Ecco la prima intervista fatta da La Haine tramite la posta elettronica. Se vi piace Fight Club, aspettate di essere iniziati al fitness-core (...), o, più semplicemente, volete sapere qualcosa di più a proposito di questo gruppo friulano (già incontrato in sede di recensione), andate avanti e leggete...
Domanda di rito: un po' della vostra storia, grazie
(Bisi) Libro Cuore capitolo 1: io (cioè Davide, aka Bisi, bassista), Daniele (cantante) e Croa (Davide, chitarre) eravamo in classe assieme alle superiori e un giorno abbiamo deciso che quella vita era troppo stretta per noi, che la monotonia udinese ci uccideva, insomma che eravamo migliori delle altre persone e dunque meritavamo di divertirci. Quindi nulla di più ovvio e facile di mettere su i Ciompi, mitica formazione punk rock liceale, assieme ad un altro nostro compagno di classe, il Lupo (lo nomino altrimenti poi si offende).
Il primo concerto è stato alla festa della birra a Raspano assieme ai Prowlers, gruppo metal friulano con monete sui battenti della cassa (doppia ovviamente), non mi ricordo che anno fosse, comunque era la fine della terza liceo ora siamo, o meglio dovremmo essere, al quarto anno di università quindi fate voi il calcolo. Il primo colpo di scena è stata la cacciata del Croa per il suo goffo tentativo di inserire assoli hard-rock completamente fuori luogo, ovviamente come potete notare però i nostri rapporti non si sono rovinati. Con un altro chitarrista (Mino) siamo andati avanti per anni spopolando tra le folle di studenti udinesi con la nostra simpatia e la nostra freschezza, non certo con la nostra tecnica. Poi un bel giorno Daniele arriva al cantiere (luogo di ritrovo per noi alternativi friulani, infatti si dice kantiere) e mi dice "Voglio che i Ciompi diventino emo!"... bene, mezzo secondo dopo io, assieme alla mia voglia di non provare emozioni né tanto meno sentimenti ero fuori dal gruppo.. anche qui come potete notare i rapporti sono rimasti più che buoni.
Loro nel frattempo hanno proseguito facendo cose un po' emo, un po' punk un po' urlate con un altro bassista (il Cero). Dopo un po', tramite delle pagliacciate di regime architettate da non si può dire chi, il gruppo si è sciolto, e sembrava finita lì.
Poi però usci il ciddì "Son qui" dei Konfettura, gruppo il cui demo "punk party" aveva spopolato nelle nostre giovani menti punk rockers, decisamente più maturo rispetto ai loro esordi, nel frattempo pure io stavo cominciando a coltivare una qualche forma di sentimento che non fosse solo la risata (giorni nefasti per il resto della mia vita quelli), e dunque sentimmo l'uscita del suddetto cd come un segno del destino e ci riunimmo. Eravamo i 4 Ciompi originali più il Kin alla seconda chitarra, la prima era occupata dagli assoli del Croa. Nel frattempo gli ascolti erano un po' variati e dunque nel gruppo cominciarono ad affiorare anche i primi influssi metal... tengo a precisare che noi di metal puro ne abbiamo sempre ascoltato veramente poco, credo sia per questo che siamo così simpatici e pieni di buon gusto... e di modestia.
Comunque questi influssi devono aver indispettito non poco il Lupo che così ci mollò per darsi all'ascolto di Karate e De Gregori. Dopo un po', tra pellegrinaggi a Cortina, sciate a Sella Nevea, e concerti in piazza a Udine, trovammo un nuovo batterista, un personaggio inquietante che si faceva chiamare Pierlucifero666, a essere onesti siamo noi che l'abbiamo traviato, prima era semplicemente il Pier.
Tutto bene dunque, formazione definitiva da non cambiare per nulla al mondo, nulla nulla? Solita
estate passata in sala prove per preparare il concerto del rientro sulle scene dopo un'assenza di vari
mesi (il Palmarock), il gran giorno stava arrivando, mancavano cinque giorni, mi suona il telefono
"Ciao Bisi sono il Kin, senti io domenica non ci sono perché in chat ho conosciuto una 26-enne di
Genova (lui all'epoca era un ventenne circa ndr) i miei non sono d'accordo con questa relazione e io scappo di casa e vado a stare con lei" ahh l'amore... ah bene sei giorni dopo ovviamente era di nuovo a Udine. Ma non era più dei nostri ovviamente, al suo posto c'era un impavido ingegnere elettronico, il Capo, capace di sfoggiare maglie animaliste e vampiri sulla chitarra. Però capace di sfoggiare anche una laurea che gli precludeva un impegno troppo assiduo verso il gruppo e così, dopo aver infiammato la scena con prestazioni sceniche mozzafiato, e avere registrato il demo "26 aprile 2000", il Capo ci lascia, rottura consensuale anche qui, rapporti ottimi. E al suo posto arriva
il Tubo, ovvero il meglio sul mercato, sala prove, bravura chitarristica, ampli, furgone... ma tutto questo non varrebbe nulla se anche non fosse una persona stupenda (emo). Il livello tecnico decisamente si alza, le platee toscane si scaldano e Ortimino è scelta come nostra seconda patria, tutto è pronto per la registrazione del cd serio e per il grande salto, quello che ci deve accostare a gruppi come Beatles, Velvet Underground e Guns'n'Roses, ma direi non solo, direi che ci dovrebbe accostare a geni come Beethoven, Chopin, Wagner, Stravinski.... etc etc etc.
