RON HOWARD E' RICHIE CUNNINGHAM
Ora Ron Howard ha 55 anni ed è diventato uno dei registi di Hollywood più affermati e richiesti. I suoi successi parlano per lui, e sono "Apollo 13", "Ransom (Il riscatto)", "The paper (Cronisti d’assalto)", "Far and away (Cuori ribelli)", "Backdraft (Fuoco assassino)", "Willow", "Cocoon", "Splash, una sirena a Manhattan". Nel 1996 ha vinto il premio per il miglior regista dell’anno conferito dal Screen Director Guild. Nel 1997 ha prodotto il film di Jim Carrey "Liar, liar"; il suo ultimo film è "Ed TV", uscito in America il 26/3/1999, nel quale recitano Matthew McConaughey, Liz Hurley, e in una piccola parte anche Don Most (Ralph Malph in Happy Days). Il suo progetto in cantiere è un film sulla vita di Muhammed Ali con Will Smith protagonista. Un secondo progetto è un film sul Natale, il cui probabile titolo è "Dr. Seuss’ how the Grinch stole Christmas", il protagonista sarà probabilmente Jim Carrey e sarà pronto per il giorno del ringraziamento del 2000. Ora sta producendo il nuovo film di Sylvester Stallone "Detox". Ha prestato la sua voce in un episodio dei Simpson in cui veniva animato da Matt Groening. E’ anche il produttore esecutivo di due show di successo ora in America: "Sports night" e "Felicity". Nel 975 si è sposato con Cheryl, la fidanzata del liceo, e hanno 4 figli.Ron Howard inizia la sua carriera come attore interpretando il ruolo del ragazzo della porta accanto. Assurge alla popolarita' nel ruolo di Richie Cunningam nella serie televisiva HAPPY DAYS. Dopo avere interpretato qualche ruolo in film modesti (fatta eccezione per AMERICAN GRAFFITI di George Lucas) Howard passa dietro la macchina da presa e dedica la sua attivita' interamente alla regia.

Parliamo di Ron Howard

In Happy Days troviamo due personaggi con i capelli rossi. Uno è Ralph Malph, "Il buffone", l’altro è Richie Cunningham, "Il bravo ragazzo". E solo un bravo ragazzo poteva essere la spalla perfetta del personaggio di Fonzie, "Il duro". Tutti i ruoli in Happy Days sono stati disegnati alla perfezione e per questa qualità il telefilm ha raccolto i giusti consensi sia negli anni ’70, sia negli anni ’80, e ancora oggi, negli anni ’90, ogni replica che viene trasmessa ottiene sempre buoni risultati. Ron Howard è ora un affermato regista, i suoi film vanno fortissimo e non ha bisogno di guadagnarsi la credibilità di nessuno. Deve molto al personaggio di Richie Cunningham di Happy Days, anche se in un certo periodo degli anni ’80 sembrava voler negare che la sua popolarità fosse inevitabilmente dovuta al telefilm. Ha raggiunto il vertice della carriera dopo un’incredibile serie di successi. Vediamo cosa è successo prima di Happy Days. Ron ha solo due anni quando debutta all ’Hiltop Theatre di Baltimora recitando accanto ai genitori, Rance e Jean Howard, in The seven year Itch e ne ha appena compiuti quattro quando raggiunge Yul Brinner e Deborah Kerr a Vienna per recitare con loro nel suo primo film, The Journey. La lavorazione è durata nove mesi e, dice lui, "Mi sono convinto lì che mi piace davvero recitare. E ne sono convinto tuttora, anche se ora vorrei fare qualcosa di più: diventare sceneggiatore, regista, produttore. Lo farò un giorno..". Così parlava il giovane Howard nel 1979. Sempre a quattro anni recita anche in televisione in The Red Skelton show. Quando inizia a lavorare in Happy Days Ron ha già alle spalle due lunghe serie Tv: per otto anni aveva fatto parte del cast di The Andy Graiffith show nelle vesti di Opie, il figlio di Andy, e per due stagioni aveva recitato accanto ad Henry Fonda in The Smith family.

