"Le costole sono le ellissi chiuse dei pianeti, con il punto focale nello sterno,
il centro bianco della fotografia.
I polmoni sono le ombre grigie della via lattea contro la nera schermatura di piombo
dello spazio celeste.
Il profilo scuro del cuore è la nube di cenere del sole spento.
Le iperboli annebbiate delle viscere sono gli asteroidi sfuggiti all'orbita,
i vagabondi dello spazio, la polvere cosmica dispersa."
(Peter Hoeg, "Il Senso di Smilla per la Neve")

"...e ci fu di nuovo un firmamento
e un vento ed un bagliore di luce purpurea
negli occhi del sognatore che precipitava,
c'erano dèi e presenze e volontà.
Bellezza e cattiveria e l'urlo della notte
malvagia privata della sua preda."

(H.P. Lovecraft, The Dream-quest of the Unknown Kadath)

"Poi l'orribile avvertimento scoccò nella mia anima
come l'orrido mattino che sorge rosso
e preso dal panico, fuggii dalla conoscenza
di terrori dimenticati e morti."
(H.P. Lovecraft, The City)

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La Teoria dell’Universo Simmetrico (TUS) ci descrive soddisfacentemente come è fatto l’universo, i suoi confini, cosa c’è dopo la morte. Ecco, sinteticamente, alcuni concetti di base di questa teoria.

• La TUS assimila l’Universo (tutto ciò che esiste) ad un sistema isolato (come di fatto è) per il quale, in fisica, valgono tutti i principi di conservazione.
• Dalla stretta interdipendenza tra simmetria e principi di conservazione conclude che l’Universo debba esistere ed evolversi in forma perfettamente simmetrica.
Questa semplice deduzione può dare risposta a tutte quelle domande che hanno assillato, da sempre, la mente umana.

Sintetizzando per brevità i concetti, si può dire, in maniera grossolanamente descrittiva, che nel momento del Big Bang esisteva un "qualcosa" di perfettamente omogeneo, indistinto ed uniforme che, espandendosi nello spazio/tempo, ha generato tutto ciò che è osservabile in natura. Se ciò è accaduto da una parte del "centro" dell’esplosione, identicamente deve essere avvenuto nella parte opposta. In altre parole, poiché si è generato un sistema solare con il Pianeta Terra, agli antipodi dell’Universo dovrà esistere un altro sistema solare ed un altro Pianeta Terra ("mondi" paralleli), identico al nostro (opposto ed inverso, nel rispetto della Simmetria Sferica) dove i mutamenti avvengono "contemporaneamente" identici ai nostri.
Insomma, tutto ciò che esiste, ha un gemello perfetto così che, in questo istante, chi sta leggendo queste righe, non è "solo": il suo "fratello gemello", agli antipodi del Cosmo, sta facendo e pensando le medesime cose. La differenza tra noi, fatti di "materia/energia" e il nostro gemello, simile ad un guanto identico al suo "compagno", internamente che esternamente, rovesciato dall’interno e capovolto, nel rispetto della Simmetria Sferica, così da intendersi "antimateria/energia", è solo relativa.

Questo fatto, in cui nell’Universo la quantità di materia ed antimateria è perfettamente identica e, la somma algebrica del tutto è uguale a zero, avrebbe di certo soddisfatto il fisico Paul Davies che così rifletteva: "…la materia, che è una forma di energia, può essere creata in laboratorio, ma è sempre accompagnata da una quantità equivalente di antimateria. Il fatto che la materia e l’antimateria siano prodotte simmetricamente in laboratorio fa nascere l’interessante questione del perché l’universo consista per quasi il 100% di materia. Che è accaduto all’antimateria?"
Anche Steven Weinberg non avrebbe trovato difetti teorici: "…alcuni teorici sono indotti a supporre che l’universo contenga quantità uguali di antimateria… il difetto di questa teoria è che nessuno ha rilevato segni di quantità apprezzabili di antimateria in nessuna regione dell’Universo."