E dunque dopo qualche concerto si registra, finite le registrazione della batteria il Pier ci chiama e ci
dice "Ho deciso di andare a vivere in Inghilterra", circa a un mese dopo parte, ogni tanto ci sentiamo e vediamo quando torna in patria, anche qui nessun rancore, beh un po' di rancore sì ma poi è passato... tuttora stiamo cercando un batterista, non suoniamo da agosto vi prego tirateci fuori un batterista o impazziremo tutti.
(Grace Kelly) Io non ho mai fatto assoli, neanche da solo.
(Daniele) Sono l'unico ad essere sempre rimasto nel gruppo. Ho vinto qualche cosa?
Esiste un gruppo al quale siete particolarmente legati o al quale vi ispirate?
(Bisi) Credo che si possa dire che siamo tutti particolarmente legati ai concerti dei Concrete.
Più o meno a tutti noi piacciono Botch, Converge, Cave In, Neurosis e gruppi del genere, per il resto abbiamo ascolti abbastanza etoregenei: io passo abbastanza in scioltezza da Smiths a Max Gazzè, dai Dead Kennedys a Bjork per poi finire sui NOFX (per darmi un tocco di ignoranza anti snob). Ultimamente mi sono accorto di essermi innamorato di Dido, anche musicalmente. Tendenzialmente non mi piace la black music, anzi mi fa tendenzialmente schifo, ma non credo che la cosa sia rilevante.
(Grace Kelly) Mi ritrovo a pieno per i gruppi citati fra quelli che piacciono a tutti e per i più personali aggiungo Tori Amos, Breach e, per darmi un tocco di ignoranza antismog, Madonna, Lenny Kravitz, Natalie Imbruglia, Aerosmith...
(Daniele) Nessuno ha ancora nominato i Radiohead e i Kina, e per l'angolo ignorante i System of a down. Molta musica classica, anche, ma non voglio fare lo spocchioso.
Il nome del vostro gruppo ha origini cinematografiche: che rapporto avete con le produzioni in celluloide?
(Bisi) Ah già, nella domanda sulla storia del gruppo mi sono dimenticato di dire quando c'e' stato il cambio di nome. Quando siamo entrati nel periodo maturità-emo ci siamo accorti che "Ciompi" in
veneto significa stupidi o cose del genere e mal si adattava al nostro genere assolutamente serioso, e soprattutto eravamo convinti che in tal modo ci saremmo preclusi le vie dell'allora fiorente scena hc veneta. Così prima di un concerto abbiamo deciso di cambiare nome, furono fatte delle proposte su cui per pudore sorvolerò finché un nostro amico ci propose "Before the rain" come il film, essendo noi dei fanatici nazionalisti (le liste del partito nazionalista Bisignano/Pomini sono sempre aperte, solo che lui, Pomini, prima fa il nazionalista e poi la sua distro non si chiama "nave d'amore" e il suo gruppo non si chiama "ancora pazzo", vabbè in fondo ha anche detto "vort'n'vis pesaro" Quindi lo perdoniamo). Il nome è diventato subito Primadellapioggia.
Riprendiamo il filo del discorso: dunque noi all'epoca il film non l'avevamo ancora visto e il nome ci piaceva per il suono e per l'immagine che trasmetteva.
Io tempo fa ho colmato la lacuna, gli altri non so.
Rapporto col cinema: non mi ritengo molto esperto nel campo, molto spesso mi accorgo che mi piace guardare film per un semplice desiderio di relax, magari non c'è nulla di sbagliato in questo, non mi ritengo particolarmente cinefilo ma nemmeno completamente ignorante nel campo. Diciamo che a "Boldi/De Sica" preferisco Moretti, mi piacciono molto i film dei fratelli Coen, durante Film blu (non sono sicuro del colore) mi sono addormentato miseramente, adoro Kubrick e la mia vita è totalmente ispirata a Tyler Durden e a Fight Club... insomma non sono un intellettuale ma nemmeno proprio un buzzurro, ovviamente reputo spazzatura gran parte dei film che escono, perché penso che sia comunque gusto schierarsi contro il regime.
(Grace Kelly) Ciò che dice il Bisi sulla nascita del nome è falso, ma una leggenda all'interno di un gruppo può sempre far comodo. La celluloide mi ricorda una sostanza schifosa e questo rende bene
come la mia scarsa sensibilità mal si disponga a recepire i messaggi dei geni che impiegano il
loro tempo prezioso per crearli. Il fatto è che per fare un bel film e soprattutto per farlo arrivare alla gente, bisogna essere dei fighi e avere tantissimi soldi; due qualità che tendo ancora a distinguere.
(Daniele) Mi piacciono i film, non mi piacciono i cinema: troppa gente. Però Apocalypse Now in una sala con schermo enorme e sonoro avvolgente lo consiglierei a tutti, e poi in quel giorno il cinema era vuoto.
Condivido il giudizio sul fatto che la gente che al cinema sia spesso insopportabile, infatti la cosa migliore per me
è - quando
possibile - fuggire dalle lezioni e andare a vedere i
film al primo
spettacolo del pomeriggio, dove
solitamente in sala ci sono unicamente coppiette che
si sbaciucchiano.
Comunque, volevo chiedere al Bisi - dato che anche a
me piacciono molto -
quali sono i tuoi film preferiti di Kubrick e cosa ne
pensi, se l'hai visto,
dell'ultimo dei
Coen.
E poi, considerando che il film dopo l'hai visto, ti è
piaciuto Prima della
pioggia? Credi che con il suo percorso circolare ben
si adatti, al di là del
nome, al gruppo (questa domanda è una mezza cazzata,
comunque...)?
