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Marion Ross è Marion Cunningham |
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La
dolce Signora Cunningham ha ora 81 anni: la sua
carriera comprende lavori per la televisione, il
teatro e il cinema. Nel 1998 ha preso parte in
due film per la Tv, "The lake" e "About Sarah".
Nel 1996 è stata vista nel film "Hidden silence",
e ancora nel film "The evening star" con
J.Nicholson e Shirley McLaine. Prima di questi
due , ha recitato nel ruolo di Sophie Berger
nella serie Tv "Brooklyn bridge": prima ancora è
stata la moglie del capitano Stubing nella serie
"Love boat" durante gli anni ’80. E’ apparsa
anche in un episodio di "Promised land" e nel
"Drew Carey show". A breve verrà diretta da Don
Most nel film "The last best Sunday"; è poi
apparsa nell’episodio speciale di Love boat "The
wave", diretta da Anson Williams. E’ apparsa
anche in diversi episodi della serie "The 70’s
show" e ha girato numerosi spot pubblicitari. E’
divorziata e vive a San Fernando valley, in
California.Marion Ross, mamma nella vita reale e
sullo schermo televisivo, da vita in modo
esemplare al personaggio della signora
Cunningham. Nel telefilm è una madre premurosa
con i figli, attenta nella loro educazione, è
moglie dolce ed affettuosa con il marito, è
severa ed intransigente quando la situazione lo
rende necessario, è dispensatrice di affetto con
chi ne ha bisogno. Queste sono alcune delle
sfaccettature che si possono cogliere nel
personaggio di Marion Cunningham. Ancora prima
di essere moglie e mamma, Marion è la
rappresentante numero "uno" delle donne degli
anni ’50, e le tre cose non sono affatto in
contrasto! E’ una donna fedele alle proprie
tradizioni, ai valori culturali da cui proviene,
è legata in modo indissolubile al "focolare";
all’interno della famiglia svolge il suo ruolo
principale, per la famiglia sono tutti i suoi
sforzi, alla famiglia dedica la sua vita. |
In
tutta la serie non la troviamo quasi mai al di fuori
dell’ambito familiare: ad es. nell’episodio "La
rivolta di Marion" decide di "uscire" dalle mura
domestiche perché stanca dei lavori casalinghi, ma
questa sua scelta dura per poco tempo. Essendo
vissuta negli anni ’50,ed essendo una madre di
famiglia, il fatto di sostenere la parte di una
madre degli anni ’50 le ha dato la possibilità di
rendersi conto fino in fondo dei cambiamenti
intervenuti negli ultimi vent’anni nella condizione
della donna ."Negli anni ’50 le donne non prendevano
parte attiva alla vita come oggi, ma generalmente
rimanevano al sicuro, tra le pareti di casa" dice.
"Se ne stavano tranquille, e la loro presenza era
sentita in modo completamente diverso. Oggi le donne
esprimono ad alta voce il punto di vista femminista
e chiedono la parità dei diritti, ma forse.... molte
di loro sarebbero ben contente di tornare al ruolo
tradizionale di mogli e di madri !". Questo è il
nucleo della personalità di Marion Cunningham. Al
completamento della sua figura concorrono altri
elementi importanti, anche per lo sviluppo del
personaggio.
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Troviamo una buona dose di "humor", che caratterizza
molti suoi dialoghi e "risolve" le situazioni
imbarazzanti in cui si viene atrovare; associata
alla componente umoristica si vede, in modo chiaro,
una notevole componente di "stravaganza", che
fuoriesce dalle sue battute nei dialoghi. Queste
caratteristiche concorrono insieme a "colorare" il
personaggio, rendendolo sempre "giovane", vitale e
moderno, nel senso di pronto ad affrontare nuove
situazioni (uscendone con stile), e al passo con i
giovani. Marion Ross interpreta la sig.ra Cunningham
in modo molto "lineare", dando vita alle sfumature
del carattere con un saggio equilibrio recitativo.
Questo significa che gli interventi della sig.ra
Cunningham non sono mai fuori luogo, i suoi dialoghi
non sono mai "inutili" (nel senso di fatti a vuoto),
il manifestarsi della sua personalità avviene in
modo "naturale", come se quel ruolo non le
richiedesse sforzo recitativo. E questo, a mio
giudizio, resta la caratteristica più godibile del
suo personaggio. Il suo è comunque un ruolo "forte",
nel senso che nonostante i veri protagonisti del
telefilm in principio fossero Richie, Potsie e
Ralph, alle spalle del giovane Cunningham c’è sempre
la sua famiglia, ovvero Howard & Marion Cunningham,
con il proprio codice morale e di comportamento.