Inoltre gli studiosi della TUS danno prova che tramite questa teoria si possano identificare i confini dell'Universo: immaginiamo un esploratore che parta dalla terra a bordo di un Voyager, per conoscere i confini dell’Universo. Chiaramente la stessa cosa farà il suo gemello. Senza entrare nei dettagli, diciamo che i due si troveranno a seguire un percorso simile a quello definito dal nastro di Moebius. (Il nastro di Moebius è un nastro in cui gli estremi sono uniti tra loro, dopo aver capovolto una delle due estremità. Percorrendo il nastro, anche con una penna, è possibile rendersi conto che si passa, indistintamente e senza fine, dal suo "interno" al suo "esterno") e si incontreranno, ai confini del Cosmo. Nel percorso quadridimensionale del nastro, la loro simmetria sferica si è trasformata in simmetria speculare, pertanto ognuno di loro avrà la sensazione di trovarsi davanti ad un enorme specchio. Ogni tentativo di comunicare o procedere oltre sarà impossibilitato dall’altro che eseguirà contemporaneamente gli stessi identici movimenti. (Nella condizione di simmetria speculare, la materia e la sua antimateria non potranno annullarsi ma solo contrastarsi).
Da queste considerazioni può concludersi che l’universo appaia come "chiuso" in una ipersfera di cristallo riflettente, dalla quale è impossibile uscire. L’interno dell’universo dell’uno, è l’esterno dell’altro e viceversa. Interno ed esterno sono solo termini relativi.

Questo modello non indurrebbe molti cosmologi, per giustificare l’omogeneità del fondo di radiazioni a microonde nell’Universo, a ricorrere a delle astrazioni, associando all’Universo una temperatura residua (fossile) al Big Bang, paragonandola a quella contenuta in un corpo cavo all’interno del quale la radiazione avrebbe l’intensità osservata.Anche le immagini di alcune galassie osservate dal telescopio "Hubble", ai limiti del cosmo in simmetria speculare, non sarebbero state considerate solo come effetti ottici dovute alla deflessioni dei raggi luminosi da parte di masse invisibili di materia (lenti gravitazionali),

Altro elemento di notevole impatto emotivo è la certezza, seguendo tale teoria, di cosa ci attenda dopo la Morte.
Il modello di un universo simmetrico potrebbe essere descritto e rappresentato in questo modo:

• Il Big Bang è solo un punto di riferimento di infiniti cicli continui ed immutabili (perché non può esistere nulla al di fuori del sistema che può mutare le cose, per definizione di "Universo").
• Tutto ciò che si osserva in natura, scaturisce dal "nulla", come mutamento di un qualcosa prima perfettamente isotropa ed indistinguibile, poi assumendo le infinite forme conosciute, rispettando la legge di causa ed effetto e, mantenendo un equilibrio perfetto di simmetria.
• L’espansione dell’Universo, attraverso un percorso quadridimensionale simile al nastro di Moebius fa incontrare ogni corpo con il suo "anti-corpo" ai "confini" del Cosmo in simmetria speculare dove, attraverso un urto perfettamente elastico, dà inizio alla fase di contrazione (Big Reflection).
• Ogni massa-energia ritorna ad incontrarsi, in simmetria sferica, con la sua anti-massa-energia, nel punto dove era "iniziatato" il tutto (Big Crunch), Lì "scompare" annullandosi per "riemergere" nuovamente in un altro Big Bang.
• Tutto si riforma identicamente al ciclo precedente come sempre è stato e sempre sarà. Come in un film, in cui la fine della pellicola viene congiunta al suo inizio (invertita).

Ogni essere vivente vivrà la stessa vita e compirà le stesse azioni imprigionato in una ipersfera di cristallo, subendo l’inesorabilmente, la legge della causa e dell’effetto. Ogni essere umano è costretto a vivere in eterno, conoscerà la morte degli altri e della sua, non avrà coscienza. Dopo la morte il tempo non si ferma, ma scorre infinitamente veloce, così che ci si risveglia "bambini" senza avere più coscienza dell’esistenza precedente...

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