Ron Howard è nato a Ducan in Oklahoma. Sei settimane dopo, lui e sua madre raggiungono il padre Rance nell’Illinois, dove prestava servizio nella base aerea di Chanute. A soli due mesi entra in contatto con il mondo del teatro, dato che i suoi genitori collaborano attivamente agli spettacoli dell’USO e alle produzioni dei Servizi Speciali. Quando il padre termina il servizio militare, la famiglia si trasferisce a Baltimora, dove ben presto Ron comincia a recitare. Rimaneva in scena meno di un minuto, ma in quello faceva suo lo spettacolo. Dopo il suo debutto in Tv, partecipa a tre spettacoli Playhouse ’90, ad un secondo programma di Red Skelton, a cinque episodi di Dennis the menace, a quattro episodi di The many loves of Dobie Gills, nonché a Five fingers, Twilight Zone e The Dinah Shore show.

Sta recitando accanto a Bert Lahr in un’edizione del G.E. Theatre di Barnaby and Mr.O’Malley quando il produttore Sheldon Leonard lo nota e lo scrittura per la parte di Opie nel Andy Griffith show. Nel frattempo sostiene il ruolo di Winthrop Paroo nel film The music man, recita accanto a Glenn Ford, nella parte di Eddie, in The Courtship of Eddie’s father e fa delle piccole parti alla televisione in The fugitive, Dr Kildare, Big valley, Route 66, I spy, The Danny Kaye show, Gomer Pyle, USMC e The Monroes.
Dopo il A.Griffith show partecipa inoltre a numerose serie televisive come The F.B.I., Daniel Boone, Gentle Ben, Gunssmoke e a due produzioni di Walt Disney: A boy called Nuthin’ e Smoke. In seguito prende parte a parecchi shows di Dinah Shore, a The Rich Rittle show e a The Waltons, nonché a I’m a fool, mandato in onda dalla PBS. Oltre ad avere un ruolo di primo piano in American Graffiti, Ron riesce ad avere ruoli importanti in Wild Country di Walt Disney e in Eat my dust, oltre che ad una parte come co-protagonista in The shootist, al fianco di John Wayne. Recita poi in Mother’s day, Harry Spikes, Huck Finn e, contemporaneamente ad Happy Days, nell’originale televisivo The Migrants e in Locustus, sempre per la Tv. Il 7 Giugno 1975, in una pausa della lavorazione di Happy Days, Ron sposa la sua ragazza di sempre, Cheryl Alley. Ron Howard ha studiato arte cinematografica all’Università della California del sud, ma la sua partecipazione ad Happy Days lo ha costretto a lasciare momentaneamente gli studi.

Con questo telefilm Ron acquisisce una vastissima popolarità in tutto il mondo: il ruolo di Richie Cunningham gli permette ora di essere riconosciuto ovunque. La sua faccia pulita e lo sguardo sorridente gli fanno acquistare il soprannome di "The Nice", che vuol dire "bravo ragazzo". La sua passione per la settima Arte lo porta ad abbandonare il telefilm e ad iniziare una carriera dietro la macchina da presa. In questo senso si ricordi che Ron è un figlio d’arte, suo padre e sua madre erano attori.
La sua carriera si commenta da sola sfogliando la lunga filmografia: ha affrontato tutti i generi cinematografici con un crescente successo di pubblico e critica. Oggi è uno dei dieci registi più quotati di Hollywood, è tra i più richiesti ed i meglio pagati.
Nella vita privata Ron ha portato avanti una famiglia, che negli anni è diventata sempre più numerosa: ha 4 figli, sono i gemelli Jocelyn e Paige, Bryce e Reed. I suoi sport preferiti sono il basket e il baseball, tanto che nonostante la sua stressante carriera, ai tempi del liceo, aveva fatto parte della squadra di basket della scuola. Per giocare nella squadra aveva persino rinunciato ad un paio di ruoli interessanti, e fortunatamente i suoi genitori l’avevano lasciato libero di decidere.
Benché la carriera formativa sia stata intensa ed impegnativa, Ron non pensa di aver perso qualcosa durante la sua adolescenza: "I miei genitori si sono preoccupati di farmi frequentare delle scuole pubbliche e di farmi praticare degli sport. Anziché perdere qualcosa, direi che ho guadagnato molto: ho conosciuto un sacco di gente, sono stato in molti posti e ho imparato ad avere una coscienza professionale, a fare un lavoro che mi diverte".
 
Ron pratica anche il nuoto, gioca a bowling, tennis e fa spesso footing. Il suo hobby preferito resta la fotografia. Quando era teenager si piazzò al secondo posto in un concorso nazionale organizzato dalla Kodak.
   

Due foto di Ron Howard scattate nel 1964




















LA SUA CARRIERA