Formia, l’emergenza bomba tiene prigioniera una città.

allarme e paura in città a causa di un ordigno rinvenuto in una zona residenziale

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da: www.areagolfo.it

di Franco Matricardi

Non ci sono dubbi, si tratta della più grande emergenza che si sia abbattuta su Formia negli ultimi 50 anni. Sono ormai quasi novemila le persone evacuate dalla zona centrale e nelle prossime ore il numero è destinato a salire. Il raggio di azione al momento è stato fissato a cinquecento metri dalla zona del ritrovamento dell’ordigno ma l’unità di crisi sta decidendo in queste ore di allargare ulteriormente l’area. Intanto il sindaco Bartolomeo ha diramato una nuova ordinanza che proibisce il transito dei mezzi pesanti sulla Flacca nel tratto Variante Appia-Pontone.
Bloccata da ieri la direttrice ferroviaria Roma-Napoli. I treni regionali fanno capo alle stazioni di Minturno e Monte S.Biagio, tutto il traffico nazionale è stato trasferito sulla linea Roma-Cassino. Ed a Cassino dovrebbe essere istituito un servizio di collegamento di bus per consentire un trasbordo per viaggiatori diretti a Formia e più in generale dell’area del Golfo.
Senza ferrovia e con una statale Flacca che potrebbe essere chiusa da un momento all’altro, la città è messa in ginocchio. Le strade centrali sono tutte chiuse, i negozi e le attività commerciali tengono le serrande abbassate. Ferme anche le scuole fino a lunedì. Si attendono roulotte, camper, tende, letti in maniera da mettere in piedi una tendopoli.
Nella mattinata è arrivato a Formia il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso per mettere a punto con i responsabili dell’unità di crisi le misure di intervento.
La bomba è senza spoletta, innescata e potrebbe esplodere in un qualsiasi momento. Per 144 ore non sarà possibile intervenire, i rischi che la città sta correndo sono elevati.
Prendiamo atto della grande mobilitazione e organizzazione degli amministratori, delle forze dell’ordine e della protezione civile. Tutti si stanno adoperando per cercare di superare questo delicato momento. Confidiamo che alla fine tutto possa andare per il verso giusto ma ciò non toglie che bisognerà fare chiarezza sulle circostanze che stanno accompagnando questa vicenda. L’ordigno è stato denunciato il giorno 11 maggio ( Francesco Carta parla in un comunicato di una settimana fa ), su quell’area era stato posto un blocco dei lavori, come mai è stato possibile fare avvicinare alla bomba una pala meccanica che avrebbe urtato la bomba e quindi divelto la linguetta di innesco ? Questo è l’interrogativo che ci poniamo e a cui bisognerà dare una risposta a emergenza conclusa. Come mai ci sono voluti 14 giorni per consentire l’arrivo degli artificieri.? Non basta una generica risposta sui tempi lenti di un iter burocratico, stiamo parlando di una bomba ad alto potenziale esplosivo i cui effetti sarebbero disastrosi per l’intera area centrale.
E questo rischio incombe tuttora sulla città. Una città ombra, spettro di sé stessa, deserta e silenziosa, con le sue paure e i suoi timori. Una città sospesa nell’aria, legata ad un filo e che attende segnando le lancette di un orologio: 144 ore per tornare a vivere !

 

da: www.protezionecivile.it

25 maggio 2005
Rinvenuto ordigno bellico nel centro di Formia (LT)

Nella giornata di ieri, durante i lavori di uno scavo edile nel centro di Formia, in provincia di Latina, è stata rinvenuta una bomba della seconda Guerra Mondiale del peso di 250 Kg ed estratta, in modo del tutto accidentale, la spoletta di sicurezza.
È stata immediatamente disposta l’evacuazione di circa 8.000 persone residenti nel raggio di 300 metri a monte del luogo del ritrovamento e a 1.000 metri dal mare. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione presso l’Ufficio Territoriale di Governo, alla quale hanno partecipato anche tecnici del Dipartimento recatisi sul luogo ed è stato predisposto un piano per le operazioni di rimozione dell’ordigno ed accogliere le famiglie evacuate presso istituti scolastici e strutture alberghiere. I Vigili del Fuoco sempre nel pomeriggio hanno inviato materiale per allestire circa 3.000 posti letto. La stazione ferroviaria di Formia è stata chiusa ed interrotta la linea Roma – Napoli – Reggio Calabria. I treni vengono deviati sulla tratta che transita a Cassino, dando la precedenza ai convogli provenienti da nord.