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Sebbene la carriera di Marion Ross come
attrice comprenda anche degli spettacoli
teatrali a Broadway e delle esperienze
cinematografiche, deve la sua popolarità
soprattutto alla televisione, avendo
preso parte ad oltre quattrocento
spettacoli televisivi ! Ha ottenuto
quattro nomination all’Emmy Award, due
grazie al suo ruolo in "Happy Days", e
due per quello, lodato dalla critica, di
Sophie Berger in "Brooklyn Bridge", che
l’ha fatta nominare due volte Migliore
Attrice di una serie tv dai Viewers for
Quality Television. Oltre ad aver
condotto un talk show quotidiano dal
titolo "Alive and Well", ed essere
intervenuta nello speciale di Martin
Mull apparso sulla HBO "La storia della
gente bianca in America", le numerose
partecipazioni televisive di Marion ross
includono "Skyward", "The Burning", "Survival
of Dana", "Which mother is mine",
"Pearl", "A perfect stanger", "Glitter",
"Night court", "Brothers", "Leave it to
Beaver", "Sister Kate", "Living Dolls",
e e parecchi episodi di "Love boat" e
"Hotel".Ha preso parte in ruoli
secondari a quasi tutte le serie
televisive più importanti negli anni
’70, tra cui "Mannix", Ironside", Hawaii
five-o", e in precedenza in "The
Untouchables", "Perry Mason", "The
Loretta Young Show". E’anche intervenuta
come ospite speciale con il suo vecchio
amico Henry Winkler nella serie "Mc
Gyver".
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A Broadway il maggior successo lo ha
ottenuto interpretando il ruolo della
protagonista in "Edwin Booth".
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Al cinema ha sostenuto ruoli chiave al
fianco dei divi più famosi, tra cui
Clark Gable, Frank Sinatra, Dean Martin
e Cary Grant. La sua carriera
cinematografica è decollata con una
parte in "Forever Female", a cui sono
presto seguiti "Teacher’s pet", "Legend
of the Incas", "Sabrina", "The Proud and
the Profane", "The Glenny Miller story",
"Operazione sottoveste", "The Walter
Winchell file", "Life with Father",
Blithe spirit", Dinner at Eight",
Paraday Bay". E ancora, precisamente
negli anni ’70, "Airport", "Honkey",
"The Forbin Project".
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Marion nasce nella cittadina di Albert
Lea, nel Minnesota. Ancora bambina, si
trasferisce a Minneapolis, dove ben
presto prende a frequentare l’ambiente
teatrale dell’ University of Minnesota:
è troppo giovane per studiarvi, ma
lavora come assistente di scena,
facendosi un’esperienza dietro le
quinte. Quando la sua famiglia si
trasferisce a San Diego, in California,
ha ormai l’età per entrare nel San Diego
State College. Qui studia recitazione, e
fin dal primo anno viene proclamata la
prima attrice della scuola- un onore
davvero senza precedenti per una
matricola- e durante tutti gli anni di
studio mantiene il titolo recitando nei
ruoli più diversi, finchè non enta nel
famoso Globe Theatre di San Diego. Dopo
essersi aggiudicata il premio annuale
della stampa di San Diego quale miglior
attrice della città, Marion passa al
teatro estivo di La Jolla, e viene
incoraggiata dal regista Mel Ferrer a
tentare la scalata a Hollywood.
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Scritturata dalla Paramount- alla quale
ritornerà con "Happy Days"- fa il suo
debutto sugli schermi nelle vesti della
compagna di stanza di Patricia Crowley
in "Forever Female". Dopo aver
partecipato a "The Glenn Miller story",
viene chiamata dalla Paramount per
interpretare ruoli sempre più
importanti, ad esempio in "Legend of
Incas", "Sabrina", "The Proud and the
Profane". Ottiene il suo primo successo
televisivo interpretando per tre anni la
parte della simpatica domestica
irlandese nella serie "Life with father"
della CBS. In seguito ha un ruolo di
co-protagonista al fianco di Keith Andes
in "Paradise Bay", un’altra serie
televisiva pomeridiana mandata in onda
dalla NBC. La sua popolarità viene
accresciuta dalla prestigiosa parte di
Mrgaret Sullavan nello speciale
televisivo "Dinner at eight", e da
questo momento Marion Ross è una delle
attrici più attive della televisione.
Poco prima di cominciare Happy Days,
torna al Globe Theatre di San Diego e
riporta uno straordinario successo di
critica interpretando la parte di Alma
Winemeiller in "Summer and Smoke" di
Tennessee Williams. Successivamente
viene ancora lodata per le sue
interpretazioni in "Catsplay" e "Time of
the Cuckoo" a La Mirada Theatre.
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Nel 1988 ha recitato nella prima
mondiale di una nuova commedia scritta
da Heidi Brooks, "The whole half". Nel
1986 Marion ha lavorato con Jack Klugman
in "You again", e si è diretta poi in
Canada per interpretare il film
drammatico per la televisione di Alfred
Hitchcock "Initiation".
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Divorziata, Marion Ross vive a San
Ferdinando Valley, ha due figli :
l’attore Jim Meskimen, nato nel 1960, e
l’attrice Ellen Plummer, nata nel 1963.
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