(Grace Kelly) Per fortuna devi rispondere tu, Bisi.
(Daniele) Questa domanda non è rivolta a me, ma
rispondo lo stesso alla prima parte. Kubrick è forse
troppo vario per scegliere un film piuttosto che un
altro. Forse l'ultima parte di 2001 è il momento
cinematografico che più mi ha colpito in vita mia. In
ogni caso ho sentito di gente che ha criticato Eyes
Wide Shut, secondo me è meraviglioso, soprattutto
nella sua analisi del rapporto di forza all'interno
della coppia.
(Bisi) Procediamo con ordine:
film di Kubrick che preferisco: Arancia Meccanica e Il
Dottor Stranamore, non dico siano i migliori, e
difficile, impossibile, fare una classifica dei film
di Kubrick, posso solo dire che sono quelli che si
avvicinano di più al mio gusto personale, i più
grotteschi in pratica.
Piccola nota personale: anche per me il Dottor Stranamore è uno dei
migliori, ma, d'altronde, condivido l'opinione che non si possa fare una
classifica e che non si possa sceglierne uno sopra agli altri. Anzi, forse
posso solo dire che Spartacus è quello che mi piace di meno, mentre gli
altri andrebbero visti tutti più volte.
(Bisi) L'uomo che non c'era l'ho visto, e recentemente ho
visto pure Fargo e Il grande Lebowski e quindi
posso dire che sicuramente ciò che mi fa impazzire dei
fratelli Coen sono i dialoghi, l'assoluta normalità
dei dialoghi in storie più o meno assurde. In
particolare ne L'uomo che non c'era mi è piaciuta
molto la rappresentazione della banalità umana,
descritta attraverso la perenne aria annoiata del
protagonista (Billy Bob Thorton o qualcosa del genere,
comunque so che sta con Angelina Jolie... l'ho detto
che ero mediamente ignorante). Almeno l'ho
interpretata così, perché a volte (un po' troppo
spesso) la stessa aria ce l'ho addosso io, magari il
film parla di tutt'altro, non so... anche qui stiamo
scadendo nell'analisi della mia personalità, sorry
sono egocentrico.
Percorso circolare di Prima della pioggia vs musica
dei Primadellapioggia? Forse sì dai, si potrebbe
collegare al fatto che le nostre canzoni spesso non
sono riff che si susseguono ma piuttosto un blocco
continuo che si trasforma. Mi ricordo che quest'estate
io, il Croa e Sara Manager (un saluto) eravamo a
Recanati (tornavamo da Fasano, interessante..) in
pizzeria, stavamo discutendo della grafica di Tesis e
giustappunto si è giunti alla rappresentazione della
nostra musica come un fiume di lava con continue
esplosioni al suo interno... un po' megalomani... la
cosa bella però è che in quel ristorante lavorava un
cameriere uguale a Carlo Giuliani (la storia di Genova
era passata da poco): nel nostro cattivo gusto la cosa
ci ha fatto mediamente ridere... lo so che non centra
molto, ma anche la domanda era quantomeno infingarda
eh... massimo rispetto.
Appunto, come premesso era una domanda assolutamente gratuita...
Andando avanti, che rapporto c'è tra i vostri testi e la musica?
(Grace Kelly) Nel testo si usa la lingua, la propria, per formulare delle frasi sensate, di senso compiuto, anche se di difficile comprensione. Non ci piace che il testo si debba adattare a inutili
ritornelli o filastrocche ritmate, ne verrebbe falsata l' origine pensata.
Così testo e musica nascono in due momenti diversi, sono due creazioni diverse che diventano un solo prodotto esclusivamente quando entra in causa Daniele.
(Daniele) Sì, è vero, musica e testo nascono separati, poi sta a me fare un po' a pezzi le parole per adattarle a quello che suonano gli altri. Ma questo perché vogliamo che il testo abbia una sua dignità anche nel momento in cui lo si legge senza aver presente la musica, e poi è divertente mettere assieme due entità indipendenti l'una dall'altra, ne nascono ibridi molto interessanti.
Da dove nasce il senso per la melodia delle vostre canzoni?
(Grace Kelly) Quando corro in bicicletta canto continuamente, parto da melodie ascoltate nei minuti precedenti e man mano che percorro la strada le elaboro e le modifico. Quando arrivo a destinazione le imprimo nella memoria attraverso uno strumento musicale. Ammetto che i
pezzi che preferisco nascono da corse successive a intensi ascolti di musica classica.
(Daniele) Anch'io penso continuamente a nuove idee musicali rielaborandole migliaia di volte nella mente. Poi ad un certo punto capisco che è il momento di cominciare a lavorarci su concretamente e
allora intervengono chitarra e computer.
Anche questa è una cosa interessante: in che
modo interviene l'uso
del computer?
Già che ci siamo: il vostro sito mi piace perché è ben
fatto ma non nella
solita maniera. C'è ironia, collegamenti quasi
surreali tra immagini, testo
e la vostra musica. E poi è semplice, senza tutti
quegli orpelli inutili di
molti altri siti. A questo punto mi viene spontaneo
chiedervi cosa ne
pensate della rete e, in particolare, quale ruolo
crediate che possa avere
(e che poi effettivamente ha) nell'esistenza di un
gruppo musicale?
(Grace Kelly) E' banale, ma trovo la rete un mezzo per
farsi della pubblicità a basso costo (e quindi con
scarsi risultati). E' come una TV dove è molto facile
essere da entrambe le parti dello schermo. Gli orpelli
sul sito sono come gli assoli nella musica: non ci
sono perché non li sappiamo fare!
