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Avevo proprio pochi giorni
fa dato notizia del rinvenimento di un ordigno inesploso nella campagna
di Arce (vedasi l'articolo "Bomba
in bagno!"), che arriva la notizia di un altro proiettile inesploso,
stavolta trovato a Cassino, nel popolare quartiere adiacente il Museo
Historiale, a poca distanza dalla Stazione Ferroviaria.
Il fatto è accaduto il 10
aprile scorso in una palazzina popolare di via San Marco. La
particolarità e la pericolosità della vicenda sta nel fatto che il
grosso proiettile di artiglieria inesploso è stato trovato sotto al
palazzo, in un ambiente di servizio tra le fondamenta lasciato vuoto per
far passare le condutture e gli impianti. Vi si accede entrando da un
tombino da cui si sono calati alcuni residenti convinti che sotto vi
fosse una perdita d'acqua.
Nel cunicolo la loro torcia
ha invece illuminato, proprio vicino alle pareti portanti, un grosso
proiettile di artiglieria lungo almeno mezzo metro. Una sorpresa
inaspettata ed anche spiacevole, dato che per anni le famiglie hanno
vissuto ignare del pericolo.
E' stato quindi chiesto
immediatamente l'intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di
Cassino. Giunti sul posto, i pompieri si sono calati nel tombino, hanno
percorso chini il sotterraneo che porta al centro del palazzo e una
volta lì hanno verificato la concretezza del pericolo.
Impossibile toccare
l'ordigno, dato che il suo stato di conservazione permette di
credere che sia ancora attivo. Per questo è stato richiesto l'intervento
delle Forze dell'Ordine e, nel frattempo, le dieci famiglie che abitano
la palazzina sono state invitate ad uscire all'aperto.
Sul posto si sono portati
sia i Carabinieri che la Polizia di Stato ed è stato richiesto
l'intervento degli Artificieri. Nell'attesa, tutti i tombini che danno
accesso alla zona dove l'ordigno si trova sono stati sigillati per
evitare che qualche curioso o "cacciatore di reperti" possa arrivare a
toccare l'ordigno e provocarne l'esplosione. Messa in opera questa
precauzione, i residenti hanno potuto far ritorno ai propri
appartamenti.
Resta però il dubbio su come
l'ordigno sia potuto finire in quel punto. Le case sono state edificate
non più tardi degli anni '70 ed è possibile che la bomba sia rimasta lì
sin dal giorno del suo ritrovamento durante i lavori e successivamente
"dimenticata".
Fatto sta che la sua
presenza è per tutti a dir poco inquietante e si dovrà provvedere alla
rimozione quanto prima per permettere ai residenti, già scossi per
gli effetti del recente sisma che ha colpito l'Abruzzo ma è stato
distintamente avvertito anche a Cassino, di dormire sonni tranquilli.
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