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RECENSIONI
Qualche anno fa, partecipando ad una mostra di
editoria in quel di Atina, ascoltai l'intervento di uno di quelli che io
definisco "Tromboni", il quale affermava che gli storici locali non
hanno titolo di esprimere le loro conoscenze in quanto, parole sue, "Mancano
della visione globale degli avvenimenti".
Inutile dire che questa è una grossa panzana e per
averne la conferma basta scorrere alcune delle tante produzioni
editoriali locali, tra cui figura questo libro, ultimo nato dalla
collaborazione tra Maurizio Federico, Costantino Jadecola e Paolo
Sbarbada.
"I Canadesi a Frosinone" traccia uno spaccato
umano, sociale e storico di indubbio interesse sia per l'appassionato di
storia militare della Campagna d'Italia, che per chi, semplicemente,
vuole conoscere una parte importante della storia del nostro Capoluogo
di Provincia.
Il volume è davvero ben fatto (copertina rigida,
carta di ottima qualità che valorizza le immagini) e contiene
un'importante raccolta iconografica di primo livello, con moltissimi
scatti inediti.
Sono presenti anche dei suggestivi "Then & Now",
un modo di fare "Storia fotografica" che sta prendendo sempre più piede
ultimamente.
La linea temporale segue il filo storico relativo
al Capoluogo prima della guerra, durante l'occupazione nazista e,
finalmente, della liberazione da parte delle truppe canadesi, corredando
le foto con un testo essenziale ma altamente descrittivo.
Un doveroso omaggio viene reso anche ad alcuni
caduti canadesi, come ad esempio il tenente Simm, caduto al centro della
città, oppure il carrista Smith, morto presso il bivio di Torrice in
un'azione contro carri armati tedeschi.
Insomma, "I Canadesi a Frosinone" è un bel libro,
che non può e non deve mancare in qualsiasi libreria storica che si
rispetti.