(Daniele) Il computer per me è uno
strumento-giocattolo. Gli do le note via midi e poi ci
trovo gli arrangiamenti che più mi piacciono, è un
lavoro che mi diverte moltissimo. Ed è molto utile per
avere sempre sotto controllo una canzone nel suo
insieme, senza il pericolo di farsene travolgere o di
farsela sfuggire. Ho un rapporto molto stretto con internet, per me è un
mezzo di comunicazione quotidiano, sia attivo che
passivo. La rete è meravigliosa per la sua capacità di
sottrarsi alle regole della censura e del copyright, è
una sorta di mondo anarchico in cui puoi trovare di
tutto, e per me è giusto così. Tra l'altro mi scarico
un sacco di musica dalla rete, tutta roba che per vari
motivi non comprerei mai. Il giorno in cui su
Audiogalaxy troverò le canzoni dei Pdp sarò
felicissimo, perché a me interessa che la gente ci
ascolti, non che la gente comperi un pezzo di plastica
con il nostro nome.
(Bisi) Oh mio dio, la rete. Non sono affatto esperto
né tanto meno appassionato di computer però c'è una
parola che mi ha fatto quasi impazzire. Questa parola è
Fastidis ovviamente, ovviamente mi riferisco alla
message board e a demoniovegano, devo ammettere che in
certi periodi tra me e Fastidis c'era un rapporto
quasi morboso, caterve di post inutili. Diciamo che ho
trovato un modo per sfogare la mia voglia e capacità
di dire stronzate. Ora per non infierire più di tanto
sugli innocenti tengo un blog
(http://demoniovegano.blogspot.com forse) dove annoto
in modo abbastanza incomprensibile parte delle seghe
mentali. Oltre a questo direi che internet mi è stato
utile per conoscere un po' di gente in giro, sia via
mail, sia via board, altrimenti ai concerti starei
sempre nell'angolo da solo senza conoscere
nessuno. Perché adesso invece conosco tutti eh.. sono il
re della scena
Vorrei per un attimo riallacciarmi alla domanda di poco sopra,
chiedendovi, per curiosità,
se vi capita mai di comporre per sottrazioni, partendo
da spunti altrui (ad
esempio, per capirci, alcuni brani de Lasofferenza
venivano fuori dalla
riproposizione di riff di gruppi famosi, sempre più
trasfigurati dal nostro
cattivo orecchio, dalla nostra incapacità di suonare e
dalla voglia di
trovare comunque qualcosa di nuovo).
(Grace Kelly): Più che per sottrazione direi per addizione.
Prima di incominciare a suonare un pezzo questo
echeggia per molto tempo nella testa arricchendosi di
nuovi fraseggi e incrociandosi con diverse
armonizzazioni.
(Daniele) Non lo faccio quasi mai coscientemente.
(Bisi) Penso si sia capito dalla risposta precedente
che i compositori sono loro due. Siamo un gruppo
antidemocratico, giustamente
Visto che avete citato i Concrete e il Pomini, vorrei chiedervi quali sono i
gruppi italiani (anche non strettamente hardcore) che più vi piacciono. Ci sono dei gruppi sotterranei che vi piacerebbe segnalare?
(Daniele) Ascolto molta musica italiana, anche
commerciale. "Nuvole rapide" dei Subsonica secondo me
è una bellissima canzone. Mi piace molto lo stile di
Carmen Consoli e ascolto da molti anni De Gregori. Ma
poi se si va a scavare scopri che gente come
Pierangelo Bertoli ha scritto canzoni "contro" molto
più radicali, sincere e commoventi di molto accacì.
(Bisi) I nomi che mi vengono in mente adesso, oltre ai
già citati capitolini (comunque sopra tutti) e ai
fichissimi sono: Paolino Paperino Band, Mourn,
Sottopressione ("cantano gli uomini lodi solenni,
adulazione è la loro in realtà"), Burning Defeat, e
lo split With love/Mindless collision... come dici? Mi
trovi irrimediabilmente e pateticamente legato al
passato e alla scena hc? Potrebbe essere, forse questi
gruppi semplicemente sono capitati in un momento della
mia vita in cui ero più disposto a farmi trascinare
da suoni e parole, in cui tutto rimaneva marchiato a
fuoco dentro di me... forse ora sono troppo freddo e
distaccato per farmi trascinare? Oh mio dio sarei un
mostro... comunque al momento non vedo in Italia un
gruppo in grado di farmi provare in un modo o
nell'altro - PPB e Burnig Defeat suscitano certamente
sensazioni diverse - quello che i gruppi di cui sopra
mi hanno dato. Al momento conosco molta bella gente
che suona in molti gruppi validi, eppure nessuno di
questi riesce a stamparmi in testa parole come "spendi
un milione per una cravatta, figlio di vacca", oppure
"la neve candida e soffice..." ('azzo il testo di
"Bontà" è geniale), e penso che se anche dopo anni
che non le ascolti certe canzoni ti continuano a
risuonare nelle orecchie significa che ti hanno
proprio colpito. Se devo dire un nome di un gruppo
italiano in attività dico TO DIE FOR, bravissimi e
secondo me sottovalutati. Più che una risposta
potrebbe sembrare una mia seduta dallo
psicanalista... chiedo venia.