 

da: www.ilmanifesto.it

FORMIA
Residuato bellico, 7 mila sfollati
La situazione «è pericolosa, invitiamo i cittadini a non rientrare nelle proprie abitazioni o comunque ad avvicinarsi alla zona interdetta». Lo ha detto il prefetto di Latina, Salvatore La Rosa, al termine di una riunione con gli artificieri che si è svolta per affrontare l'emergenza creata dal ritrovamento, lunedì, della bomba di 250 chilogrammi, 35 di esplosivo, nei pressi della linea ferroviaria Roma-Napoli. Sono circa 7mila le persone evacuate dal centro di Formia, Gli sfollati sono stati sistemati negli alberghi del litorale e nelle scuole. Il termine di chiusura della zona e di interruzione della linea ferroviaria è stata prorogato a martedì quando dovrebbe svolgersi l'operazione di brillamento che avverrà spostando la bomba e procedendo con quello che tecnicamente viene definito «barricamento» attraverso dei sacchi di sabbia.

 

da Repubblica.it 31 maggio 2005

Cominciate le operazioni, un vertice per stabilire l'ora esatta dello scoppio.
Si sta ultimando la struttura all'interno della quale avverrà l'esplosione.

FORMIA (LATINA) - Sono cominciate a Formia le operazioni che porteranno al brillamento dell'ordigno bellico (una bomba sganciata 60 anni fa da un bombardiere della Raf) rinvenuto martedì scorso nei pressi della linea ferroviaria, a causa del quale è stato necessario evacuare novemila persone e bloccare la linea ferroviaria. L'intera operazione costerà 200 mila euro.
Gli artificieri si trovano in via Pasquale Testa, dove è stata trovata la bomba della seconda guerra mondiale, e stanno ultimando la struttura realizzata per il brillamento. Un vertice si terrà tra le 7.30 e le 8 presso il centro operativo misto della protezione civile per decidere l'ora del brillamento.

 

da Repubblica.it 31 maggio 2005

L'esplosione questa mattina, poco dopo le 10.
Tra poco riaperte la via Flacca e la linea ferroviaria
FORMIA (Latina) - E' stato fatto brillare l'ordigno bellico trovato una settimana fa. Le operazioni si sono svolte regolarmente, senza alcun problema per gli operatori e le strutture circostanti. Tra poco verrà predisposta la riapertura della via Flacca e della linea ferroviaria. Un lungo applauso ha salutato, nel centro operativo misto della protezione civile, la notizia dell'avvenuto brillamento.
L'ordigno, una bomba sganciata 60 anni fa da un aereo dell'aviazione britannica, è stato rivenuto martedì scorso nei pressi della linea ferroviaria. E ha costretto le autorità a evacuare novemila persone, e a bloccare la linea ferroviaria. L'intera operazione è costata 200 mila euro.
La bomba è stata fatta brillare nel luogo del ritrovamento, in via Pasquale Testa, poco dopo le 10. L'orario dell'esplosione era stato deciso in un vertice che si è tenuto nella prima mattina di oggi.

 

 

L'area del rinvenimento, sommariamente segnalata.

 

 

Il luogo esatto dove l'ordigno è stato trovato.

 

 

Da questa immagine, presa con un'inquadratura un pò più larga, è possibile notare come la bomba sia praticamente circondata dalle abitazioni della zona.

 

 

La città deserta.

 

 

 

L'equipaggio di un bombardiere alleato in posa accanto ad una bomba da 500 kg

 

 

 

 

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