persegue, a tutti i livelli, fino al conseguimento dei massimi riconoscimenti dovuti e meritati.
Nel 1938 fonda e dirige “La Squadraccia” periodico satirico-politico-letterario per studenti.
Conquistata subito la simpatia del grande Filosofo Benedetto Croce e la stima e l’affetto del Senatore del Regno Luigi Montresor, apprende dal primo l’amore per il sapere e dal secondo l’amore per il prossimo.
In seguito all’armistizio dell’8 Settembre 1943 organizza un servizio d’assistenza per soldati Italiani sbandati e per prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento, tanto da meritarsi, per l’opera sua e dei suoi amici, benemerenze ed encomi dal Supremo Comando Alleato.
Nel 1956 concepisce l’Unione degli Italiani all’Estero (UNITES).
Nel 1968 detta denominazione viene cambiata in “Laziali nel Mondo”, una delle più grosse organizzazioni apartitica, di volontariato, di impegno e di servizio con 153 clubs sparsi in tutto il mondo, e della quale è attualmente Presidente Generale.
Cultore di scienze storiche, filosofiche e di letteratura italiana e straniera, direttore e redattore di giornali in Italia e all' estero, giornalista e scrittore (ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni: trattati, studi, monografie, conferenze ecc.); già presidente nazionale (settore Italia) dell'Unione Latini nel Mondo, organizzazione intergovernativa che riunisce 35 Stati di lingua ufficiale o nazionale romanza, per il rilancio dell’idea di una riscoperta dell’umanesimo latino come fattore propulsivo nella società moderna, quale via e vita per l'uomo contemporaneo, non solo nel campo linguistico e culturale, ma anche nel terreno sociale, politico, economico e produttivo, affinché si possa esaurientemente rispondere in pieno alle nuove esigenze e alle reali aspettative del mondo di oggi, anche e principalmente nel settore riguardante l'emigrazione; ideatore e propugnatore della “Città villaggio degli emigrati italiani”, un grosso centro polivalente nazionale, di prossima realizzazione, con annesso un museo dell’emigrazione di tutti i tempi, un centro studi universitario sull'emigrazione con specifiche facoltà riguardanti il problema, la storia, l'economia ecc. di tutto il fenomeno emigratorio, una biblioteca, un auditorium e un ostello della gioventù.
E’ membro, inoltre, ed esponente anche di diversi ed importanti consessi italiani e stranieri.

Con questa pubblicazione la nostra Associazione da inizio alle Edizioni Pro Loco, ed è un grande piacere farlo con il libro scritto dall’amico nonché socio onorario Pasquale Bianchi.
Egli ci riporta indietro con la mente al periodo che va dal 25 Luglio 1943 al 29 Maggio 1944, e regalandoci pagine di vita paesana che fanno onore a lui ed al suo gruppo di amici che con abnegazione e spirito caritatevole, sprezzanti del pericolo, hanno dato vita ad una vera azione umanitaria, attraverso un centro di accoglienza ed assistenza dei soldati sbandati alleati e delle persone sfollate provenienti dai paesi più vicini al fronte di Cassino.
Molto belle sono anche quelle pagine dove racconta la vita di tutti i giorni a Fontechiari, del suo patrimonio storico e artistico, le varie attività commerciali ed artigianali e tante altre curiosità.
Avevamo sempre sentito parlare di queste vicende ma era necessario mettere nero su bianco, era necessario lasciare una traccia. Meritavano senza alcun dubbio di essere pubblicati. Pasquale ci ha sbalorditi e nel giro di poco tempo ha ripreso le sue memorie le ha arricchite e completate, a noi è toccato aggiungere qualche fotografia e qualche documento storico.
E’ doveroso quindi fare un ringraziamento speciale a Pasquale, per aver dato la possibilità alla Pro Loco di assolvere al compito di divulgare la cultura, di recuperare le memorie e di valorizzare le risorse locali. Ma il grazie a Pasquale Bianchi è anche per il pluridecennale impegno a favore degli emigrati laziali nel mondo e soprattutto perché a breve si realizzeranno i sogni della sua vita: la Città-Villaggio dell’emigrato e il monumento per la Pace dei Popoli.
 

La Pro Loco di Fontechiari

 

 

 

 

 

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