(Grace Kelly) Sì, i Bramagnoseologica. Di musica italiana
ascolto i Novembre, i Mourn, i classici cantautori non
mi entusiasmano particolarmente anche se qualcuno ha
scritto delle canzoni assolutamente emozionanti (penso
a Max Gazzè con "Vento d'estate"...). Però non mi perdo
un'edizione di Sanremo da quando sono nato!
Non sopporto Sanremo, ma, non so perché,
anche a me Vento d'estate
non dispiace affatto!
(Bisi) Max Gazzè suonava punk e jazz a Londra e in
altrove in giro per l'Europa, ha una sensibilità
musicale diversa dal cantautore italiano medio... poi
e' pure simpatico... diciamo che alterna canzoni
bellissime (soprattutto "Cara Valentina") a ciofeche
mostruose.
Che cos'è e che senso ha per i Pdp la "scena" dell'accacì? E' possibile sfuggire all'omologazione, sempre in agguato, a volte proprio all'interno di suddetta scena?
(Grace Kelly) Il mondo hc e il mondo normale non sono due mondi distinti dove uno può vantare di guardare l'altro da una posizione segretamente più avanzata. In entrambi esistono persone stimabili e persone ripugnanti perché queste sono ovunque. La moda e gli stili rappresentano l'apparire ai giorni nostri, ovvero una delle grandi preoccupazioni dell'umanità. Valore che la nostra morale ci ha sempre indicato come inferiore e subdolo. Ma la morale che condanna questo valore è la stessa che regola un mondo che vede vincere chi meglio fa uso del proprio apparire.
(Daniele) Spesso penso che "la scena" sia una grande cazzata, ma poi ogni anno mi ritrovo ad una due giorni a divertirmi come un matto, e a conoscere qualcuno di importante. La moda all'interno dell'hc mi fa un po' ridere e un po' incazzare, adoro i trend setters alla Withlove e vorrei lanciare con i Pdp il fitnesscore: chi è più in forma ci sta più dentro, questo è lo spirito. Almeno faremmo del bene a molta gente. Se andassero davvero di moda gli ideali (un'ideale può andare di moda? questo è il punto) di veganesimo ed anticonsumismo sarei molto felice.
(Bisi) Sostituirei l'espressione "a volte", con quella "quasi sempre", e cito Daniele che mi cita dalla message board di fastidis, cioè mi autocito: "L'hc non mi
ha mai convinto del tutto per quel suo senso di cameratismo e di socialità, molto meglio l'individualismo del punk". Per me comunque l'hc-punk è una cosa fantastica perché ti dà l'opportunità di vedere il mondo in maniera diversa e di fare cosa che altrimenti non faresti (la prima a cui penso è conoscere gente e suonare in giro ), però è da ormai qualche anno che
ho capito che in fondo non è un eldorado, ci sono le persone in gamba e ci sono le pecore (oltre che il Pecora), come nella cosiddetta vita reale. E' inutile fare tanto i pc: quando vedo due persone vestite uguali, che ascoltano la stessa musica e che dicono le stesse cose penso inevitabilmente che una delle due sia stupida. Questa è la sensazione che ho immediatamente, poi a volte mi ricredo e mi accorgo di essermi io stesso fermato alle apparenze, proprio mentre accuso gli altri della stessa cosa; a volte la scena hc con i suoi gossip "questo ha mollato sta cosa", "quest'altro ha scoperto che esistono i sentimenti" mi sembra una monumentale pagliacciata, un po' come la società "normale" cioè, però quando sono in un centro sociale, o comunque a concerti organizzati in determinate maniere (diy per intenderci) sento alla fine di far parte di qualcosa di veramente stupendo. Il problema appunto è che pure un sacco di pagliacci ne fanno parte, così con questa scusa di non fare gli elitari e allargare i nostri adepti adesso ci ritroviamo un po' nella merda.
La cosa più stupida dell'hc comunque sono i gruppi cristiani, la seconda cosa più stupida sono
quelli che non pensano che i gruppi cristiani siano la cosa più stupida, la terza cosa più stupida sono le mode e l'importanza del look.
Con una differenza però: le prima due cose semplicemente mi sembravano e mi sembrano assurde, la terza invece è spesso oggetto dei miei pensieri e dunque mi rendo conto dell'importanza folle che si dà a apparenza e beni materiali... qui potrebbero sprecarsi citazioni da Fight Club ma la mia memoria fa sempre cilecca, comunque era una cosa del genere "tu non sei il tuo lavoro, tu non sei il tuo conto in banca, tu non sei i vestiti che indossi, tu sei la canticchiante e danzante merda del mondo".
Forse dovrei smetterla di citare sempre Fight Club.
Queste tue affermazioni mi trovano
praticamente d'accordo. Volevo
però chiederti cosa ne pensi - giusto per citare il
gruppo hc-metal
cristiano più conosciuto - degli Zao.
Hanno certamente un che di contraddittorio (pare che
ultimamente il gruppo
abbia rischiato di sciogliersi perché, nel bel mezzo
di un concerto, il
chitarrista avrebbe lasciato il palco, infuriato dal
fatto che quel mostro
del batterista fosse continuamente ubriaco, tanto da
andare fuori tempo...
poi mi hanno fatto sorridere alcune affermazioni,
lette per la rete, di
alcuni fan delusi dal fatto che il gruppo negli ultimi
album non lodasse più
il signore...), però, in fondo, anche nella musica di
altri gruppi - penso
agli Isis, e ancor più ai Neurosis - è evidente un
senso di spiritualità
tanto forte da far quasi pensare ad una propria
religione... Cosa ne pensate?
