HISTORIA

storia & militaria

Per lo studio, la catalogazione e la salvaguardia

di materiale storico-militare

 

 

 

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L'ultima sirena...

Il nostro amico Massimo Castelli e i suoi amici si rendono protagonisti di un insolito ma importante salvataggio.

Roma, settembre 1943.

Gli uomini della 2ª divisione Paracadutisti tedesca, dopo essere avanzati sulla Capitale partendo dall'aeroporto di Pratica di Mare, iniziano a prendere possesso dei punti nevralgici della città.

In queste due foto il Gruppo Reenactors Italia 1943-45 ricostruisce quei giorni posando accanto all'ultima sirena d'allarme ancora esistente nella Città Eterna.

 

 

 

 

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In Italia, si sa, non si è mai guardato troppo per il sottile quando si è trattato di disperdere una parte del patrimonio storico legato agli eventi della Seconda Guerra mondiale.

E' quanto stava per accadere con quello che riteniamo qualcosa che ai non addetti ai lavori può sembrare un inutile retaggio del passato, ma che per chi, come noi, ha a cuore la storia di quel periodo rappresenta una testimonianza importante che non poteva e non doveva andare perduta.

Si tratta dell'ultima sirena di allarme antiaereo esistente nella Capitale, sita sul tetto di quello che oggi è l'edificio scolastico "Oberdan", in zona Monteverde.

L'apparato, come ci dice l'amico Massimo, ha funzionato fino al 1975 come sirena di mezzogiorno.

Il salvataggio dell'importante apparato è stato reso possibile grazie all'Associazione ACIMET (che tratta il recupero e la valorizzazione di tutto il patrimonio italiano ferroviario e meccanico in genere), la quale si è adoperata per rendere possibile lo smontaggio e il ricovero in luogo più sicuro della sirena, lontano da possibili pericoli di rottamazione avventati.

E già che c'erano, i nostri amici del Gruppo Reenactor Italia (con la preziosa collaborazione dei sigg. Ennio Arena, Fabrizio Paolessi e del Presidente dell'ACIMET) hanno pensato bene di farci fare un tuffo nel passato, riportando l'orologio della Storia indietro di 63 anni, ai fatidici giorni immediatamente successivi l'otto settembre 1943, quando gli uomini della 2ª divisione Fallschirmjäger presero possesso dei punti nevralgici della Capitale.

Un plauso quindi da parte mia per l'importante operazione di salvataggio portata a termine e un grazie per le foto, le quali dopo il trattamento con Photoshop rendono ancor più realistico l'effetto "ritorno al passato".

 

 

 

 

Marco Marzilli

 

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