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Tom Bosley è Howard Cunningham |
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19 ottobre 2010 muore a 83 anni a PALM SPRINGS
(California) Tom Bosley. La sua carriera comprende
principalmente lavori televisivi. Ha recitato
nel ruolo dello sceriffo Amos Tupper nella serie
televisiva "Murder, she wrote (La Signora in
giallo), è stato il Padre Dowling nella serie
"The father Dowling mysteries (I misteri di P.D.)",
è apparso numerose volte nel "Drew Carey show"
nel ruolo del padre di Mimi. Ha recitato anche
nel ruolo del padre di Belle nella
rappresentazione di "The beauty and the beast".
Recentemente è apparso anche in alcuni episodi
delle serie tv "Boy meets world", assieme a
Anson Williams, e in "New Burke’ law". Ha
prestato anche la voce a David nello spettacolo
per bambini "David , the gnome". E’ apparso
anche nel ruolo del capitano Andy nel musical
"Show boat" nel 1997. Negli ultimi tempi ha
anche girato molti spot pubblicitari. E’ stato
sposato con Jean Eliot dal 1959, fino alla
scomparsa di lei nel 1978, e hanno avuto una
figlia.
Parliamo del Sig. Cunningham Howard
Cunningham: professione commerciante,
proprietario della famosa "ferramenta
Cunningham", politicamente schierato con i
repubblicani, perfetto capo famiglia e padre
impeccabile. Queste sono le principali
caratteristiche del Sig. Cunningham,
interpretato da Tom Bosley. Se si pensa che nel
progetto di Happy Days la famiglia dei
Cunningham doveva rappresentare la tipica
"famiglia borghese" anni ’50, tutte le
generalità appena dette possono sembrare la
descrizione di un "abito" o un "costume" che si
fa indossare ad un attore per andare in scena. E
in parte è vero: infatti le esigenze del copione
sono come un binario dal quale non si può e non
si deve uscire. In parte però, sebbene Tom
Bosley interpreti alla perfezione i requisiti di
copione, il Sig. Cunningham finisce con
l’incarnare la figura del genitore "modello" e
, a giusta ragione, può uscire dal suo tempo (
gli anni ’50 ) e magari adattarsi benissimo ai
nostri giorni, complici ovviamente il volto e la
bravura di Tom Bosley, che onestamente sembra
esser nato per quella parte.
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La
moglie Marion lo definisce "un uomo responsabile, maturo
e serio". E Howard non manca occasione di confermare di
essere proprio così. Il rapporto che instaura con i
figli è a dir poco idilliaco: infatti non è solo un
padre, è anche un amico. E’ severo quando il suo ruolo
di capo famiglia lo impone, è un buon amico ed un
confidente nei momenti in cui i componenti della
famiglia hanno bisogno di conforto e si rivolgono a lui.
La sua maturità, a mio avviso, sta nella serenità con
cui accetta i propri errori, e ammette di conseguenza di
aver sbagliato. In questi momenti fuoriesce tutta la sua
"umanità": abbandona la figura "autoritaria" che è
tipica di un genitore che si vuole ( e deve ) farsi
rispettare, e diventa uno di noi, un ragazzo, e quindi
può ben comprendere i "problemi" che si incontrano nella
crescita, soprattutto quando si è ancora ragazzi e non
si ha molta esperienza della vita. Così vediamo che non
punisce mai severamente Richie, ad esempio per la
sbornia che si prenda nell’episodio Torta a sorpresa,
raramente dice di NO in modo irrevocabile, lascia sempre
spazio al dialogo, e vuol dare sempre una chanches ai
figli, obbligandoli così a mettersi sempre di fronte
alle proprie scelte in modo cosciente e critico. I figli
puntualmente commettono ciò che lui aveva consigliato
loro di non fare, e Howard lo accetta, perché così e la
vita, e perché solo così essi impareranno a non
commettere due volte lo stesso errore. Al suo compito di
genitore non manca mai: mette in guardia Richie sui
"pro" e i "contro" di ogni situazione, educa Joanie
secondo le norme del buon vivere, ovvero nel miglior
modo possibile che lui conosce. E alzi la mano quale
figlio avrebbe il coraggio di contestare un genitore
come il Sig. Cunningham….non si può rimproverargli
nulla, se non forse di essere paradossalmente "troppo
buono".Alla luce di queste considerazioni, resta vero
che sia difficile ( forse impossibile ) imitare il suo
ruolo di padre "perfetto", e penso che sotto questo o
quell’aspetto del suo carattere tutti vorremo averlo
come papà: penso che sia altrettanto vero che il
personaggio interpretato da Tom Bosley sia trasportabile
al di fuori del suo tempo e si possa collocarlo anche ai
giorni nostri. Forse che un padre non abbia le
caratteristiche di cui abbiamo parlato fino ad ora ?!