(Grace Kelly) Il senso di spiritualità in gruppi come Isis
e come Neurosis lo si coglie se lo si possiede già; la
loro musica richiama paesaggi, atmosfere particolari,
che se nell'immaginario di una persona sono collegate
a riti spirituali, o fantasticherie del genere, è
chiaro che muovono questa parte di intelletto, ma non
mi sembra il caso di confondere la mera osservazione
del funzionamento dell'universo con speculazioni
religiose proprie di altri tempi dell'umanità.
(Daniele) Vorrei spendere due parole su una questione
che in qualche modo coinvolge la musica dei pdp e la
spiritualità: la canzone che aprirà Tesis è dedicata
alla cattedrale di Colonia. In effetti potrebbe
sembrare quasi una provocazione da parte nostra, dal
momento che ci siamo sempre schierati contro la
religione, soprattutto se istituzionalizzata, ma non è
così. Quella canzone parla della sacralità dell'arte,
delle sensazioni inspiegabili che a volte l'opera di
un essere umano è in grado di dare in chi ne fruisce.
In quel caso poi questo effetto è ancora più
incredibile, visto che una cattedrale è frutto dello
sforzo di un grande insieme di persone che ha dedicato
anni ed anni alla sua realizzazione in uno sforzo
comune. Essere atei o materialisti non significa
essere insensibili a tutto questo.
(Bisi) Beh innanzitutto tocca precisare che gli Zao
musicalmente spaccano assai, purtroppo, dannati loro e
quel signore che da lassù li benedice; poi devo dire
che avendo letto un po' i testi delle ultime cose non
si trovano più minchiate come "la preghiera nelle
scuole è stata sostituita dai preservativi" o
"benedetto tu signore, tuo figlio, etc etc etc",
insomma apparentemente i testi sono quasi sensati
(sottolineo il quasi).
Ma che spiritualità può esserci in un trend hc? La
cosa peggiore non è che esistano nella scena hc
musicisti cristiani (o krishna o adepti di qualunque
altra religione), la cosa peggiore è che si crei un
gregge di imbecilli che da un giorno all'altro dicono
di essere religiosi. I trend ci sono sempre stati è
vero, ma un po' diverso essere vegan per moda o essere
cristiani per moda, nella stupidità di entrambe le
scelte c'è comunque la differenza che una religione
organizzata, almeno dal punto di vista punk, dovrebbe
essere qualcosa da combattere non da seguire. Per
quanto riguarda la spiritualità posso dire che non la
vedo in alcun modo legata alla fede in qualche essere
superiore, anzi questa potrebbe essere una distorsione
della spiritualità casomai; penso che tutto ciò di cui
abbiamo bisogno per creare un equilibrio tra noi
stessi, la natura, la vita e le altre persone lo
possiamo trovare cercando dentro noi stessi senza
bisogno di alzare gli occhi al cielo e aspettare
segnali dall'alto. Al massimo si può alzare gli occhi
al cielo e bestemmiare perché piove sempre quando non
dovrebbe, poi comunque la vita prosegue e si va avanti
cantando "I'm singing in the rain, just singin in the
rain", così ci ricolleghiamo pure ad Arancia
Meccanica. L'ultima frase ho dovuto metterla perché mi
sembrava di dar troppo l'idea di una persona seria con
tutto il discorsone sulla spiritualità
.
Senti Bisi, dato che hai citato diverse volte Fight Club
(film che non mi piace
moltissimo, benché innegabilmente affascinante: bella
la prima parte, ma la
parte finale rovina un po' tutto, e
cinematograficamente parlando è anche un
po' scorretta), volevo chiederti cosa ne pensi delle
critiche che alcuni gli
hanno mosso di essere un film ideologicamente ambiguo.
(Bisi) Mio dio questa domanda è difficilissima.
Premetto che Fight Club io potrei sopravvalutarlo per
due motivi: il discorso che fa sul consumismo,
ritratto così perfetto è impietoso della società in
cui viviamo mi sta particolarmente a cuore, devo dire
che la prima volta che l'ho visto non riuscivo a
credere alle mie orecchie, sentire Brad Pitt che col
suo atteggiamento arrogante dice quello che tu
solitamente pensi fa sempre una certa impressione; il
secondo aspetto è quello della lotta (forse è per
questo che dicono che è ambiguo? Per il ruolo della
violenza?): io faccio kung fu e, senza arrivare ad
affermare che finché non fai a pugni non conosci te
stesso, devo dire che la pratica di quest'arte
marziale, come immagino possa essere per le altre,
non solo durante i combattimenti ma anche durante i
kata e durante ogni momento di allenamento e non solo,
mi abbia aiutato a prendere una maggiore coscienza dei
miei mezzi, non solo fisici. Detto per inciso la frase
di prima "tutto quello che cerchi è dentro te stesso"
viene da un libro di kung fu. Vuoi dire che prima eri
un debole che non sapeva nulla di sé e che ha avuto
bisogno di dare tot soldi al mese a un maestro di kung
fu e di prendere calci da tutte le parti per conoscere
meglio sé stesso? Boh, volevo solo dire che qualcosina
da imparare dagli orientali ce l'avremmo anche; vedo
una certa affinità tra arti marziali e punk, entrambe
possono essere dei mezzi per capire meglio sé stessi e
il mondo, poi c'è anche chi capisce tutto senza
bisogno di questi mezzi, c'è chi nonostante questi
mezzi non capisce niente, e soprattutto c'è chi, con
o senza mezzi, crede di aver capito tutto e si culla
nella sua illusione.
