HISTORIA

storia & militaria

Per lo studio, la catalogazione e la salvaguardia

di materiale storico-militare

 

 

 

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Un cimitero dimenticato

Tra i tanti cimiteri di guerra allestiti dai tedeschi durante la battaglia di Cassino e poi smantellati qualche tempo dopo la fine delle ostilità, figura quello che aveva sede ad Atina, in località Capodichino. Da alcuni atti ufficiali del Comune venuti alla luce negli ultimi anni ecco la sua storia.

 

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CENNI STORICI SU ATINA

L’antica città è considerata, per la posizione privilegiata che domina la Valle ai confini con il Parco Nazionale d’Abruzzo e per l’eleganza dei suoi palazzi nobiliari e delle sue chiese, la perla della Valle di Comino. Città Volsci prima, acquistò con l’arrivo dei Sanniti una rilevante importanza strategica tanto che Virgilio la definisce “Potente” nel VII° canto dell’Eneide.

Ancora oggi restano lunghi tratti delle possenti mura poligonali che essi innalzarono per difendere le vie di accesso al Sannio. Divenuta colonia romana nel III° sec. a. C. e iscritta nella Tribù Teretina, solo in seguito, forse addirittura dopo la morte di Cesare, divenne “Municipium”.

Ricordata nel periodo della conquista longobarda nel VI° secolo, inclusa nel Ducato di Benevento nel 702, fu possedimento dei conti e principi di Capua, dei conti dei Marsi e dei conti d’Aquino. Dopo il Mille seguì le sorti del Regno di Napoli a cui fu legata fino al 1860. Facente parte della Provincia "Terra di Lavoro", poi provincia di Caserta, dal 1929 fa parte della Provincia di Frosinone.

 

Durante la battaglia di Cassino, come un pò dappertutto durante il conflitto, i caduti sovente non venivano seppelliti direttamente nei luoghi dei combattimenti (specie se le condizioni della battaglia ne consentivano la raccolta e la tumulazione in condizioni di sicurezza per gli operatori sanitari), ma sotterrati in località nelle retrovie presso cimiteri di guerra improvvisati.

Ciò ovviamente accadeva in misura maggiore presso i tanti ospedaletti da campo che si trovavano proprio dietro la prima linea, presso i quali una certa aliquota dei soldati ricoverati morivano per le ferite riportate in battaglia.

Ultimamente sono venuto in possesso di alcuni documenti che tracciano alcune vicende legate ad uno di questi cimiteri di guerra provvisori e più specificatamente quello che si trovava ad Atina (a poca distanza da Sora, in provincia di Frosinone) in località "Capodichino". Vi erano sepolti circa 150 militari tedeschi.

 

Una pianta del cimitero tedesco di Atina (loc. Capodichino) estratta da un atto del Comune risalente al 1946

 

 

 

 

 

 

LEGGI LA DOCUMENTAZIONE

 

Lettera del Sindaco di Atina al Prefetto di Frosinone (25/7/46)

Elenco caduti

pagina 1

Elenco caduti

pagina 2

Elenco caduti

pagina 3

Elenco caduti

pagina 4

Elenco caduti

pagina 5

Elenco caduti

pagina 6

Elenco caduti

pagina 7

Lettera del Comune di Atina sulle spese sostenute (28/5/49)

Lettera del Comune di Atina al Ministero della Difesa (10/6/1950)

Lettera al comune di Atina da parte dei genitori di Anton Hofbauer, soldato tedesco. (14/5/52)

 

 

 

 

 

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