Direi di si.
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Ora
vediamo bene cosa ha fatto Tom Bosley prima di
entrare in Happy Days. Nasce a Chicago; dopo il
servizio militare in marina, frequenta il De Paul
University seguendo il corso di studi di legge. A
metà corso però lascia gli studi e passa ad una
scuola per annunciatori radiofonici, con
l’intenzione di diventare un cronista sportivo. Ben
presto comunque cambia nuovamente i suoi orizzonti e
decide di dedicarsi alla recitazione. Dopo aver
lavorato per qualche tempo alla radio e con delle
compagnie teatrali del Mid-West, si trasferisce a
New York e per mantenersi fa un sacco di lavori
diversi: il posteggiatore alla Centrl Park’s Tavern,
il mediatore e il guardarobiere nel ristorante "Da
Lindy". La sua carriera teatrale inizia nel 1955 con
un’edizione off-Broadway del "Thieve’s Carnival" di
Jean Anouilh. E’ lo stesso anno in cui è ambientato
Happy Days. In seguito Tom fa una serie di
spettacoli estivi in Pensylvania e un’altra a
Dallas, poi va in turnée con "Gentlemen prefer
blondes", in cui recita al fianco di Marie Wilson.
Dopo altri spettacoli a Washington, riceve la
convocazione di George Abbott per il musical
"Fiorello!". Più di duecento attori vennero
contattati e selezionati per la parte del
protagonista: la scelta cadde su Tom Bosley. Il
giorno dopo la prima dello spettacolo, che si tenne
il 23 Novembre 1959, Tom era già una stella. Lo
spettacolo ebbe un successo enorme e venne replicato
per oltre due anni. Bosley riceve per la sua
interpretazione tutti i maggiori premi teatrali di
New York: il "Tony", il premio della critica, l’ANTA
e il premio della stampa. A conferma delle sue doti
di attore, a partire da questo momento continuerà a
dare tutta una serie di prove ottime in teatro, in
televisione e al cinema. Nel 1963 recita al fianco
di Steve McQuenn e Natalie Wood nel suo primo film,
"Love with a proper stranger": per questa sua
interpretazione vince l’International Laurel Award,
riconoscimento che viene consegnato dai distributori
di film ai dieci attori più promettenti del momento.
Per farsi un ’ idea dei film da lui interpretati, si
veda la scheda della filmografia. |
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Anche le sue interpretazioni televisive sono
notevoli, basti ricordare "Arsenic and the old
lace" in cui ha il ruolo di Teddy, poi "Profiles
in courage"in cui recita nella parte del
senatore George Norris, "Focus" di Arthur
Miller, il telefilm della Abc "The last
survivors". Oltre a sostenere parti minori in
molte delle più importanti serie tv degli ultimi
anni, Tom ha partecipato come co- protagonista
del Sandy Ducan Show, è la voce del padre nella
popolarissima serie di cartoni animati "Wait
till your father gets home".
Nel
1962 sposa la ballerina Jean Elliot che aveva
conosciuto quando lavorava in Fiorello! : hanno una
figlia nata nel 1966.Tom Bosley ha moltissimi
hobbies, ma pare che il suo passatempo preferito
fosse trascorrere il tempo con sua figlia… "E’ una
gioia vederla crescere". Noi non stentiamo a
credergli.

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