Ehmm, parlavamo di Fight Club? Scusa mi sono lasciato
trasportare, ma perché sarebbe ideologicamente
ambiguo? Per la violenza? Per la militarizzazione del
progetto mayhem? Non riesco a capire, questi due
aspetti mi sembrano più cinematografici che altro, i
due messaggi principali che il film dà, secondo me,
sono quello anticonsumistico e quello del controllo
sulla propria vita ( tra l'altro qui probabilmente ho
un po' idealizzato), e non ci vedo nulla di
politicamente ambiguo. Forse un po' di superuomo, un
po' di volontà di potenza, ma mi sembrerebbero
comunque critiche non tanto infondate quanto assurde.
Se mi spieghi meglio cosa riguardano di preciso queste
critiche magari continuiamo la discussione.
Premetto che non condivido queste critiche e che,
comunque, il mio
giudizio
sul film non si basa su questa questione.
L'accusa che alcuni hanno fatto a Fight Club riguarda
non tanto la
rappresentazione della violenza fisica (o meglio:
ovviamente alcuni
sostengono che sia gratuita, ma io non mi riferivo a
questa di
polemica),
bensì la descrizione del progetto Mayhem attraverso un
apparato
militarizzato, vagamente tribale e legata
all'esaltazione di un leader.
Insomma, l'hanno accusato di sostenere, coscientemente
o non, un
messaggio
fascistoide.
(Bisi) Mah, che dire, si sa che i molto spesso gli
"intelletuali comunisti" hanno tempo da perdere e
voglia di essere sempre contro, mah... che dire di
fronte a una critica del genere... niente.
Poi, per quanto mi riguarda, non mi piace molto la parte
finale perché trovo
che
sposti l'attenzione dal messaggio espresso nella prima
parte alla trama
pura
e semplice. Anche se è interessante l'accenno al tema
del doppio e
della
dualità della coscienza dell'uomo moderno (nel senso:
non mi piace come
vanno le cose ma poi non faccio nulla per provare a
cambiare le cose.
Ma non
vorrei lanciarmi in riflessioni che poi non saprei
sostenere...), un
finale
simile rischia di farti ripensare tutto il resto del
film solo
relativamente
a ciò che alla fine ti hanno rivelato. Sarà anche che
non apprezzo
molto i
colpi di scena finali, perché li trovo espedienti
spesso troppo facili
(a
volte rischiano anche di essere dei veri e propri
abusi da parte di
registi
e sceneggiatori nei confronti dello spettatore,
inevitabilmente passivo
di
fronte al procedere della trama), fini a sé stessi
quando non sono
supportati da un'idea precisa e coerente con lo
spirito del film.
Questo non
è esattamente il caso di Fight Club, ma credo che se
il regista avesse
preferito la strada della sublimazione, con un finale
diverso, avrebbe
dato
maggior spessore ad un film che, in questa maniera,
spreca un po' le
premesse iniziali, rischiando di chiudere in maniera
superficiale le
critiche che premette alla vicenda.
Ma forse sono solo stato plagiato dalla critica, e
questo discorso non
ha
molto senso...
(Bisi) In effetti il finale è probabilmente la parte
peggiore, come spesso accade nei film, in fondo sono
americani. Non di rado i finali mi lasciano un po' di
amaro in bocca. Ma Fight Club mi piace troppo per i
motivi di cui sopra per soffermarmi su particolari
negativi, o almeno particolari non all'altezza del
resto.
Ritornando alla musia, so che in passato avete partecipato ad alcuni di quei famigerati concorsi generalisti per gruppi emergenti: perché? Queste iniziative non rischiano di rivelarsi dei meccanismi per spillare denaro
ai gruppi? Qual'è stata la vostra esperienza?
(Bisi) La risposta alla prima domanda è semplice: per suonare. Quando non ci sono tante occasioni per
fare concerti allora ti butti un po' dove capita. La nostra esperienza nel settore non la definirei certo entusiasmante, diciamo che forse eravamo un pelino troppo estremi per i gusti del pubblico, però non credo che questi concorsi siano un modo per lucrare.
Spesso sono organizzati male, spesso il suono fa schifo ma dietro tutto questo non ci vedo cattive intenzioni. C'è molta poca professionalità ma a me è sempre parso di vedere un certo entusiasmo e una certa speranza di far veramente qualcosa di buono per i gruppi. Ovviamente seguendo i generi più "normali", noi ci siamo anche iscritti ad Arezzo Wave ma non credo che nessuno di noi abbia mai pensato di fare molta strada in quel concorso. Il dramma per la musica italiana non sono i
concorsi, anzi, direi piuttosto la siae e, forse ancora di più, la totale mancanza di cultura.
Comunque in mancanza di meglio si suona un po' dove capita, personalmente spero che in futuro,
batterista permettendo, si riesca a fare solo concerti belli, che non significa solo concerti hc, significa solo concerti davanti a persone che comunque sono interessate alla musica e non sono lì a
ubriacarsi o ad aspettare la discoteca.
(Grace Kelly) Noi ci siamo iscritti solo a concorsi organizzati dai paesi della zona, dove al massimo c'è da pagare il bollo dell'iscrizione da spedire.
Daniele Pagare per suonare è una cosa che non deve accadere, non è giusto. I concorsi per gruppi emergenti non a pagamento sono un buon modo per vedere quanto peggio si suona quando non c'è entusiasmo attorno a te e quanto chiusa sia musicalmente la gente. Magari se ad un festival hc si chiamasse un gruppo folk ci si potrebbe accorgere delle stesse cose, ma spero di no.
Non vorrei dire una cazzata, ma mi pare di ricordare che alcuni di voi a volte oltrepassano
il confine con la Slovenia per motivi musicali e non: qual'è la vostra visione di questa terra, da un
punta di vista musicale e non?
(Bisi) Non so se intendessi questo, comunque tutti noi andiamo relativamente spesso a concerti oltre
confine, in particolare ad Aidussina, che e' un paesello a circa mezz'ora dal confine dove dei ragazzi che gravitano attorno agli Entraeat e ai Low Punch gestiscono, col consenso del comune, una ex scuola dove organizzano concerti vari. Loro sono dei ragazzi decisamente in gamba e pure il pubblico in Slovenia mi sembra più attento e più vivo di quello italiano; quando abbiamo suonato lì mi sono veramente divertito, Pdp alla conquista del'est.
Da un punto di vista non musicale posso dirti che fin da piccolo sono andato in vacanza in Slovenia e Croazia (allora Yugoslavia) e girando per campeggi ma soprattutto per porti vedevo veramente un mondo distante anni luce dall'Italia: ma non solo perché non erano avanti quanto noi occidentali ('azzo quanto siamo avanti noi occidentali) ma proprio per la mentalità della gente, la loro cordialità, la loro simpatia, la loro disorganizzazione, tutto molto molto simile a un film di Kusturica ricollegandosi al cinema. Dopo la guerra non ci sono tornato tanto spesso, ma da quel poco che ho visto direi che la separazione dell'ex Yugoslavia, almeno in Slovenia e nella parte occidentale della Croazia ha portato a cambiamenti strutturali nella società (cioè hanno imparato da noi come fare soldi col turismo), ma non tanto nella mentalità delle persone.
(Grace Kelly) Purtroppo ci andiamo solo per i concerti. Dico purtroppo perché i luoghi oltre il confine est della nostra regione hanno un certo distacco dalla cultura dell'apparire, si colgono a ritmi più rallentati tanto da costituire un polo magnetico per le nostre abitudini più schematiche e
organizzate.
(Daniele) Il loro mare è più pulito. C'è un fiume meraviglioso che è il Soca, dove ho fatto un po' di allenamenti quando andavo in kajak. E' uno dei fiumi più puliti d'Europa. Poi arriva da noi, prende
il nome di Isonzo e diventa un fiume qualsiasi, ma questi aspetti non credo siano legati ad una
loro maggiore coscienza ecologica, purtroppo.
Qualche informazione a proposito del vostro ultimo lavoro, appena finito di registrare, grazie.
(Grace Kelly) Si intitolerà Tesis, conterrà nove pezzi registrati durante l'estate e l'autunno del 2001. Un esperienza unica, il buon Gaetano, aiutato dalla mano esperta di Vincenzo Tallaria, ha lavorato a fondo su tutti i dettagli di cui volevamo aver cura tanto da ottenere un risultato che ci rende fieri.
(Daniele) Ci abbiamo lavorato sopra un numero altissimo di ore, cercando di ottenere un suono personale e curato. Spero che il risultato ci dia ragione, in ogni caso è stato un modo per crescere,
credo che d'ora in poi saremo più maturi musicalmente.
Arriviamo alla fine : cosa state ascoltando in questo periodo? Quali sono i
dischi e i concerti preferiti degli ultimi tempi?
(Bisi) Playlist:
Converge tutto
Botch tutto
Cave In tutto
Breach: Venom
Smiths: vari best of
Joy division: cassetta che mi ha fatto roy
NOFX: Punk in drublic
Max Gazzè: La favola di Adamo ed Eva.
Refused: the shape...
Concerti: ultimamente non molti, direi Botch e Dillinger escape plan a Firenze e a Padova dal punto di vista strettamente musicale, due giorni di Fasano e di Budoia dal punto di vista del divertimento e della bellezza delle persone incontrate. Dopo nulla di memorabile se ricordo bene.
(Grace Kelly) Ultimo CD acquistato AIDORU: infinitamente bello.
E poi ascolto sempre molto i Neurosis.
Ultimo bel concerto: Billy My Honey + One Dimensional Man all' Interzona a
Verona
e per non andare lontano: With Love ad Aidussina.
(Daniele) L'ultimo ascolto, cioè quello di questo momento, è Vespertine di Bjork. Sto anche ascoltando molto System of a Down e Zeromancer, cadendo pericolosamente in basso. In più ho scoperto che Roberto Carlos oltre ad essere il più gran rimpianto di Moratti è anche un famoso cantante brasiliano (non nella stessa persona, purtroppo), così sto scaricando da internet canzoni sue e di Tom Jobim, altro sudamericano. Ah, e dimenticavo che l'ultimo dei Verdena secondo me è un ottimo disco, veramente.
Ah dimenticavo, ma quando sarà possibile ascoltare
Tesis?
(Grace Kelly) Se non avvengono altre catastrofi, per la
fine di febbraio.
Beh, credo che sia davvero tutto. Vi ringrazio molto per il vostro tempo speso per scrivere queste risposte.
Alla prossima.
PS Anche io da piccolo ho trascorso le mie estati per
campeggi in Croazia,
soprattutto in Dalmazia!
(Bisi) Campeggi nudisti? I Primadellapioggia
supportano i campeggi nudisti.
L'hai detto, campeggi nudisti a manetta: è dove ho trascorso parte delle mie
estati di bambino.
(Bisi) Ci saremo anche visti allora.
31/01/02, Marco
|